Club karate shotokan

Club karate shotokan Si effettuano corsi e sedute,impartiti da personale altamente qualificato....per tutte l'età..vieni

13/12/2014

Corsi di:
-Posturale correttiva (età infantile,adolescenziale e terza età)
-Allenamento funzionale
-Zumba
-Pilates
-Karate
e tanto altro....i corsi saranno svolti con la massima qualità in quanro il rapporto sarà massimo 1a3..ovvero istruttore con massimo 3 persone per turno...i corsi saranno svolti anche di mattina...cosa aspetti??

13/12/2014

Vieni a trovarci per maggiori info...Siamo a Carrubba di Giarre via San Martino n°140...vicino la piazza..e scopri i nostri bellissimi corsi...di ginnastica posturale correttiva per tutte l'età..

Per tecniche proprie della ginnastica educativa intendiamo l’insieme delle esercitazioni ginniche classiche dell’educazi...
13/12/2014

Per tecniche proprie della ginnastica educativa intendiamo l’insieme delle esercitazioni ginniche classiche dell’educazione fisica.
In questo ambito racchiudiamo i gesti più semplici a corpo libero (flessioni, estensioni, spinte, circonduzioni) utilizzati in prevalenza durante il riscaldamento; gesti più complessi anche con piccoli sovraccarichi (piegamenti, affondi, esercizi classici per la parete addominale) utilizzati nella parte centrale della lezione; gesti tipici della vita quotidiana (sollevare un peso, prendere un oggetto ecc.) basati sui principi meccanici del “sollevamento pesi”, che saranno introdotti gradualmente dopo un adeguato macrociclo preparatorio.
Riferendoci più specificatamente all’ambito dell’educazione posturale, tali esercitazioni saranno utili per una stimolazione propriocettiva ovvero delle capacità coordinative, in modo particolare dell’equilibrio.
Per allungamento muscolare intendiamo sia gli esercizi di allungamento passivo suggeriti dai diversi autori negli anni (Kabat 1958, Anderson, 1994, Solverborn 1994), sia gli esercizi attivi di slancio e molleggio che se eseguiti correttamente sono fondamentali per un corretto sviluppo muscolare (Massara, 1991).
Le tecniche Alexander, Feldenkrais ed Eutonia hanno tutte come principio generale l’educazione posturale.
Alcune sono basate sulla presa di coscienza ed autoeducazione (Feldenkrais, 2003), altre soprattutto sul corretto mantenimento delle posizioni seduta ed eretta e passaggio dall’una all’altra (tecnica Alexander), altre ancora sull’economizzazione degli sforzi attraverso il contatto con oggetti (Eutonia).
Secondo il metodo Mc Kenzie la maggior parte dei problemi rachidei sono dovuti ad una deformazione meccanica dei tessuti molli che va ad attivare le terminazioni nervose che trasmettono dolore (Mc Kenzie 1992); la presenza di dolore secondo l’autore è dovuta a movimenti ripetuti o posizioni mantenute ed è contrastabile, con l’assunzione di posizioni che ricerchino il ripristino delle curvature rachidee.
Secondo F. Mézierès, ideatrice dell’omonimo metodo, il corpo umano è diviso in due catene, la posteriore e l’anteriore (Souchard, 1982): in linea generale i problemi vertebrali derivano da uno squilibrio tra le due, solitamente causato da eccessiva contrazione della posteriore (mm. ischio-crurali, quadrato dei lombi, mm. paravertebrali).
Nell’ultima categoria abbiamo incluso gli esercizi specifici di respirazione definiti così perché in essi viene indirizzata l’attenzione del soggetto solo ad essa e non assieme ad altri movimenti.
A tal proposito ricordiamo l’importanza che la respirazione assume nell’esecuzione di qualsiasi esercitazione appartenente a qualsiasi metodo ed esercizio considerato.
Inoltre da non dimenticare gli esercizi di “idealizzazione e visualizzazione” tipici del training autogeno (Schultz, 1981) e l’automassaggio con principi di “riflessologia” per una conoscenza palpativa diretta del proprio corpo.
Nessuno dei metodi succitati deve essere considerato unico ed imprescindibile: a nostro parere ognuno di essi ha dei presupposti validi, ma non può essere considerato da solo perché risulterebbe limitativo.
Alcuni dei metodi risultano addirittura in contrasto tra loro: considerarli in tal modo è un errore perché è proprio l’interazione di questi e di altri metodi studiati, che permette di raggiungere dei risultati ottimali, inducendo stimolazioni diverse con conseguente stimolazione propriocettiva utile per una educazione posturale quanto mai vasta.
Secondo la nostra esperienza in una lezione tipo di educazione posturale dovranno essere presenti, in quantità più o meno accentuate a seconda dell’intento dell’istruttore, esercizi appartenenti ad almeno tre delle cinque categorie considerate in precedenza.
Considerando che le prime due categorie (esercizi ginnici ed allungamento muscolare) sono indispensabili sempre, è l’insegnante a scegliere quale o quali degli altri metodi inserire nella lezione.

