22/02/2018
Pare che l’infiammazione al piede che ha colpito il nostro Douglas Doria si sia estesa ai tendini delle mani (sicuramente a causa dei suoi celebri trascorsi da portiere), dunque provvediamo a pubblicare con il consueto ritardo le pagelle da lui redatte riguardo all’ultima partita dei Troll:
Campa(nell) 8: ormai quando vede due pali comincia a tuffarsi a destra e a manca manco fosse sasha grey. Compie un autentico miracolo evidenziato da un collettivo “SÌ DIO CAmpa!!”. Il nome, Campanell, è dovuto al fatto che in alcuni momenti sembra quasi che gli serva un campanello (in testa) per tornare nel nostro mondo dal trip sullo Stelvio causato dalle amanite muscarie procurategli dal miglior fungaiolo di Tonezza. DIGNITOSAMENTE DELFINO
Lunazzi 8+: di ritorno dallo stop per farsi curare la pumbalgia a Rio a colpi di mi***ia da parte della bella Vladimir, dimostra di non aver perso la voglia di uccidere avversari a caso, facendo ritornare la squadra alle consuete mansioni. Sfiora il gol in più occasioni, ma, cosa più importante, non sfiora l’autogol. AI SE EU TE PEGO
Montanari 8: sente in maniera particolare il ritorno del collega Lunazzi e decide di prendere il suo posto con un gran autogol. Per il resto della partita corre e legna, andando vicino al gol in molte occasioni. Stranamente non urla. CALL ME MAYBE
Sentieri 8+: corre meno dei consueti 50 km ma anche oggi mette lo zampino sul tabellone con una puntalata che manco avesse gli stivali in acciaio. Comincia ad esserci qualche dubbio sulla tenuta fisica, non sarà mica andato dallo stesso dottore di Schwarzer (ammesso che si scriva così). IO DI LATTE ME NE INTENDO
Polesel 8 e mezzo: dopo aver capito tramite un remoto viaggio in un monastero thailandese che la finta alla Pole è importante ma non è l’unica cosa che conta decide di passare al s**o e saltare gli avversari come fossero birilli. Evidentemente elettrizzato dall’alohomora con cui Jacopino apre il campo, piazza un gol strabiliaaaant che apre la partita. CALL IT MAGIC
Ferrara 8: Jacopone rimane prigioniero delle indicazioni dategli da zio Michele per arrivare alla via del gol, infatti gli è stato consigliato un percorso sterrato difficilmente affrontabile con la Spark RS (serve forse qualche modifica dell’onnipresente Thomas ?) quando in realtà bastava cercare in un pozzo lì vicino. SHOW ME THE RIGHT WAY
Longo 110 ERODE: portarlo alla partita infatti è stato più difficile che trovare Gesù mentre camminava sulle acque in cerca di meduse rosa. La sua presenza dona qualcosa di mistico alla partita, tanto da far sembrare forti gli avversari. Deciderà forse di presentarsi con costanza in attesa della fumata bianca per l’elezione a capo della chiesa Hostiana? HABEMUS PACCUM
*bonus track*
DoriaDoria 8,5: decide di sfidare l’erba sintetica della Favorita, che non la prende bene e lo azzoppa prima di subito; riesce comunque a cacciare la consueta doppietta, chiusa con un destro millimetrico che farebbe invidia al miglior cecchino di Tonezza.. lotta a tutto campo proponendosi spesso al secondo palo, ma l’eccessiva rapidità lo rende invisibile ai radar dei compagni di squadra che talvolta si dimenticano della sua presenza: si vendica a modo suo facendosi anticipare sul gol del 4-4.. merita una menzione speciale l’impegno che ci mette per non provocare arbitro e avversari alla prima occasione, se intendesse proseguire su questa strada potrebbe giungere presto la santa benedizione di Pole.. “MAMMA, PARE CHE SONO SANTO!”