15/09/2025
🥋 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗔 𝗙𝗔𝗥 𝗣𝗥𝗔𝗧𝗜𝗖𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗞𝗔𝗥𝗔𝗧𝗘 𝗔𝗜 𝗩𝗢𝗦𝗧𝗥𝗜 𝗙𝗜𝗚𝗟𝗜, 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗔𝗧𝗘𝗖𝗜 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗢 𝗕𝗘𝗡𝗘... 🥋
Nel mese di Settembre molti ragazzi e le loro famiglie sono alla ricerca di una disciplina sportiva da praticare; per molti si tratta della prima esperienza mentre per altri è solo il desiderio, mosso da diverse motivazioni, di cambiare sport.
La ricerca nasce da diversi fattori alcuni dei quali soggettivi, altri veramente pratici o superficiali passando dal “ci va il mio amico”, al “l’ho visto sui social”, sino al banale “questa palestra è vicino casa” e chi più ne ha più ne metta.
Difficilmente è una scelta ponderata appieno, in cui si vanno a valutare tutti i fattori che possono essere determinanti per lo sviluppo fisico, sociale ed educativo del proprio figlio.
In questa “ricerca” alcuni hanno persino 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗮 𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗹 𝗞𝗮𝗿𝗮𝘁𝗲; 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘁𝗲𝗰𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲, 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗳𝗮𝗿 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗮𝗻𝗮𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 in quanto le scelte che farete oggi, la pratica di questa Arte potrebbe influenzare fortemente e per sempre il futuro dei vostri ragazzi, i quali potrebbero trovarsi a vivere “un tempo presente” con approcci etici ed educativi che non sono di quest’epoca, modificando le loro abitudini.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗮 𝗶𝗱𝗲𝗮? 𝗙𝗮𝗰𝗶𝗹𝗲…𝗮𝗻𝘇𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼…
1. Il 𝗗𝗼𝗷𝗼 (luogo di pratica delle arti marziali) non è una semplice palestra ma un luogo senza tempo che rappresenta una cultura intera, in cui dovranno 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗿𝘀𝗶, 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲, regole e comportamenti particolari che molto spesso non coincidono con quelli proposti e imposti della nostra strana società moderna sia reale che “social”.
2. Dovranno riconoscere in primis nella 𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗼 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 (𝗦𝗲𝗻𝘀𝗲𝗶) 𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 (𝗦𝗲𝗻𝗽𝗮𝗶) 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 (𝗬𝘂𝗱𝗮𝗻𝘀𝗵𝗮) delle figure di assoluto riferimento accettando da essi insegnamenti tecnici, motori ed educativi, correzioni e suggerimenti sino anche a rimproveri e punizioni.
3. Dovranno imparare a 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 gli altri componenti del gruppo, senza poter scegliere un partner preferito, ma andando anzi a coinvolgere e includere quei praticanti meno predisposti o con difficoltà di diversa natura, essendo per coloro 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼 𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗶 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗮 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗮𝗹𝘇𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲.
4. Dovranno coltivare nei loro comportamenti tre valori essenziali e imprescindibili dal karate-do, ovvero 𝗹’𝘂𝗺𝗶𝗹𝘁𝗮̀, 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, non solo nel contesto sportivo ma anche e soprattutto nella quotidianità della loro vita personale attuale e futura, scolastica e familiare, evitando di “tossire come pulci” con eccessi di protagonismo e manifestazioni di arroganza o egocentrismo.
5. Dovranno imparare che sul tatami “𝗢𝗚𝗡𝗨𝗡𝗢 𝗘̀' 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘” dei propri comportamenti senza trovare scuse o giustificazioni assolutorie, accettando tra l'altro verdetti arbitrali anche se non condivisi.
6. Dovranno comprendere appieno che la pratica ma soprattutto l’agonismo richiedono sacrificio, abnegazione e umile perseveranza, ricordandosi che un “𝗖𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗼” 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗰𝗼𝗹𝘂𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗮𝗿𝗮 𝗲 𝗻𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗹𝘂𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 1 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗺𝗮 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 100 𝗴𝗮𝗿𝗲, restando discreto anche in contesti di trionfi e successi.
7. Dovranno imparare a vedere 𝗶𝗻 𝘀𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗼 “𝗻𝗲𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲”, nei propri limiti ed abitudini, nelle rinunce e debolezze, cercando in ogni difficoltà e imprevisto un semplice motivo di sfida per provare ad evolvere se stessi, allenandosi con gioia e intensità.