La postura è definita da Tribastone (1985) come “… insieme dei rapporti tra l’intero organismo, le varie parti del corpo...
13/12/2014

La postura è definita da Tribastone (1985) come “… insieme dei rapporti tra l’intero organismo, le varie parti del corpo e l’ambiente che lo circonda” e ancora “… insieme di meccanismi psicologici che regolano con la massima economia ed in ogni momento sia la struttura neurofisiologica del movimento, che il tono muscolare, necessari per il mantenimento di una posizione equilibrata e coordinata”.
In nessun individuo, nemmeno negli atleti d’elite, può essere considerata “perfetta” la postura: da questa considerazione nasce l’importanza di educare ad una concezione più corretta possibile di questo elemento.
In tutte le tipologie di ginnastica, preparazione atletica, discipline sportive in generale, l’educazione posturale deve essere considerata come elemento fondamentale della programmazione e non come presupposto necessario o dato per scontato.
Risulta ottimale avviare il discorso di educazione alla postura nel bambino (Le Boulch, 1991); un lavoro iniziato in età precoce determinerà una base importante sulla quale inserire dei richiami in età più avanzata.
Non è nostro intento analizzare da un punto di vista fisiologico il meccanismo intrinseco della regolazione posturale. In questa sede è sufficiente ricordare che il sistema nervoso centrale S.N.C. regola il movimento attraverso schemi motori, in cui ossa, articolazioni e muscoli rivestono il ruolo di esecutori meccanici, e controlla la postura attraverso un meccanismo capace di scegliere tra le tante combinazioni possibili, quella ritenuta più idonea.
Rivestono un ruolo fondamentale in questo meccanismo i propriocettori (fusi neuromuscolari, organi tendinei del Golgi, apparato vestibolare, ecc.) e gli esterocettori (la retina, la cute, ecc.).
Solo subendo una corretta e varia stimolazione di tutti gli elementi, l’allievo riuscirà ad ottenere dei buoni risultati in ambito educativo.
In ogni esercitazione proposta risulterà utile informare il soggetto della postura scorretta e far prendere coscienza della corretta, attraverso sollecitazioni di diversa natura in situazioni più o meno facilitate.
In base alla nostra esperienza, l’educazione posturale deve essere realizzata mediante l’utilizzo di diverse tecniche proprie della chinesiologia.
Tra queste quelle da noi più utilizzate sono:
1. esercizi propri della ginnastica educativa
2. esercizi di allungamento muscolare
3. esercizi tratti dai principi delle tecniche Alexander, Feldenkrais ed Eutonia
4. tecniche Mc Kenzie e Mézières modificate
5. esercizi specifici di respirazione, rilassamento, training autogeno, automassaggio.

La postura è un elemento fondamentale per la vita di ogni individuo.Un lavoro di educazione andrebbe cominciato in età p...
13/12/2014

La postura è un elemento fondamentale per la vita di ogni individuo.
Un lavoro di educazione andrebbe cominciato in età precoce, già nel bambino neonato attraverso specifiche stimolazioni propriocettive: lasciandolo libero di strisciare, andare in quadrupedia e, in fase di apprendimento della stazione eretta, lasciando i piedi senza calzature.
Grandi miglioramenti posturali possono aversi fino all’età puberale: è compito in primis dei genitori, degli insegnanti e degli allenatori stimolare adeguatamente in questo senso.
Sovente il lavoro non è svolto o, ancor peggio, viene eseguito senza riferimenti scientifici adeguati.
Il nostro scopo è suggerire alcune esercitazioni necessarie per l’educazione posturale in soggetti adulti (dai quaranta anni in su).
Assumere atteggiamenti posturali errati può determinare algie in special modo alle strutture annesse alla colonna vertebrale: la progressione didattica da noi proposta può assumere rilevanza in ambito preventivo

13/12/2014

L'uomo per sua natura ha sempre provato e cercato di superare i suoi limiti sia fisici che mentali. Le attività sportive insieme alla ricerca e alle nuove tecnologie sono riusciti cosi a creare dei nuovi record una volta impensabili trasformando specialmente lo studio che riguarda la preparazione atletica. La cura degli aspetti fisici e atletici del giocatore viene quindi registrata e calcolata in ogni suo piccolo componente, permettendoci di capire quali incredibili cose può fare l'essere umano.

