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VITTORIA DEL SENESE TORSELLINI ALLA 75^ TRENTO-BONDONEMirko Torsellini su Norma M20 FC col tempo di  9’21”22 ha vinto la...
16/06/2026

VITTORIA DEL SENESE TORSELLINI ALLA 75^ TRENTO-BONDONE

Mirko Torsellini su Norma M20 FC col tempo di 9’21”22 ha vinto la 75^ Trento Bondone. Il 32enne pilota senese della Best lap ha firmato l’Albo d’Oro della gara organizzata dalla Scuderia Trentina in collaborazione con Aci Trento, 3° appuntamento del Campionato Italiano Supersalita.

Un appassionante duello per la vittoria quello che il toscano del Team Faggioli, ha ingaggiato con l’abruzzese Stefano Di Fulvio. L’alfiere della Scuderia Vesuvio all’esordio sul Bondone, ha preso a dovere le misure dei 17,3 Km del tracciato più lungo d’Europa, fino ad avvicinarsi pericolosamente al vertice a soli 20 centesimi di secondo. 3^ piazza per il siciliano di Melilli Luigi Fazzino, che ha chiesto il massimo all’Osella PA 30, ma qualche sbavatura e qualche noia lo hanno privato del bis di successo del 2024, ma certamente non di un meritato podio.

-“Vincere la prima gara di Supersalita sul Bondone è speciale - ha esclamato un emozionato Torsellini - sono incredulo ed ho dato il massimo. Una grande gioia per me, la scuderia ed il team”.

Appena sotto al podio il veronese Federico Liber, che ha trovato una buona intesa con la Nova Proto NP 01. Col 5° posto assoluto per Andrea Di Caro su Nova Proto NP 03 Aprilia, arriva la 20^ vittoria consecutiva e record di categoria E2SC-SS 1600, le sportscar spinte da motore di derivazione motociclistica. Il giovanissimo pilota di Caltanissetta del Team Faggioli, ha preso adeguatamente la mira in prova e poi assestato il colpo decisivo in gara, con precisione e sempre più maturità. 6° l’altra giovane conferma siciliana Michele Puglisi, che ha pagato la minor confidenza col tracciato al volante della Nova proto NP 03 con cui è sempre più protagonista. L’etneo ha preceduto in classe il sempre incisivo veneto Damiano Schena, 8° assoluto su auto gemella.

7^ posizione per il francese Sebastien Petit, che sulla Nova Proto NP 01 si è affezionato al Supersalita, poi hanno completato i top10 il pugliese Francesco Leogrande, 1° tra le cilindrate fino a 2000 cc con l’Osella PA 21 4C ed il giovanissimo piemontese Matteo De Luca su Osella PA 21 Jrb. Stop forzato per 3 attesi protagonisti, come il padrone di casa Thomas Pedrini su Osella, per una toccata nella prima parte del tracciato, fermi anche per rottura meccanica, il potentino Achille Lombardi su Osella PA 30 ed il ragusano Samuele Cassibba su Nova Proto NP 01.

Appena fuori dalle prime 10 posizioni il 1° pilota trentino, il 23enne Jacopo Dellamaria, decisamente a suo agio sulla Wolf GB 08 Thunder. Assolo per i punti tricolori di CN per il laziale Sacrafone sulla Osella PA 21, mentre il bolognese Dondi su Fiat X1/9 ha festeggiato il rientro col primato in E2SH, dove il teramano Gramenzi su Alfa 4C, è stato tradito dall’idroguida.

Tris di successo in GT per il foggiano Peruggini, che ha dominato la categoria delle Super Car dal volante della Ferrari 296 in versione Super Cup Div. 1, sebbene convinto di potere ottenere qualcosa in più dal tracciato. 2^ piazza per l’orvietano Fattorini, concreto al suo esordio sulla Ferrari 488 Evo Challenge. Evidente soddisfazione per il presidente della Scuderia trentina, Giuseppe Ghezzi che su Porsche 997, si è assicurato la categoria GT3, precedendo di soli 9 centesimi di secondo il bresciano Zanardini, Lamborghini Huracan. Per la GT Cup affondo del padovano Artuso su Ferrari 458, autore di un’ottima prestazione dopo le attente prove, mentre i punti del 2° vanno al leader calabrese Gabrydriver su altra 458 del Cavallino.

Un bresciano in primo piano è stato Tosini, che sulla Audi RS3 ha vinto il gruppo TCR, a poco sono serviti i tentativi di avvicinamento del conterraneo Raffetti, anche lui su Audi. Fine settimana avaro per l’umbro Picchi costretto alla resa per una toccata sia in prova, sia in gara. Ottimo esordio al volante della VW Golf Gti DSG per la giovane altoatesina Selina Prantl,che ha vinto classe e Coppa Dame. Colpi di scena a ripetizione in gruppo E1: ha vinto il salernitano Magliano su Peugeot 106 alla fine di un coinvolgente duello col calabrese D’Acri su Citroen Saxo, risolto per 59 100/mi di secondo a favore di Magliano. Un gruppo che ha perso al sabato il leader Aragona, per un problema al cambio della Golf 7 e domenica Tortora con la Peugeot 106 turbo bloccata al via.

Vittoria in Racing Start Cup per l’altro salernitano Tortora, Salvatore, il portacolori Ateneo ha fatto il vuoto, privato del duello atteso con Tagliente, fermo per un contatto con la Peugeot 308. Ha dominato la Racing Start Plus il pugliese della Egnathia Corse Angelini su Mini. Il pilota di Fasano dopo una foratura in prova ha sfoderato grinta ed esperienza per affondare il colpo.

Ottima prestazione tra le auto aspirate per il catanese Currenti, che su Peugeot 106 ha staccato tutti ed salito sul podio RS+ davanti a Franchini su Honda Civic Type R. Il cosentino Aquila si è imposto in Racing Start Turbo RSTB con la Seat Leon Station Wagon, il driver Cosenza Corse ha mostrato feeling col lungo e difficile tracciato.

Intesa meno redditizia ed una scelta di gomme migliorabile per il l’altro calabrese Mondino, 2° ed anche lui su sulla Leon in versione SW. E’ riuscito a salire sul podio sebbene l’apertura del cofano anteriore a metà percorso l’ascolano Gabrielli, completando un tris di Leon Station Wagon. Per RS, auto aspirate, nuovo acuto di un altro giovane calabrese, Scarpelli su Peugeot 106, mentre la classe 2000 è andata a Vettoretto su Renault Clio.

CONTINUA IL DOMINIO DELL'ALFA ROMEO ALLA 1000 MIGLIA     Alfa Romeo trionfa alla 44ª edizione della 1000 Miglia con la A...
16/06/2026

CONTINUA IL DOMINIO DELL'ALFA ROMEO ALLA 1000 MIGLIA

Alfa Romeo trionfa alla 44ª edizione della 1000 Miglia con la Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport (1931) #61 guidata dal duo Juan Tonconogy e Margarita Tonconogy. Si tratta dell’ennesima vittoria del Biscione, a conferma della supremazia tecnica e sportiva del brand più vincente de “la corsa più bella del mondo” con ben 11 vittorie tra il 1928 e il 1957.
Ottima la prestazione della 1900 Super Sprint del 1956, appartenente alla collezione di Heritage Hub Italy, con a bordo i Brand Ambassador “Subsonica”.
Sulle stesse strade, ha fatto il suo esordio dinamico la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, la serie limitatissima che porta agli estremi quanto la Quadrifoglio di serie ha già saputo esprimere.
Tutta la gamma in azione: Junior, Tonale, Giulia e Stelvio hanno animato la manifestazione nel ruolo di Support Car, portando sul tracciato l'inconfondibile eredità sportiva Alfa Romeo.

Tornati nel pomeriggio in Viale Venezia a Brescia - il tradizionale e storico punto di partenza e arrivo della 1000 Miglia – l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 #61 condotta dall’equipaggio Juan Tonconogy e Margarita Tonconogy ha tagliato per prima il traguardo della 44ª edizione della rievocazione storica della “1000 Miglia”, oggi gara di regolarità riservata ai modelli che hanno corso la 1000 Miglia di velocità o che sono stati prodotti nello stesso intervallo di tempo (tra il 1927 e il 1957). Cinque giorni, quasi duemila chilometri e un intero Paese scorso dietro il parabrezza: la 1000 Miglia 2026 è stata un grande viaggio attraverso l'Italia più bella, scandito dal ritmo dei cronometri e dal rombo dei motori. Oltre a vincere la corsa, Alfa Romeo è stato il marchio più numeroso con 50 vetture schierate ai nastri di partenza, di cui ben 27 esemplari anteguerra.

Tra queste rarità spiccava una Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956, che ha catturato cuori e sguardi lungo gli oltre 2.000 km del tracciato “a otto”, ispirato a quello delle prime 12 edizioni della 1000 Miglia di velocità. Proveniente dalla collezione di Heritage Hub Italy e abitualmente esposta al Museo Storico Alfa Romeo di Arese, questa coupé “gran turismo” è stata affidata a “Samuel”, “Boosta” e “Ninja” dei Subsonica. E se è vero che le emozioni non hanno bisogno di parole, bastava guardare la 1900 Super Sprint muoversi tra i tornanti con quella miscela inconfondibile di eleganza e audacia che ne ha fatto, negli anni ‘50, la coupé prediletta dai gentleman driver e oggetto del desiderio del boom economico.

Allo stesso modo, ha suscitato entusiasmo nel pubblico il passaggio dei nuovi modelli Alfa Romeo - dalla compatta sportiva Junior alla C-SUV Tonale, dalla berlina ad alte prestazioni Giulia al D-SUV Stelvio - che hanno preso parte alla manifestazione, in qualità di Support Car. Vetture moderne che portano nel presente l'eredità sportiva del marchio e che, curva dopo curva, hanno messo in risalto la proverbiale dinamica di guida del Biscione. In particolare, è stata straordinaria l’accoglienza riservata alla grintosa Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, la serie limitata a soli dieci esemplari, già tutti venduti, che ha fatto il suo esordio dinamico proprio in questa manifestazione da sempre dominata dalle vetture del Biscione. Basti ricordare le 11 vittorie di Alfa Romeo alla gara di velocità, che si svolse tra il 1927 e il 1957, di cui la prima avvenne nel 1928 e ben sette furono consecutive, dal 1932 al 1938: un record che non potrà mai essere battuto e che sancisce l'indissolubile legame tra due eccellenze italiane.

Dopo le consuete verifiche tecniche e sportive, incluse le ultime operazioni di punzonatura, la 1000 Miglia 2026 ha preso il via nella tarda mattinata del 9 giugno, come sempre dalla rampa di viale Venezia a Brescia, con un passaggio delle auto in centro per poi dirigersi verso la Val Trompia e la Val Gobbia. La prima sosta a Lumezzane – novità di quest’edizione – ha visto il convoglio riprendere la strada attraverso la Val Sabbia, le sponde del Garda e la Valtenesi. Da qui il tracciato è scivolato in Veneto, fra le colline di Soave e le architetture di Vicenza, fino a chiudere la prima tappa a Padova. Tra questi scorci suggestivi, la 1900 Super Sprint ha messo in risalto la sua elegante silhouette carrozzata da Touring – celebre carrozzeria milanese fondata nel 1926, che quest’anno festeggia il secolo - che rappresenta la declinazione "gran turismo" della 1900, "la vettura da famiglia che vince le corse", come recitava il claim che la rese celebre negli anni Cinquanta.

