26/03/2021
Ricetta facile e veloce da servire a tutte le ore e in ogni occasione:
mezzo chilo di panico, un litro di paura, una spolverata di ansia condita con un pizzico di agitazione, frustrazione e angoscia.
Gl ingredienti principali per una situazione che sfugge al nostro controllo.
Stamattina ho finito le mie pratiche quotidiane… e si sa il tempo è
tiranno! In due ore voglio scaricare dei file dal PC, metterli sulla chiavetta USB, uscire a stamparli, comprare qualcosa da mangiare,
tornare a casa, cucinare, pranzare per poi mettermi velocemente in macchina e stare a lavoro per le13:30.
Ce la farò? Ho una pessima gestione del tempo, ma se la mia testa dopo un’ora di yoga e meditazione dice che si può fare… chi sono io per obiettare tutto ciò?
Tutto procede come da piani concordati tra me e il mio cervello… accendo il PC, trovo i file… e niente mi fermo qui perché non trovo la
chiavetta. La cerco ovunque in casa, nelle tasche dei pantaloni, nel giubbotto, nei cassetti, nello zaino, niente non c’è.
Poi mi ricordo che l’ultima volta l’ho utilizzata ieri a lavoro, ecco sarà lì… faccio il numero di telefono del lavoro, ma non trovo neanche
quello. L’abbiamo cambiato da poco e non l’ho aggiornato in rubrica.
Chiamo la collega che è in turno.. e se prima ero da solo a cercare la chiavetta… adesso siamo in due a cercare la chiavetta… non si trova, la collega mi suggerisce di chiamare il collega in turno il giorno precedente. Facciamo mente locale su come si è svolta la giornata, chiacchieriamo per qualche minuto. Risultato: se prima eravamo in due a
cercare la chiavetta… adesso siamo in tre a cantare l’Hully Gully… e si, perché non c’è più nulla da cercare. Fine del programma, si guarda oltre, stop!!!
Una cosa però attira la mia attenzione. Incredibilmente non sono agitato per averla persa, nonostante sopra avessi documenti importanti, non ho voglia di ti**re pugni come al mio solito, anzi sono sereno, fiducioso
che tutto andrà come deve.
Che succede? Sarà stata la meditazione mattutina che ha sopito i miei istinti omicidi primordiali? Mi viene in mente che circa dieci anni fa avevo comprato un libro sulla meditazione che faceva riferimento a
qualcosa del genere sulla pratica. Cerco risposte a questo mio f***e stato d’animo non conforme alla zona rossa e a un lockdown nazionale.
Dopo mezz’ora di vana ricerca della chiavetta cerco il libro… all’interno del quale devo cercare le risposte alle mie domande
esistenziali. Non trovo il libro, lo cerco ovunque, nelle mensole, nei tiretti, lo cerco in basso, lo cerco in alto, salgo sulla sedia e dalle mensole cadono cose che voi umani…
Ho bisogno di elevarmi ancora di più alla ricerca delle mie risposte, e quindi prendo una scala. Trovo finalmente il libro, nel frattempo è
passata già un’ora e mi resta solo il tempo di comprare qualcosa da mangiare, pranzare e andare a lavoro. Vado a lavoro, cerco inutilmente la mia chiavetta, perché i colleghi hanno già visto ovunque, ma si sa
che chi la dura la vince.
Niente, mi rassegno, concludo la mia vana ricerca e mi reco al mio armadietto per prendere l’occorrente per farmi un caffè. Mi cadono le chiavi a terra… in un angolo, vicino alla chiavetta che guardava divertita tutto quanto. Fine della storia, tutti felici e contenti…
Ma dopo tutto questo pi***ne, una mezza morale alla storia vogliamo trovarlo? Vabbè facciamo 5 riflessioni e non se ne parla più:
1) Meditare fa bene e funziona.
2) Leggere un libro pure.
3) A volte dobbiamo lasciare andare delle cose per trovarne altre.
4) Ogni cosa ha il suo posto e il suo tempo.
5) Nonostante tutto, la mia gestione del tempo e delle cose fa ancora penare e c’è ancora del disordine che regna sovrano…
Ma se con lo yoga e la meditazione riuscivano pure i miracoli, a quest’ora ero a capo quantomeno di una setta religiosa… e invece sono qua a ridere insieme alla mia chiavetta e a sfogliare il libro in cerca delle risposte.
Meditazione per negati!
Che la dice lunga su come la pensavo 10 anni fa. Forse allora i miracoli ci sono per davvero…
Fine di una breve storia triste, resa allegra!!!