Polvere di Stelle

Polvere di Stelle non più al Rifugio Levi ma pur sempre cercatori di emozioni e persone con cui condividerle tra mari e montagne! ... ma i laghi e le colline dove li mettiamo?
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Comunque rifugiati dentro sempre!!! Tour Operator - didattica ambientale - esperienze in natura Il Rifugio Levi-Molinari è posto nella conca del Galambra che si apre solare ed insospettata al visitatore che ha appena lasciato la valle di Susa proprio nel punto più stretto e selvaggio, dominata dalle grandi pareti del Niblè (3365 m) e dell’Ambin (3264 m) che ancora nascondono gli ultimi ghiacciai,

in un posto “magico” all’interno di una Riserva a protezione integrale dove non sarà difficile scoprire la straordinaria varietà di animali che popolano le nostre Alpi (stambecchi, cervi, camosci, lupi, aquile, gipeto, marmotte….). I dintorni offrono escursioni adatte sia a i neofiti della montagna che agli alpinisti esperti e il laghetto , il quieto ruscello e il grande prato che si apre davanti al del Rifugio regaleranno momenti di relax e di gioco a grandi e bambini.

Certo che se il Monviso all'alba si presentava così..E così era spuntata la luna la sera precedente..La giornata non avr...
31/08/2026

Certo che se il Monviso all'alba si presentava così..
E così era spuntata la luna la sera precedente..
La giornata non avrebbe potuto essere diversa, quindi bellissima. Una degna conclusione di un percorso lungo tre anni. GeCo significa gestione conflitti ambientali e sia con i ragazzi dei Licei che hanno aderito, sia nelle giornate del turismo sostenibile, queste rivolte ad un pubblico il più ampio possibile, abbiamo cercato di suscitare una partecipazione attiva. E anche chi è intervenuto ad un singolo appuntamento ne è uscito con la consapevolezza che ognuno di noi può fare la differenza, negli atti di ogni giorno come nelle scelte di partecipazione comunitaria. Ieri è stato tutto più facile: il primo ringraziamento va al Re di Pietra che ci ha accompagnato per tutto il giorno, poi a Marco Restelli del , Elena Di Bella di Città metropolitana di Torino
Poi che dire di Manuel Zigante, ho sempre pensato in tutte queste collaborazioni vissute in tanti anni, che la musica in natura, con lo strumento portato a spalle, in una condivisione di emozioni e fatiche, possa alimentare percezioni nuove... Il rumore del torrente che si fonde con le note di Bach, il canto degli uccelli, antica musica catalana, si libra nelle nuvole..
Infine, con un po' di presunzione, anche noi Tiziana e Marco di siamo stati bravini☺️☺️, siamo dei sognatori incalliti con la voglia di raccontare che ancora tutto si può giocare..
Anche perché col gruppo di ieri tutto è stato più semplice!!! Bravissimi.
Ai prossimi appuntamenti!
Città metropolitana di Torino Connettere l'ambiente Parco del Monviso
Manuel Zigante

Qualche immagine che possa suggerire il paesaggio protagonista della nostra passeggiata di domenica.. Quando arrivi al l...
24/08/2026

Qualche immagine che possa suggerire il paesaggio protagonista della nostra passeggiata di domenica.. Quando arrivi al lago Chiaretto capisci perché l'abbiano chiamato così. Il Monviso sorveglierà sornione tutti i nostri passi.. La salamandra di Lanza sarà uno dei motivi per partecipare, impareremo con l'aiuto del Parco del Monviso biologia ed etologia di questo meraviglioso e discreto animale. Che sarà molto difficile avvistare realmente, ama gli ambienti umidi e freschi e questo per lei, non solo, è un anno molto difficile. Ma il nostro obiettivo al solito sarà di cercare di entrare in empatia con l'ambiente, con racconti, musica, si musica grazie alla partecipazione di Manuel Zigante . Insomma un programma denso e ambizioso☺️. È una escursione priva di difficoltà, ma con un dislivello di quasi 600 metri. Per tanti, ma non per tutti. Siamo a oltre 2400 metri quindi sarà necessario un abbigliamento adatto. Per ulteriori info tel 3394269402. Il tutto grazie a Città metropolitana di Torino e al progetto !
Un abbraccio dai rifugiati sempre.

