28/05/2021
Siamo giunti al termine.
Non solo della stagione, ma di tutta l’avventura che abbiamo chiamato sogno. Un sogno del quale volevamo essere eroi, e lo siamo stati – in maniera diversa rispetto alle aspettative.
Il cammino è stato lungo, a partire dalla Stagione 3, con la mitica Edicola Paolino sulle maglie e i vari Cristiano Ronaldo e soci allontanati per far posto ai giocatori che man mano arrivavano, ma è stata una scelta consapevole nell’ottica di quello che saremmo diventati.
Nella Stagione 4 abbiamo dimostrato di essere digiuni di letteratura norrena, nella Stagione 5 abbiamo dato prova di grande correttezza ed integrità morale, nella Stagione 6 sono successe tante – troppe – cose che si sono accumulate.
Tante cose negative che si sono abbattute sulle nostre teste ogni volta che dopo il colpo provavamo a rialzarci. Non abbiamo accusato il colpo del KO, pur incassando dei montanti ben assestati. Ci siamo rialzati ancora una volta, grondanti sangue, per onorare l'impegno che avevamo preso. Anche la nostra ultima partita è stata testimonianza di ciò: momenti di calcio scientifico, efficiente e spietato… E momenti di clamorosa sfortuna, ancora una volta non dipendenti da noi.
Quello che lascia questa squadra, però, è qualcosa di unico in tutto Progetto Football Manager. Mai celebrata, spesso vista con fastidio se non addirittura con avversione, cronicamente perseguitata dalla cattiva sorte – eppure in prima linea nell’innovare, dapprima nel portare giocatori in Serie C, poi nell’essere avanguardia e baluardo del modo di giocare con correttezza. Qualcuno l’ha apprezzato, qualcuno non l’ha gradito, tanti non l’hanno notato.
La presidenza non sarà rinnovata per la prossima stagione. L’allenatore e DS si libererà. I pochi giocatori che rimarranno saranno liberi di accasarsi in nuove squadre. Una volta chiusa la partita dei bilanci, la squadra cesserà di esistere.
Morirà la società, ma quello che è stata continuerà a vivere. Semplicemente lo farà da altri lidi, con fortune migliori.
Progetto Gaming