01/08/2026
Ho deciso di prendermi deliberatamente l’onere ma soprattutto l’onore di salutarti, sono certo che gli altri membri della società capiranno una volta lette queste poche parole che non basteranno a disegnare il giocatore e la persona che sei stata per questo progetto.
Conosciuti in un contesto sportivo molto diverso, dove il pallone lo calciavamo con i piedi, tifosi della stessa squadra difficile da veder trionfare la Domenica (e spesso il Sabato) ma impossibile da non amare, difendere e rispettare. Calciando un pallone di spugna all’incrocio degli stipiti, prima di tutti mi hai mostrato la pallacanestro all’interno di una cameretta, col naso all’insù guardando i dorsi olografici dei dvd dei grandi dell’nba, con un oro ciok inzuppato nel tè caldo mi parlasti di Rajon Rondo (per spiegare la generosità di un passaggio), così da poterlo trasformare nello screensaver del mio ipod touch, te che per primo mi hai portato alla piastra, con un paio di scarpe troppo strette sì, ma necessarie per entrare nel mood della partitella insieme ad altri grandi amici della nostra prima giovinezza, a segnare, dio solo sa come, la tripla della vittoria. A te che hai reso possibile l’inizio del mio percorso e quindi conseguentemente una parte del progetto dolphins odierno.
Fiducioso, lungimirante, amante di storie (sportive e non) impossibili e rocambolesche, amichevole, intelligente in campo e fuori, propositivo ancor prima di essere un uomo adulto, prima di essere un dolphins.
Dunque dolphins prima dei dolphins, perchè la strada forse era già stata tracciata.
A nome mio e di tutti, grazie Lova 💙🤍🧡
Ci vediamo in giro.