13/05/2022
Lei è Giusi❤️
Originaria della Puglia, non vedente.
Oggi vive a Milano e si dedica all'accessibilità dei beni culturali, oltre che agli sport che le permettono il contatto con la natura: trekking, arrampicata, speleologia,surviving.
Il primo lancio con il paracadute non si scorda mai
“Mentre cerco di realizzare che per Giuseppe lanciarsi è praticamente routine, qualcuno ci avverte che manca un minuto al “nostro” lancio! Ora sento il cuore sobbalzare nel petto. L’aereo rallenta, segno che abbiamo raggiunto la quota di 4.200 metri. Il portellone si apre… Partono i primi. Nonostante il rumore del motore dell’aereo, sento distintamente il suono dei corpi che si lanciano nel vuoto.
Adesso è il mio turno. Io e Giuseppe scavalchiamo la panca su cui eravamo seduti. Mi siedo sul bordo dell’aereo. Come ci avevano spiegato nel briefing, mi sento ti**re leggermente indietro e poi… giù!
L’aria crea un “materasso” su cui bisogna stendersi con la pancia in giù, gambe tese e divaricate fino alla larghezza delle spalle, i piedi a ballerina, le braccia distese oltre la testa, i gomiti leggermente flessi e le mani con i palmi rivolti verso il basso, la testa tenuta indietro con lo sguardo fisso in avanti.
Una caduta alla velocità di 50 metri al secondo
Appena fuori dall’aereo, riesco subito a mettermi in posizione corretta. O almeno così mi sembra. La sensazione della vera caduta libera, come mi aspettavo, è molto più forte di quella simulata. Mi sento in un vortice d’aria, creato in realtà dalla velocità di caduta di 50 m/s. Nel mio mix di adrenalina e paura riesco a dire solo “ca**o, ca**o, ca**o!”. Voglio cercare di godermi la sensazione, ma voglio anche che il paracadute si apra al più presto!
Dopo circa un minuto (lunghissimo) di caduta libera, Giuseppe apre il paracadute. Solo allora mi rendo conto di quanto rumore avesse fatto l’aria fesa in velocità dai nostri corpi. Ci posizioniamo in verticale e sorvoliamo le case nei dintorni dell’aeroporto.
“Allento un po’ l’imbraco, così respiriamo…”, mi dice Giuseppe. “Mmhh… per me puoi lasciarlo anche così!”. ‘Tranquilla – ride – sei assicurata a me, non succede nulla!”.
Credo che appena possibile lo rifarò
La nostra inarrestabile Giusy ha provato un’altra esperienza fuori dalle righe. Ci racconta il suo primo lancio con il paracadute… e promette di fare presto il bis. Avete mai pensato di lanciarvi col paracadute? È un’esperienza che viene definita “estrema”, lontana dalla routine della mas...