09/03/2025
Lo Studio e la Via: Nutrire l’Anima con la Conoscenza.
“Uno studente si avvicinò al Maestro e chiese: «Quanto tempo ci vorrà per raggiungere l’illuminazione?» Il Maestro rispose: «Dieci anni». Lo studente insistette: «E se studio con il massimo impegno?» Il Maestro sorrise: «Allora vent’anni».”
Lo studio non è una corsa verso un traguardo, ma un sentiero che si percorre con presenza e umiltà. Non esiste un sapere da possedere, ma un continuo fluire in cui l’anima si espande e si affina. Dedicarsi alla formazione non è accumulare conoscenza, ma lasciarsi trasformare da essa. Ogni concetto compreso, ogni principio assimilato, ogni disciplina approfondita non si aggiunge a ciò che siamo: lo modella, lo scolpisce, lo raffina.
Nell’Aikido, come nello studio, l’apprendimento è un’esperienza incarnata. Non basta ripetere una tecnica: bisogna lasciarla entrare nel corpo, comprenderne il ritmo, farsi attraversare dal movimento finché non diventa parte della propria natura. Lo stesso vale per ogni forma di sapere: non si tratta di ammassare nozioni, ma di abitare la conoscenza, permettendole di rivelare il suo valore nel tempo.
Il cammino della formazione è una pratica di presenza. Un antico detto zen recita: “Quando bevi il tè, bevi il tè. Quando cammini, cammina.” Questo significa che lo studio non è un’attività secondaria, né un obbligo da assolvere in vista di un risultato. È un nutrimento dell’anima, un esercizio di presenza che ci tiene vivi e lucidi.
Come nel dojo, ogni lezione è un’opportunità per diventare più consapevoli, più centrati, più capaci di ascoltare il mondo dentro e fuori di noi. E così, passo dopo passo, studio dopo studio, non diventiamo semplicemente più colti: diventiamo più profondi.
- Formazione Insegnanti e Yudansha
Motus Academy asd
Alessio Autuori