Diverse possono sono le strategie utilizzate per i diversi calcoli di prestazione. Esistono dei metodi diretti, che sono quelli più costosi e precisi ma che possono essere invasivi per l'atleta, e metodi indiretti, con costi inferiori ma con facile utilizzo sia da parte dell'atleta che dal preparatore atletico che raccoglierà tutti i dati utili.

Un metodo di valutazione fisica molto utilizzato nello sport specialmente in quello dei professionisti è attraverso l'utilizzo dei test. Ogni preparatore fisico propone infatti differenti tipologie di prove atletiche che ci permetteranno di misurare il livello di differenti capacità motorie.

Poichè risulta impossibile misurare, se non astrattamente, gli aspetti essenziali delle qualità motorie dell'atleta, vengono utilizzati degli indicatori di misurazione correlati alle singole capacità dell'atleta.

I test impiegati non sono onnicomprensivi, si possono infatti costruire batterie di test motori, per indagare separatamente le qualità individuali. La valutazione deve basarsi su prove strutturate, con corrette modalità di somministrazione e di misurazione. I test motori devono quindi contenere presupposti essenziali affinchè si possa considerare valido. Per garantire una corretta comparazione dei risultati di un test, tra i gruppi e le sue componenti, le modalità di spiegazione, di esecuzione e di misurazione della prova devono essere uniformi e costanti per tutti i rilevamenti. La standardizzazione deve riguardare sia i materiali utilizzati durante i test, sia le modalità di preparazione alla prova e la spiegazione del protocollo e della modalità di misurazione. Un test si può considerare valido inoltre quando è in grado di misurare concretamente un'abilità, una qualità o un parametro che si desidera realmente indagare.

Il test non è altro che un indicatore del parametro che vogliamo misurare ed in tal senso è importante che l'indicatore sia valido e pertinente al parametro a cui si riferisce. La validità di un test viene in genere stabilita da un gruppo di esperti sulla base di uno studio dell'indicatore e sulla sua relazione rispetto alla teoria dell'allenamento. Se il nostro test non è un test singolo ma formato da più test messi insieme, la sua validità viene effettuata attraverso elaborazioni statistiche quali l'analisi fattoriale, o valutazioni sulla matrice delle correlazioni tra i vari test. Ciò può indicare quali test si assomigliano troppo e quali giungono a conclusioni simili.

Il confronto con altri test a misurazione scientifica si usa in genere per convalidare i test da campo, confrontandoli con misurazioni da laboratorio.

Un altro parametro nei test di valutazione è la oggettività, ossia il grado di concordanza e uniformità con cui i diversi osservatori attribuiscono un valore ad una prova. L'oggettività dipende strettamente dall'applicazione del corretto protocollo esecutivo da parte di chi somministra la prova. Un test è tanto più attendibile quanto più lo stesso soggetto, in uguali condizioni, esprime la stessa prestazione. I difetti di attendibilità riguardano in genere l'aspetto esecutivo della prova e per questo i fattori che la producono possono essere innumerevoli. Solitamente i test che misurano le capacità di coordinazione motoria e le abilità motorie presentano livelli di attendibilità inferiori a quelli che misurano ad esempio aspetti fisiologici e muscolari della motricità. Gli aspetti coordinativi del movimento sono solitamente più instabili di quelli condizionali. L'esigenza di garantire che l'indicatore scelto sia attendibile è primaria. Tale condizione tuttavia non è soddisfatta neppure per le variabili più comunemente indagate, come ad esempio altezza e peso.

Il coefficiente di attendibilità di un test può essere rilevato attraverso il cosiddetto "re-test", cioè una ripetizione della prova, oppure dalla comparazione fra le varie prove dello stesso test nel caso che questo venga eseguito su più tentativi. Purtroppo molti test non possono essere eseguiti su più prove e l'intervallo di tempo che intercorre può avere un effetto assai influente sul risultato, per i processi di apprendimento e/o adattamento fisiologico che si sono nel frattempo sviluppati.

