30/07/2020
Abbiamo commesso molti errori, e di questo ci scusiamo.
Sono sempre stato del parere che il miglior modo per poter intavolare un dialogo , un chiarimento o meglio ancora
un' analisi dei fatti accaduti, sia quello di iniziare dagli errori commessi da noi stessi.
Ci sono stati una serie di comportamenti, da parte di noi piloti ,assidui frequentatori del sito di Capaccio, non del tutto
corretti, infantili direi.
C'è stato Gianluigi, poco rispettoso nei confronti di chi quel decollo lo ha individuato e con il suo lavoro negli anni
lo ha reso quello che è tutt'ora. C'è poi il nostro caro amico Giovanni Ferri, molto pignola e precisa come persona, ha sempre fatto storie
per cose assurde, esempio erba alta non tagliata in decollo; ma si dai ...siamo in montagna è stato un po' troppo pesante
questo è uno sport che tra i tanti benefici, ha anche quello di metterci a contatto con la natura, e un po' di erba alta
non fa di certo male.
E che dire di Raimondo Palazzo, unico istruttore del luogo ( beh si , il nostro caro "omone che non ha mai detto no a nessuno in 25anni" fu inserito nella scuola
come allievo istruttore, a detta di Raimondo sarebbe stato un peccato non lasciare nessun istruttore in quel bellissimo posto, e chi
meglio di lui. Peccato che sia stato poi cacciato per aver venduto ad un allievo attrezzatura dichiarata non idonea al volo, e fortuna volle
che tale allievo fù beccato in sede d'esame ).
E beh anche Raimondo ha le sue colpe. Qualche parola di troppo, o qualche scherzetto infantile come è stato da loro definito ,lo ha fatto anche lui.
Con la presente siamo qui, rammaricati, a chiedere scusa all' intero club dei Tappeti volanti.
Ne approfittiamo anche per chiedere alcune cose, affinché tutti i nostri dubbi svaniscano.
Mi chiedo se effettivamente, come è capitato a Gianluigi ma anche a molti altri allievi, è una colpa non trattare l'omone come padrone di casa.
Beh si, dovete sapere che in quel decollo noi degli Angel's Fly Team abbiamo sempre versato una quota, come riportato dai vari registri contabili.
Tale quota a detta dell'omone andava versata per un eventuale regalo che annualmente lui portava al proprietario. Cosa più che giusta devo dire.
Se non fosse per il fatto che quando siamo stati costretti ad andare personalmente dal proprietario del suolo su ordine dell' Aeroclub ( in quanto il nostro caro
amico Ermanno Lombardi pensò bene di inviare una lettera all' Aeroclub Italia al fine di far annullare un esame li sostenuto poche settimane prima, utilizzando come scusante
il fatto che Raimondo non fosse stato autorizzato ad entrare in quell’area. Cosa falsa ovviamente, dimostrabile dalla poi successiva lettera di smentita firmata dall’ allora
presidente del Club Tappeti Volanti Franco Cascone; Raimondo infatti, pagava e faceva pagare a tutti i suoi allievi una quota per entrare) quest'ultimo, il proprietario del suolo, ci riferì
di non vedere l'omone da circa 6/7 anni e di non aver mai ricevuto niente in cambio. Ci invitò inoltre ad andare, con sua autorizzazione, a volare in quel posto
e renderlo bello, mettendo magari anche qualche fiore. Ora ripropongo la domanda: hanno veramente sbagliato Gianluigi ed altri a non trattare più l'omone come proprietario
del posto ?
Ora passiamo a Gianni, come già detto persona molto precisa e pignola, un po' troppo esagerata a volte.
L'erba alta non dà di certo fastidio, se non fosse per il fatto che per mantenerla bassa si siano spesi 500€ di carburante in soli tre mesi( chi conosce il piccolo decollo sa quanto questo sia f***e).
Ebbene si, dovete sapere che per il quieto vivere e la pacifica convivenza decidemmo circa 2 anni fa per l' ennesima volta di sederci a tavolino
e di organizzarci per una migliore gestione del luogo. Per dimostrare che noi "stranieri" da loro cosi definiti, non volevamo "SPODESTARE"(termine utilizzato da Ermanno) nessuno, decidemmo di affidare
la gestione del tutto, cassa e manutenzione decollo al Sig. Domenico Cavallo socio del club Tappeti volanti residente e domiciliato a Capaccio Scalo (sotto il decollo).
Tutto questo con la clausola che sia l'omone che Raimondo non interferissero nella gestione, lasciando cosi spazio ai giovani.
Tale Domenico, impegnò le prime settimane del mandato a costruire sotto la direzione dell'omone una costruzione abusiva con pietre e cemento all' interno del decollo.
