06/03/2023
La Spalla in dentro:
"Quando un cavallo saprà trottare liberamente alle due mani sul circolo e sulla linea dritta, quando saprà, sulle stesse linee, marciare con un passo tranquillo e uguale e quando sarà stato abituato a dare degli alt e delle mezze-fermate ed a portare la testa all'interno, bisognerà allora portarlo al piccolo passo, lento e un po' raccorciato, lungo la parete e piazzarlo in modo che le anche descrivano una linea e le spalle un'altra. La Linea delle anche deve essere vicino alla parete e quella delle spalle staccata ed allontanata dal muro di circa un piede e mezzo o due, tenendolo piegato alla mano a cui egli va. [...]
Questa lezione produce così buoni effetti che io la tengo come la prima e l'ultima di tutte quelle che si possono dare al Cavallo per fargli prendere una completa scioltezza ed una perfetta libertà in tutte le sue parti. E ciò è così vero, che un Cavallo che sarà stato ammorbidito seguendo questo principio e guastato poi alla scuola o da qualche ignorante, se verrà rimesso per qualche giorno a questo esercizio da un uomo di Cavalli, questi lo renderà ancora morbido e facile come prima.
1° In primo luogo questa lezione scioglie le spalle, poiché la gamba anteriore interna incrocia ed accavalla a ciascun passo che il Cavallo fa in questa attitudine, in avanti ed al di sopra di quella esterna ed il piede interno si va a posare al di sopra del piede esterno e sulla stessa linea di questo piede, e il movimento a cui la spalla è obbligata in questa azione, fa necessariamente agire le molle di questa parte, come è facile da comprendere.
2° La spalla in dentro prepara un Cavallo a mettersi sulle anche, poiché a ciascun passo che egli fa in questa posizione, sposta in avanti sotto al ventre la gamba posteriore interna e va a posarla al di sopra di quella posteriore esterna, cosa che non può fare senza abbassare l'anca: egli è dunque sempre su di un'anca ad una una mano e sempre sull'altra all'altra mano e, di conseguenza, impara a piegare i garretti sotto di se, cosa che si chiama: essere sulle anche.
3° Questa stessa lezione dispone un Cavallo a sfuggire i talloni, poichè, a ciascun movimento, essendo obbligato ad incrociare e passare le gambe l'una al di sopra dell'altra, tanto quelle anteriori, quanto quelle posteriori, egli acquisisce mediante ciò la facilità di accavallare bene la braccia e le gambe alle due mani; cosa necessaria per andare liberamente di lato. [...]
Se si esamina la struttura e la meccanica del Cavallo, facilmente ci si persuaderà dell'utilità della spalla in dentro e si converrà che le ragioni che io adduco per legittimare questo principio, sono rese dalla natura stessa che non si smentisce mai, quando non la si contrasta al di là delle sue forze.
François Robichon de La Guérinière: "Scuola di Cavalleria"