I test atletici devono essere la bussola per costruire un programma di allenamento mirato. Gli allenatori devono trarre preziose informazioni dai risultati dei test atletici. Non ha alcun pregio la realizzazione di una batteria di test se essa non è seguita dalla creazione di una griglia di valutazione personalizzata. Il tecnico, sulla base dei risultati che evidenziano aspetti più brillanti e qualità più carenti, deve variare o rimodulare il programma, in base agli obiettivi da raggiungere. I risultati dei test atletici devono essere personalizzati e riferiti alla popolazione statistica dell'atleta.

Per elaborare un'affermazione statistica precisa occorre poter disporre di dati sicuri e affidabili.

I test atletici devono indagare le qualità modificabili con l'allenamento. L'allenatore non ha, in genere, molto tempo a disposizione. È assolutamente necessario che egli scelga una batteria di test correlata con le qualità motorie e coordinative necessarie per la disciplina praticata dall'atleta. Il tecnico inoltre deve poter svolgere i test in breve tempo, senza modificare il protocollo esecutivo. L'allenamento può inoltre interferire con i risultati dei test atletici. Svolgere un test che richiede un intenso impegno condizionale in situazione fisica di freschezza non può essere paragonabile a svolgerlo in condizioni di moderato sovraccarico nervoso e muscolare. Il livello di apprendimento dell'esecuzione di un test inoltre può fortemente influenzare il risultato. Talvolta accade che l'atleta svolga batterie di test composte da prove mai svolte negli anni precedenti della personale carriera atletica. L'allenatore deve progettare batterie di test idonee per l'età e per il livello di specializzazione degli atleti controllati. I test per il controllo dell'allenamento così come quelle per la diagnosi dello sviluppo vengono ripetute più volte nel corso di più anni, e solitamente hanno un numero di prove più ridotto per impedire la presenza di un altro frequente errore nella valutazione. Occorre ricordare, a vantaggio di un corretto approccio pedagogico che la misurazione di una qualità mediante un test, soprattutto in età giovanile, deve sempre mirare a controllare la crescita motoria a lungo termine e non a realizzare una selezione precoce. Le qualità di un allievo talentuoso aumentano con forte rapidità e i processi di apprendimento motorio sono molto spiccati.

13/12/2014
L'allenamento consente di:migliorare la condizione del sistema muscolaremigliorare le capacità dell'apparato scheletrico...
13/12/2014

L'allenamento consente di:
migliorare la condizione del sistema muscolare
migliorare le capacità dell'apparato scheletrico
migliorare la condizione del sistema cardiocircolatorio garantendo un maggior apporto energetico
migliorare i sistemi di controllo dei movimenti, sviluppando gesti più efficaci
migliorare i sistemi di attivazione dell'apparato muscolare
Tutto ciò garantisce il suddetto miglioramento della condizione fisica.

POSTURA:Strategia impiegata dal sistema neuro-muscolare e scheletrico contro la forza di gravità,per l'espletamento dell...
13/12/2014

POSTURA:
Strategia impiegata dal sistema neuro-muscolare e scheletrico contro la forza di gravità,per l'espletamento delle funzioni motorie (statiche e dinamiche)richieste con le seguenti esigenze:
-NELLA MANIERA PIù ECONOMICA POSSIBILE
-CON LA MASSIMA STABILITà
-MINIMO STRESS SULLE STRUTTURE OSTEO-LEGAMENTOSE

La palestra club karate Shotokan,nasce con l'idea di fare la differenza nel mondo della ginnastica posturale.I corsi o l...
13/12/2014

La palestra club karate Shotokan,nasce con l'idea di fare la differenza nel mondo della ginnastica posturale.I corsi o le sedute saranno impartiti con il rapporto massimo di 1a3...ovvero un lavoro adattato per ogni singola problematica...vieni a trovarci!

La postura è l'espressione somatica  di emozioni impulsi e regressioni...Riflessione inconscia dell'atteggiamento esteri...
13/12/2014

La postura è l'espressione somatica di emozioni impulsi e regressioni...Riflessione inconscia dell'atteggiamento esteriore della propria condizione interiore,la propria personalita

13/12/2014

Vuoi una mano?
Si effettuano corsi e sedute,impartiti da personale altamente qualificato,di:
-GINNASTICA POSTURALE(per grandi e bambini)
-GINNASTICA POSTURALE CORRETTIVA(in età infantile e adolescenziale)
-ALLENAMENTO FUNZIONALE
-RIATLETIZZAZIONE POST-INFORTUNIO
Club karate shotokan Via San Martino n°140
I corsi verranno effettuati anche di mattina.....

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