Capite bene che tale costruzione sarebbe stata un rischio per tutti i frequentatori del posto. Morale della favola: l'erba è stata tagliata 2 volte in 4 mesi e fin qui ci siamo,
peccato che dalla cassa sono stati scalati 500E euro (che come da accordi scritti dovevano comprendere tutto l’anno ) di carburante, più 250E di manodopera.
Nel farglielo notare, il sig. Cavallo si giustificò dicendo di averlo fatto per dispetto, perché uno del nostro gruppo si era permesso di parlare sul suo operato.
Ora la domanda è questa: ammesso pure che uno si sia lamentato, che c'entra il denaro in cassa messo da tutti noi ?
E allora ripropongo la questione Giovanni Ferri, un conto è essere pignoli quando si è ospiti, altra cosa è lamentarsi per l' erba alta dopo aver
visto che sono stati spesi 500 € di carburante in 3 mesi. Si capisce bene che il problema non è di certo l'erba.
E infine Raimondo, eh si qualche parola in più poteva evitarla però, o ferse no ?
Beh la cosa curiosa è offendersi per qualche parola di troppo, qualche scherzetto infantile (fatto quando già tutto era perso e chiuso).
Dovete sapere cari lettori che un bel giorno sul decollo si presentarono 3 tizi con aria minacciosa assieme
all'omone buono "che non ha mai detto no a nessuno in 25 anni" ed i suoi amici, i quali chiedevano a tutti i presenti la loro provenienza, la risposta negativa
sarebbe stata Salerno. Per fortuna quel giorno eravamo già andati via.. ebbene si, avete capito bene, ci hanno aspettato sul decollo per picchiarci, cosa molto lontana dallo spirito di questo sport.
Motivo di tutto questo? Semplice, avevamo reso tutti partecipi delle dichiarazioni del proprietario del terreno, cosa molto scomoda evidentemente.
Bhe, dai diciamocela tutta, noi non siamo mica santi, qualche volta anche Gianluigi ha alzato la voce con l'omone, ad esempio quella volta in cui l'omone con una pericolosa picchiata radente sul decollo con il biposto, sfiorò
due piloti, tra cui un allievo ( la ragazza di Gianluigi) che si accingeva a decollare; è forse una colpa alzare la voce con uno che fa una cosa del genere e che poi quando gli chiedi di non farlo più risponde:
"Questa è casa mia, se non ti sta bene te ne vai!”?
Senza parlare delle precedenze in volo non date ad allievi, virate a breve distanza da questi ultimi ecc ecc.
Beh si, pensandoci bene Raimondo ha sbagliato più di una volta assieme ai suoi cari amici, come ad esempio quella volta che si doveva pagare l' atterraggio e l'omone ci riferì che grazie a lui avremmo pagato solo 2 anni
di arretrati. Conoscendo il soggetto in questione pensammo di andare a chiamare la sig.ra Cosimina (proprietaria dell' atterraggio) e chiederle il favore di iniziare a pagare dalla richiesta e non dagli anni precedenti,
tutto questo per scoprire che non era niente vero. La gentile signora non aveva richiesto nessun arretrato!
Non che si pensi che l'omone sia il cattivo della situazione per ca**tà, dovete sapere che anche lui è stato vittima di raggiri, eh si proprio così ;
dovete sapere che il "giovane e talentuoso bipostista locale" costituì un associazione "Angel's Fly Team Capaccio Paestum" con lo scopo (a sua detta) di promuovere il volo in biposto, ma
la verità però è un'altra, l'associazione fu costituita per richiedere al comune la gestione dell'area di volo così da poter far placare questa serie di eventi generati dal club locale.
Tale richiesta non è stata mai accettata e tale iniziativa fatta contro l'omone,e all'insaputa di quest'ultimo fu molto criticata da noi, chissà se le ha riferite queste cose all'omone il nostro talentuoso pilota tandem!
Chissà se ha riferito anche che noi, per quieto vivere, dopo il contratto di fitto non avevamo problemi a versare la quota richiesta dall'omone (cosi come stabilimmo dall'assemblea del 22 novembre).
Purtroppo nella quota dei singoli piloti l'omone chiedeva, come è giusto che sia, un supplemento per i bipostisti. Tale cosa non è mai stata accettata dal talentuoso pilota tandem, il quale ha preferito far passare il messaggio falso che noi tutti non volevamo pagare niente, quando la verità è ben altra, come può confermare sia il nostro verbale nel quale già mesi prima avevamo deciso
di contribuire , sia lo stesso Franco Cascone che più volte ha avuto battibecchi con il giovane pilota tandem in merito. Quest'ultimo la definiva "TANGENTE" e siamo passati noi per quelli che non volevano pagare.
