26/04/2026
Essere presidente di questa squadra, da 16 anni, non è solo un ruolo. È un onore che porto nel cuore.
Perché questa non è semplicemente una squadra di mountain bike. È un gruppo di persone straordinarie, capaci di donare tempo, energie e passione senza chiedere nulla in cambio. Persone che, insieme, hanno costruito qualcosa che oggi ci rappresenta nel mondo: l’MTB Caneva Trophy.
Dietro a quei due giorni di gara non ci sono solo numeri — oltre 750 atleti, 9 gare, un evento internazionale — ma ci sono mesi di lavoro, spesso silenzioso. Riunioni, sacrifici, telefonate, autorizzazioni, accordi, weekend passati nei boschi a preparare ogni metro di percorso. Tutto questo mentre la vita di ognuno continua, tra lavoro, famiglia e impegni.
E poi, all’improvviso, tutto prende vita a Stevenà. Il paese si anima, si riempie di volti, di lingue diverse, di emozioni. Sì, c’è qualche disagio, ma c’è soprattutto una grande festa. Una festa resa possibile anche grazie alla Pro Stevenà, al sindaco Dino Salatin e all’amministrazione comunale, che ci sono sempre stati accanto.
Ma ciò che più mi emoziona è altro.
È vedere i nostri ragazzi lavorare senza risparmiarsi, con il sorriso anche nella fatica. È sentire un atleta dirci “mi sono divertito”. È vedere il pubblico partecipare, vivere ogni momento, applaudire.
È in quegli istanti che capisco davvero cosa siamo riusciti a costruire insieme.
E allora sì, essere il presidente di questa squadra è un onore immenso. Perché rappresento persone vere, che credono in quello che fanno e lo fanno con il cuore.
Grazie a tutti voi. Davvero.
— Il Presidente 🚵♂️