E rieccoci di nuovo a proporre una escursione sulla salamandra di Lanza. Siamo agli sgoccioli, il progetto è al suo term...
16/08/2026

E rieccoci di nuovo a proporre una escursione sulla salamandra di Lanza. Siamo agli sgoccioli, il progetto è al suo termine e noi si chiude in bellezza!! La passeggiata ci porterà dal Pian della Regina al lago Chiaretto per un sentiero poco battuto e da lì rientreremo passando dal lago Fiorenza al Pian del Re per rientrare al punto di partenza. Oltre a noi Guide ci saranno i Guardiaparco del Parco del Monviso e il mitico Manuel Zigante col suo violoncello a raccontare la natura con la musica. Il nostro progetto, come al solito, è di mescolare le storie dei luoghi, informazioni scientifiche, leggende, musica per rendere una escursione una esperienza completa e forse anche complessa. Rientrando si toccherà il Pian del Re e sarà facile cogliere il senso reale di un concetto astratto: overtourism..
È una difficile ricerca di equilibrio: economia, rispetto, conoscenza..
Infine chissà se riusciremo a vederla la protagonista della nostra escursione: la salamandra di Lanza. Lei necessita di un ambiente umido e sicuramente la siccità attuale legata alla crisi climatica la obbliga a rimanere ben nascosta sotto le pietre..
Forse non ci basterà una giornata per tutti questi temi☺️☺️
Info pratiche: escursione in montagna non impegnativa ma con più di 500 metri di dislivello, importante un discreto allenamento e attrezzatura adatta ai 2000 metri di quota.
Prenotazione obbligatoria
Per info tel 3394269402 mail [email protected]
Città metropolitana di Torino Connettere l'ambiente Parco del Monviso

Si torna a rifugio anche solo con la memoria.. foto magica di Maurizio Puato, magica perché le notti lì erano, sono, pro...
07/08/2026

Si torna a rifugio anche solo con la memoria.. foto magica di Maurizio Puato, magica perché le notti lì erano, sono, proprio così.
Le altre sono confuse come possono essere foto fatte con un cellulare all'interno del Levi; scavate più facilmente nelle nostre memorie, con più difficoltà nelle memorie digitali, almeno in quello siamo più bravi. Perché questa operazione nostalgia? L'apertura del rifugio a maggio era un lavoro complesso: metti l'acqua, togli la neve, cerca il cavo della turbina, sempre interrotto da qualche parte. Insomma non si apriva la porta, le ante e poi si incominciava. Quando si vedeva la luce, nel vero senso della parola, alla sera prendevo la chitarra e ogni anno si cantavano due pezzi: la canzone delle osterie di fuori porta e la canzone del maggio. Per ricordarmi/ci da che parte si è deciso di stare. E le persone che vedete nelle foto sono la nostra "famiglia" che le ha cantate e continua a cantarle con noi in tutti questi anni..
Abbiamo scelto quelle in cui tutti si sorride, perché questo è il nostro tributo a Guccini, la tristezza deve essere un attimo, la riconoscenza durerà per sempre. E la riconoscenza merita sorrisi
Un abbraccio dai rifugiati un po' più soli
Mona Matsu

Altri due giorni in fuga dal caldo, non solo, anche dalla angoscia che mi  invade a causa di tutto ciò che accade attorn...
05/08/2026

Altri due giorni in fuga dal caldo, non solo, anche dalla angoscia che mi invade a causa di tutto ciò che accade attorno a noi.. i morti di Ceuta, le vili speculazioni. 20 miliardi destinati in Italia per il riarmo, pressoché nulla per la crisi climatica. Due giorni di fuga non significa dimenticare, ma riuscire a non finire col pensare che tanto...
Quindi tutte le volte che attacco una via, quando recupero la socia, guardo la luna che scivola sulle creste e le nuvole che giocano con le montagne, penso che tutto questo è una parte della libertà che ho scelto di vivere e devo essere grato delle possibilità che ho avuto. Ritornando, ormai quasi al fondo valle, si continuava a sentire l'odore dell'incendio che da giorni distrugge boschi non così lontani. A volte mi sembra così semplice cosa decidere di fare😊😊. E sicuramente non è l'imbozzolamento in una nicchia individuale/familiare. " C'è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l'unica salvezza"..
Che ne dite?

Due mesi! Ecco, sono passati due mesi da quando mi sono tranciato, arrampicando🙄, il tendine del bicipite. Quindi niente...
29/07/2026

Due mesi! Ecco, sono passati due mesi da quando mi sono tranciato, arrampicando🙄, il tendine del bicipite. Quindi niente più mercati, scalate, lavori vari in cui occorre un po' di forza. Ritornare a ripetere gli stessi gesti abituali: scegliere appigli, interpretare la roccia, legarsi, moschettonare è stata per me una festa intima.
Qualcosa cambia, sempre. In questo caso è prendersi più tempo. Quello necessario per vedere eriofori, lamponi e mirtilli, non li abbiamo solo visti☺️, incisioni rupestri, farfalle che scelgono fiori strani, una faccia che compare misteriosa in una grangia crollata...Forse perché è stato come fosse la prima volta. Chissà se riuscirò a vivere ogni cosa come fosse sempre la prima volta. Infine solita pappina ambientalista: mai visti prati così gialli e secchi a luglio, il muggito delle mucche al pascolo sembra diverso, quasi di sofferenza, i torrenti sono desolatamente asciutti..
Chissà se ci dimenticheremo anche di tutto questo.

Due giorni in quel di Bardonecchia per aggiungere informazioni sulla crisi climatica grazie al progetto un grado e mezzo...
20/07/2026

Due giorni in quel di Bardonecchia per aggiungere informazioni sulla crisi climatica grazie al progetto un grado e mezzo che ha coinvolto relatori di eccellenza: climatologi, ricercatori sulle neuroscienze ma anche un attore come Paolini che è riuscito nella sua evoluzione artistica a cucire emotività e dati scientifici raggiungendo un pubblico più ampio.
Le parole ricorrenti forse le abbiamo già sentite: biophilia, green terapy, mitigazione, impegno sociale e/o individuale..
Non abbiamo avuto bisogno di avere di fronte le fotografie del secolo scorso e le attuali per comprendere l'agonia delle masse glaciali non solo nelle nostre montagne. Ne è stato necessario sciorinare dati per capire cosa significa crisi climatica, i prati gialli riarsi delle montagne circostanti, le sedie si cui avremmo potuto cuocere uova al paletto erano testimoni immediati e inoppugnabili. Dovessi riassumere le posizioni dei vari relatori potrei suggerire, usando parole politicamente scorrette: ma vogliamo alzare un po' le chiappe dalle nostre comodi nicchie, fare sentire le nostre voci, al solito libertà è partecipazione attiva! Certo che poi a settembre farà più fresco e si continuerà ad abboccare alla famiglia nel bosco, il delitto di Garlasco, Ruggero libero..
E ancora una volta i veri problemi non saranno affrontati.
Grazie a Centro scienza , Elisa Palazzi , .mercalli , Marina Boido, Paolini e ovviamente tutti quelli che hanno reso possibile i due giorni..
Un "caldo" saluto dai rifugiati sempre.

Ed eccoci ai ringraziamenti: a Città metropolitana di Torino , a Paolo Loconte che è la dimostrazione di quanto sia impo...
30/06/2026

Ed eccoci ai ringraziamenti: a Città metropolitana di Torino , a Paolo Loconte che è la dimostrazione di quanto sia importante coniugare la conoscenza alla capacità di condividerla. A Manuel Zigante , la tecnica dello strumento è fondamentale, ma metterci l' anima è pregio di pochi. E poi Francesco e Sebastiano testimoni della partecipazione dei tanti ragazzi dei vari licei che hanno aderito al progetto . A Tiziana , infaticabile organizzatrice. Infine, che saremmo andati a farci in Valle Argentera se non ci fossero stati loro: tutti quelli che hanno sfidato il caldo, le prevedibili code del rientro, le frane che hanno reso più difficile l'escursione.. insomma tutte quelle persone che considerano importante " partecipare" e non solo in modo virtuale! E infine lei: la protagonista principale: la trota fario mediterranea! Approfondire una specie vuol dire cogliere il senso della biodiversità, analizzare le problematiche che noi tutti stiamo affrontando..
Tutta sta roba in una passeggiata in una meravigliosa valle?? Ebbene si! Provare per credere.. il suggerimento è aprire gli occhi e il cuore..
Città metropolitana di Torino

Avete già impegni il 28 di giugno? Noi vi proponiamo una escursione un po' intrigante tra natura e storia in una Valle m...
17/06/2026

Avete già impegni il 28 di giugno? Noi vi proponiamo una escursione un po' intrigante tra natura e storia in una Valle meravigliosa a due passi da Torino: la Valle Argentera a Sauze di Cesana. Sarà la conclusione di un lungo percorso che abbiamo fatto su due specie a rischio di estinzione: la salamandra di Lanza e la trota fario mediterranea . Con noi, risalendo la valle lungo il corso del torrente ci sarà un bravissimo ittiologo, Paolo Loconte che ci racconterà della trota fario mediterranea, ma cercheremo di andare oltre e leggere nell'ambiente i segni del cambiamento climatico e delle problematiche annesse. In questa occasione cercheremo per una volta di guardare il paesaggio come fosse sempre solo una foto da mettere su Instagram, ma di sentircene parte.
A proposito belle quelle che ho scelto...☺️☺️ Sono di Pietro Berga e Elena Regazzoni ! Ma la Valle Argentera nasconde anche storie antiche e misteriose che raccontano di epoche passate. Visiteremo al pomeriggio la Casa delle Lapidi e il suo museo di cultura materiale . Sicuramente nasconderemo qualche altra sorpresa a condire il tutto. Per info al fondo del volantino troverete le indicazioni per prenotare questo evento del tutto gratuito finanziato dal progetto Ge.Co tra Italia e Francia. Una passeggiata alla portata di tutti così come le chiacchiere che faremo per l'occasione!!
Non perdetevi il 28 giugno in Valle Argentera!
Città metropolitana di Torino

Avete già impegni il 28 giugno? Noi vi proponiamo una escursione un po' intrigante tra natura e storia di una valle mera...
16/06/2026

Avete già impegni il 28 giugno? Noi vi proponiamo una escursione un po' intrigante tra natura e storia di una valle meravigliosa a due passi da Torino: la Valle Argentera a Sauze di Cesana. È la conclusione di un lungo percorso che abbiamo fatto su due specie a rischio di estinzione: la salamandra di lanza e la trota fario mediterranea.
Con noi, risalendo la valle lungo il corso del torrente ci sarà un bravissimo ittiologo, Paolo Loconte, che ci racconterà della trota fario mediterranea, ma ovviamente cercheremo di andare oltre e leggere nell'ambiente i segni del cambiamento climatico e delle problematiche annesse. Nel nostro piccolo cercheremo per una volta di non guardare il paesaggio come sempre fosse solo una bella foto da mettere su Instagram, ma di esserne parte. A proposito belle quelle che ho scelto ☺️☺️.. sono di Pietro Berga ed Elena Regazzoni !! Ma la valle Argentera nasconde anche storie antiche e misteriose che raccontano di epoche passate, visiteremo al pomeriggio la Casa delle Lapidi e il suo museo sulla cultura materiale..
E sicuramente nasconderemo qualche altra sorpresa a condire il tutto☺️☺️
Per info al fondo del volantino troverete le indicazioni per prenotare questo evento del tutto gratuito finanziato dal progetto Ge.Co tra Italia e Francia. Una passeggiata alla portata di tutti!! Così come le chiacchiere che cercheremo di proporvi!
Segnatevi il 28 giugno!!
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