Chissà se poi se le sono dette queste cose, oppure ha pagato la TANGENTE come lui stesso la definiva ? Penso di si, ora si vedono in giro foto che entrambi sorridenti consegnano
diplomini, di non si sa che, ai passeggeri, che ignari di tutto si affidano alla loro "professionalità" .Eh si….. i soldi fanno i miracoli ....fanno dimenticare tutte le cose brutte
pensate e subite, fanno sorridere a chi fino a qualche giorno prima era il tuo più grande nemico.
Ma non eravamo forse noi ad avere interessi ?
Chiedo; secondo voi chi ha più interessi, un pilota di parapendio che va lì per divertirsi, spendendo quindi soldi, o uno che non lavora ma vive facendo voli in tandem ?
Forse è stato un errore di battitura ,evidentemente volevano dire che noi eravamo "SCOMODI" per i loro interessi.
Però una cosa è vera, bisogna ammetterlo, l'omone non ha mai detto NO a nessuno!
Lui ha sempre detto SI, faccia a faccia, peccato che il giorno dopo senza motivo trovavamo il cancello chiuso. Eh sì, non è la prima volta che succede, ad esempio ultimamente
fu chiuso perché ci "permettemmo" di provare vele di un altro marchio. L'accusa fù di non aver chiesto il permesso... cosa falsa ovviamente
perché il permesso anche se non dovuto fu chiesto, come può darci conferma il nostro caro amico Domenico Cavallo, delegato alla gestione del posto all'epoca.
Siamo stati definiti LADRI, PREPOTENTI, FURBI ecc ecc....c'è però qualcosa che non quadra; a me da piccolo hanno insegnato che il LADRO è chi ruba, non chi viene derubato. I soldi per il fitto dei vari anni, i
750 euro presi dalla cassa per fare un dispetto a non si sa chi, non sono mica stati presi da noi?
Mi hanno insegnato anche che il PREPOTENTE è chi impone il suo volere con la violenza appunto con prepotenza, ma non siamo stati di certo noi a portare energumeni sul decollo
per picchiare le persone che non fossero di Capaccio, non siamo stati noi a far trovare un cancello chiuso con lucchetto, più volte, da un giorno all'altro senza spiegazione, non
siamo stati noi a chiudere il tutto con filo spinato mettendo auto e paletti sul decollo con lo scopo di creare danni a chi effettuasse il top.
Forse siamo stati FURBI? ahahaha Questa è la spiegazione? Intanto mi chiedo e vi chiedo: vi sembrano furbe persone che hanno sempre pagato un tizio credendolo delegato dal proprietario
senza mai chiedersi se fosse vero? (fino al giorno della lettera all' aeroclub ) Vi sembrano furbe persone che pagano la quota anche per il 2020 e non solo non gli viene restituita
ma vengono anche cacciati fuori nei modi descritti? Vi sembrano furbe persone che tutt'oggi hanno pagato e mantengono l'atterraggio, pur non potendo volare, senza negare
a nessuno l'accesso? gli stessi Tappeti Volanti atterrano li più volte ..
Un famoso filosofo una volta disse che le parole hanno significato differente a seconda di chi le legge, forse è stato tutto un fraintendimento? Forse abbiamo sbagliato tutto?
Intendevano dire altro? Forse volevano dire onesti non ladri, rispettosi non prepotenti e ahimè, stupidi non furbi.
I fatti da raccontare purtroppo sono troppi, quindi meglio stringere. Morale della favola il nostro caro omone ha ottenuto finalmente un contratto di fitto ad Agosto2019
ed ha ben pensato di recintare il tutto con filo spinato, per non permettere a noi, persone SCOMODE, di frequentare quel sito.
Ovviamente per finire in bellezza ha pensato di realizzare tale recinzione mentre i piloti volavano e facevano top, pensando bene anche di occupare il decollo con la sua auto
e qualche paletto ficcato nel terreno, chissà a cosa servivano? Peccato che ci sia finito lui stesso contro!
Ovviamente una semplice lettera non può contenere tutte le vicissitudini di anni e anni, per chi fosse interessato a maggiori chiarimenti o prove fotografiche di
registri contabili ecc.. basta scriverci in privato.
Bene, se questo è il comportamento che contraddistingue i piloti, probabilmente non abbiamo capito niente delle parole VOLO LIBERO.
Questa meravigliosa disciplina, come ci ha insegnato il nostro Istruttore Raimondo Palazzo, si chiama così proprio perché ci rende liberi ,il volo
non va negato a nessuno, a prescindere dalle incomprensioni personali che possono sorgere, e che caratterizzano notoriamente tutti i decolli frequentati da gruppi
molto numerosi.
Nel chiedere nuovamente scusa al Club Tappeti Volanti per il nostro operato, vi ringraziamo per la lettura e come dice il nostro caro amico Ermanno Lombardi nelle varie email che avrete modo di leggere, BUONE TERMICHE A TUTTI.