23/11/2020
Fare sport è diventata oramai una necessità all’ordine del giorno. Fondamentali sono gli innumerevoli benefici che provoca sullo stato di salute ma sopratutto mentale. Spesso però, gli stili di vita frenetici che fanno parte di ognuno di noi, ci portano ad inciampare in delle pause che, troppo spesso, finiscono con il diventare eccessivamente durature e di difficile rimedio.
Ma ci siamo mai chiesti cosa succede al nostro corpo quando smettiamo di fare attività fisica?
• Rallenta il metabolismo: la maggior parte delle persone che pratica sport, di conseguenza, è attenta a seguire regimi alimentari dettagliati che però cessano di esistere non appena ci si prende una pausa dall’attività sportiva. La conseguenza negativa che ne deriva è un sistematico rallentamento del metabolismo, aumento del peso corporeo e delle circonferenze.
• Aumento degli infortuni: può sembrare un controsenso, ma meno ci si allena e più aumenta la possibilità di infortunarsi. È scientificamente provato che un corpo allenato è un corpo abituato ad essere sottoposto a sforzi fisici e al movimento; quando ci si ferma, i muscoli iniziano a perdere il loro volume e di conseguenza mobilità e flessibilità, a discapito anche di cuore e ossa.
• La salute mentale: è reso noto anche di come l’attività fisica porti benefici sullo stato mentale e psicologico di una persona e di come, parallelamente, l’inattività fisica renda facilmente tristi e irritabili, con conseguenze di apatia e depressione.
L’esercizio fisico stimola la produzione di serotonina e dopamina (neurotrasmettitori che donano una sensazione di euforia) capaci di abbassare notevolmente il fattore stress.
• L’affanno: è provato che dopo due settimane di inattività, si manifesta un peggioramento dello stato degli organi vitali. Questo avviene perché diminuisce la quantità di ossigeno a disposizione dell’organismo, che può variare dal 10 al 20%, portando ad un conseguente aumento della pressione sanguigna e del glucosio nel sangue; e dopo un mese, inizia a presentarsi il “fiatone“ anche per salire una rampa di scale.
• Il desiderio di cibi spazzatura: quando si smette di fare attività fisica, si entra in un vortice di pigrizia che ha come conseguenza quella di lasciarsi andare anche sotto il punto di vista dell’alimentazione, e si finisce con il prediligere cibi veloci e che siano capaci di “alleviare“ la mancanza dello sport. L’unico modo per poterne uscire è riprendere quanto prima l’attività fisica.
• Il sonno: uno stile di vita sano e regolare porta notevoli benefici anche sul fattore sonno, migliorandone la qualità ed aiutandoci ad essere maggiormente reattivi durante la giornata. Al contrario però, periodi troppo lunghi di stop dall’allenamento finiscono con il peggiorare la qualità del sonno e di conseguenza l’umore durante la giornata, lo stress e tutta la lunga serie di fattori sopraelencati.
Ecco dimostrato come l’attività fisica vada a migliorare numerosi fattori legati al benessere fisico e mentale. Perciò, prima di farti prendere dalla pigrizia, pensaci bene e reagisci ancor prima che si presenti il problema, ne va dalla tua salute psico-fisica.
— Articolo a cura di Francesco Mercolino di Imperial Casavatore