30/12/2018
Gli scatti in una partita di calcio fanno parte circa del 10% della distanza totale percorsa. Alcuni giocatori basano il proprio gioco sulla loro accelerazione e costituiscono una parte molto importante per le loro squadre. Ma cosa esattamente determina quanto un giocatore è veloce e quale ruolo ha la forza in tutto ciò. Nel passato la forza è stata spesso sottovalutata come componente delle capacità condizionali. Alcune scuole di pensiero, non troppo tempo fa, sostenevano che allenamenti per la forza rendevano un giocatore lento e poco mobile. Alla luce dei fatti, basandosi sulla velocità rilevata è proprio l’opposto. Ovviamente, un giocatore di calcio non dovrebbe avere la fisionomia di un bodybuilder, ma comunque allenare la forza associata all’attvità praticata in questo caso il calcio. Alla fine, capacità motorie efficienti e ben sviluppate sono alla base di accelerazioni e corsa.
Tiri da varie distanze, stacchi per colpi di testa, contrasti, cambi di direzione e finte, accelerazioni, rimesse laterali, sono tutti movimenti che richiedono una certa muscolatura per esser efficaci, sopratutto ad alti livelli. All’interno della partita i vari tipi di forza sono mostrati come: forza massima, reattiva e ovviamente esplosiva. La parola “forza” in se ha abbastanza significati per mostrare l’importanza di essa per un giocatore di calcio e questo non lo renderà lento ma piuttosto veloce. Se la forza esplosiva è sviluppata correttamente, consentirà all’atleta di muoversi alla sua massima velocità. Alcuni giocatori infatti creano problemi alle squadre avversarie, grazie alla loro velocità. Specialmente con azioni ripetute, date dall’allenamento di forza resistente, questo quarto tipo di forza particolarmente importante. 🐍 .varano_ 😂😂
⚽️ @ Vigevano