8. Dovranno imparare che la lamentela o peggio ancora la simulazione per un “esercizio difficile”,
“la fatica“, un “colpo subito “ , NON cambiano la realtà ma stanno solo ritardando la risposta e l’apprendimento che posso trarre da quella esperienza. “𝗖𝗮𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗺𝗮 𝗺𝗶 𝗿𝗶𝗮𝗹𝘇𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲”.
9. Dovranno saper gestire da soli molti degli aspetti riguardanti il karate, imparando ad essere puntuali per l’inizio della lezione, prepararsi autonomamente zaino, karategi e accessori necessari, prendendosi cura “𝗟𝗢𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗟𝗢𝗥𝗢 𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗜”.
10. Dovranno col tempo adeguare anche fattori collaterali alla pratica come le ore di sonno e l’alimentazione imparando ad amare il loro corpo e considerandolo come la “𝘀𝗽𝗹𝗲𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮” in cui dovranno vivere per tutta la vita, evitando uso e abuso di alimenti e “vizi” dannosi e patologici.
𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗮 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗶…𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗳𝗮𝗿 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗞𝗮𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶…
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́?? 𝗙𝗮𝗰𝗶𝗹𝗲…𝗮𝗻𝘇𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼…𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶, 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹 𝗼 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗶 𝘁𝘃.
𝙄𝙣 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙖𝙧𝙚:
1. Il modello educativo della società moderna, in particolare quello sviluppatosi negli ultimi 20 anni, 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗗𝗼𝗷𝗼.
2. Attualmente in ogni contesto della nostra società e dei diversi ambiti c’è un continuo 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗶 e delle gerarchie familiari, scolastiche e pubbliche dove i ruoli si mescolano e confondono sino ad invertirsi pericolosamente.
3. 𝗟’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗹 𝗯𝘂𝗹𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 a tutti i livelli sono diventati comportamenti quotidiani che hanno trasformato uno “scemo prepotente” in un modello da emulare e non da evitare, il tutto anche grazie a modelli social, cantanti e serie tv che esaltano tali individui.
4. Ogni bambino e ragazzo, spesso emulando le gesta dei propri genitori, crede di essere l’unico e primario protagonista, 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼, esprimendo spesso pensieri e considerazioni intime nei confronti di persone care o accadimenti privati ma facendolo attraverso contesti pubblici.
5. Ormai, spesso se non sempre, la colpa di un fallimento o di un risultato sotto le aspettative è sempre altrui o comunque riconducibile altri fattori e 𝘀𝘂𝗹 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗼 “𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝘂𝘁𝗮𝘁𝗶” c’è posto per tutti 𝘁𝗿𝗮𝗻𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 “𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗲”.
6. Molti degli atleti giovanili moderni, spesso convinti dai propri genitori, credono di essere dei “Campioni” e tendendo a ostentare i propri risultati in ogni modo e attraverso qualsiasi mezzo.
7. Il nuovo mondo stimola la frivola connessione con gli altri individui virtuali e non andando a trascurare la 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶, con i propri sogni, ambizioni ma anche limiti e difetti.
8. La tendenza delle nuove generazione è quella di 𝗮𝗺𝗽𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀, 𝗶𝗹 𝗳𝗮𝗹𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 “𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲, 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗶𝗻𝘃𝗮𝗹𝗶𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲” per la quale devono correre al mio capezzale amici e conoscenti per condividere la mia visione e le mie lamentele.
9. Notiamo ormai quotidianamente a causa di genitori iperprotettivi ragazzi che, nonostante siano “𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶” vengono ancora accompagnati in situazioni, luoghi e azioni che dovrebbero gestire da soli.
10. La maggior parte dei ragazzi soprattutto in età adolescenziale, precocizza l‘uso di alcol e sostanze stupefacenti con una cura del proprio corpo che tende agli antipodi, ovvero maniacale o di assoluta non curanza.
E potrei continuare ancora MOOOOOLTO a lungo…
Quindi se state cercando uno sport adatto per i Vostri figli, 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗴𝗹𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗼 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗜𝗟 𝗞𝗔𝗥𝗔𝗧𝗘, in quanto il loro corpo ma soprattutto i loro processi mentali, comportamenti e atteggiamenti futuri ne saranno profondamente influenzati e spesso saranno in estremo contrasto con quello che la società moderna propinerà loro.
𝗡𝗼𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗲𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮, 𝗺𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗲, 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝘂𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗶.
𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼
𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗲