20/08/2026
NOI NO.
Ci sono cose che nel calcio giovanile non possiamo più considerare normali. ⚠️
Soprattutto in questo periodo, registriamo con preoccupazione comportamenti di soggetti che cercano il contatto diretto con ragazzi, anche molto giovani, proponendo promesse, scorciatoie e prospettive che nessuno può garantire.
E quando questo avviene scavalcando il ruolo dei genitori e interrompendo percorsi di crescita già avviati, il problema non è più soltanto sportivo.
È educativo.
Perché un ragazzo può essere attratto da una promessa.
Può pensare che altrove ci sia una strada più facile.
Può sentirsi improvvisamente "scelto". ✨
Ma quando quella promessa si rivela una meteora, il rischio è lasciare dietro di sé delusione, disorientamento e, nei casi più tristi, l'abbandono del calcio.
E questo, per noi, è inaccettabile.
Non perché pensiamo che un ragazzo non possa sognare in grande. Deve farlo. ⚽
Ma perché il sogno ha bisogno di tempo, lavoro, competenza, pazienza e soprattutto di adulti capaci di accompagnarlo senza manipolarlo.
Noi continueremo a rispettare l'età, i tempi e il percorso di ogni ragazzo, riconoscendo alla famiglia il ruolo che le appartiene nella sua crescita. 👨👩👦
Non faremo nomi.
Non cerchiamo scontri.
Ma non gireremo la testa dall'altra parte.
Perché prima di pensare al calciatore che un ragazzo potrebbe diventare, dobbiamo preoccuparci della persona che diventerà sicuramente.
NOI NO.
— Atletico Paestum
Prima persone, poi calciatori. ❤️⚽