04/03/2026
ASC Catanzaro e la Terna Arbitrale: i Nemici del Calcio Amatoriale
Siamo ancora increduli, abbiamo perso la partita a tavolino contro l'Edil Toca a causa di un ritardo di pochi minuti nell'inizio della partita. Sì, avete letto bene: pochi minuti. Non abbiamo fatto nulla di male, non abbiamo causato alcun problema, nessuna invasione di campo o rivolte dei tifosi. Solo qualche minuto di ritardo (se ritardo si può chiamare, perché comunque entro i termini prestabiliti dal regolamento è stata consegnata la distinta al direttore di gioco).
La ASC Catanzaro e la terna arbitrale, con arroganza e soprattutto con ridicolo senso di onnipotenza, hanno deciso di dare la vittoria a tavolino all'Edil Toca, perché, a quanto pare, il calcio amatoriale è una cosa seria e non si scherza con le regole. Peccato che le regole siano state “applicate” in modo così rigido da perdere di vista il senso di tutto questo: il divertimento, l'unione, la passione.
Ad ogni modo in realtà, nemmeno le regole hanno saputo applicare. Eravamo pronti a giocare, avevamo consegnato le distinte dei giocatori pochi minuti prima (20:45 e quindi entro le tempistiche previste dal regolamento) eppure... niente. La partita non è iniziata alle 20:50 (considerando i 20 min di tempo di tolleranza dall’orario di inizio previsto, ore 20:30) quindi è persa a tavolino. Non importa che l'Edil Toca non avesse nulla da obiettare, non importa che fossimo pronti a giocare. La legge è legge, e la ASC Catanzaro e la terna arbitrale sono lì per applicarla. Peccato però che nei 5 minuti che vanno dalla consegna della distinta (20:45) alle 20:50 (orario limite previsto di tolleranza), la terna arbitrale non ha nemmeno provato a fare ciò per cui è pagata, e cioè il riconoscimento che generalmente non dura più di 5 min.
Siamo rammaricati non solo per l’atteggiamento della terna arbitrale, ma soprattutto per l’atteggiamento del responsabile ASC Catanzaro Patrizio Gemello che, contattato immediatamente per cercare di mettere una pezza a quanto stabilito da un arbitro evidentemente poco lucido, ha dato un verdetto ancor peggiore di quello della terna. Quando si dice la toppa è peggio del buco.
Ma cosa significa tutto questo per noi? Significa che abbiamo perso la partita, ma soprattutto abbiamo perso la fiducia nel sistema. Significa che abbiamo perso il senso di cosa vuol dire giocare per divertirsi, per stare insieme, per condividere una passione. Parlate tanto di aggregazione e sport, ma alla richiesta di 40 tra giocatori e dirigenti, ed alla presenza di bambini che ci portiamo dietro per trasmettere loro valori ai quali crediamo veramente, avete negato lo svolgimento di una sana partita di calcio.
Vogliamo ringraziare i nostri giocatori, che nonostante le difficoltà che si possono avere fanno di tutto per essere presenti lasciando famiglia a casa, chiudendo le proprie attività con anticipo pur di esserci, ma aimé senza fare i conti con una terna arbitrale e responsabili ASC Catanzaro a ruota libera e che forse non hanno capito che non è solo business il campionato amatori per chi lo gioca.
Ci scusiamo oltremodo con i nostri figli, piccoli campioni che erano venuti ad assistere con entusiasmo e gioia la partita dei loro papà!
La ASC Catanzaro e alla terna arbitrale hanno vinto, perdendo però molto di più. Avete perso la nostra fiducia, avete perso la nostra passione, avete perso il senso di cosa vuol dire calcio amatoriale."
Riflettete su quanto accaduto, cercate di capire che il calcio amatoriale non è solo business, ma è una passione, è un modo di vivere. Alcune vicende non possono passare in sordina e gestite da chi crede non debba dover dare conto a nessuno, per questo siamo fiduciosi che la ASC Nazionale prenda seri provvedimenti nei confronti di atteggiamenti e comportamenti di chi ha ormai perso di vista il senso di tutto ciò che vuol dire CALCIO AMATORIALE. ASC Calabria ASC Nazionale Arbitri Calcio ASC Calabria