Il giorno dopo è stata la volta della grande traversata da Est a Ovest. Dopo aver toccato Ferrara, Modena e Reggio Emilia – cuore pulsante della Motor Valley italiana – le auto si sono misurate con la salita del Passo dell'Abetone, una delle prove più affascinanti dell'intero percorso, per poi scendere verso Montecatini Terme. Anche in questa tappa la 1900 Super Sprint ha fatto sentire il rombo del suo motore: un motore quattro cilindri da due litri (1975 cc) con il doppio albero a camme, tipico del marchio, e potenza di 115 CV a 5500 giri/min, per prestazioni sportive che restano di rilievo ancora oggi. Ad accompagnarla con discrezione Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, sviluppata all’interno dell’universo BOTTEGAFUORISERIE e primo prodotto concreto della partnership tra Alfa Romeo e Luna Rossa. Sotto il cofano ruggisce l’iconico 2.9 V6 biturbo da 520 CV, abbinato al differenziale autobloccante meccanico. Questa soluzione ottimizza il trasferimento di coppia, aumentando stabilità, agilità e velocità in curva. Il risultato è una vettura che non solo accelera con forza, ma affronta ogni curva con precisione, incarnando la perfetta sintesi tra aerodinamica, meccanica e passione italiana.

Giovedì 11 giugno la corsa si è immersa nel cuore della Toscana. Lucca, Pietrasanta, Pisa, Pontedera, Peccioli: un susseguirsi di borghi e città d'arte culminato nella sosta in Piazza del Campo, a Siena, prima di attraversare gli scenari senza tempo della Val d'Orcia. Il saluto dei laghi di Bolsena e Vico ha accompagnato infine l'ingresso a Roma, giro di boa della manifestazione. Venerdì 12 giugno è invece cominciata la risalita verso Nord, quando il convoglio è passato per Terni, Assisi e Gubbio. Nel pomeriggio le vetture hanno affrontato la suggestiva Gola del Furlo e attraversato la Repubblica di San Marino, chiudendo la giornata a Rimini, dove il pubblico ha tributato gli onori alla 1900 Super Sprint firmata da Touring, tuttora considerata una delle coupé più equilibrate e raffinate tra quelle prodotte per la Casa del Biscione (tra il 1955 e il 1958 ne furono realizzati quasi 599 esemplari).

Infine, sabato 13 si è arrivati al gran finale con migliaia di appassionati lungo i bordi delle strade, nelle piazze storiche e sulle colline dell’iconico percorso, aggregazioni spontanee che si ripetono di anno in anno. Dopo i passaggi a Cervia e nuovamente a Ferrara, il “museo viaggiante” ha fatto tappa a Mantova prima del rientro trionfale verso Brescia. Solo allora la rampa di viale Venezia e il centro storico di Brescia hanno potuto riabbracciare vetture ed equipaggi, al termine di un'esperienza unica al mondo. E ancora una volta, su questo tracciato leggendario, hanno brillato le Alfa Romeo tra le oltre 400 vetture d’epoca provenienti da 33 Paesi. Su tutte, ovviamente, spicca l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport #61 che ha dominato la 1000 Miglia 2026, a conferma di una supremazia sportiva e tecnica che attraversa i decenni senza conoscere tramonto.

JUAN E MARGARITA TONCONOGY VINCONO 1000 MIGLIA 2026L'equipaggio argentino composto da Juan e Margarita Tonconogy, ha vin...
16/06/2026

JUAN E MARGARITA TONCONOGY VINCONO 1000 MIGLIA 2026

L'equipaggio argentino composto da Juan e Margarita Tonconogy, ha vinto la 1000 Miglia 2026, sulla loro splendida Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931. I 2 sudamericani sono riusciti a difendere con successo la leadership dagli attacchi dei diretti inseguitori, confermando la loro bravura sui pressostati, fino al traguardo di Brescia.

Per Juan Tonconogy si tratta del 4° sigillo personale alla Freccia Rossa, dopo i trionfi conquistati nel 2013, 2016 e 2018, ma è la 1^ vittoria in assoluto ottenuta in coppia con la sorella Margarita. Un'impresa storica che di fatto interrompe la straordinaria striscia vincente di Andrea Vesco, dominatore assoluto delle ultime sei edizioni consecutive (dal 2020 al 2025).

Sul 2° gradino del podio salgono proprio i bresciani Andrea Vesco e Fabio Salvinelli su Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929, coprotagonisti di una sfida che ha reso questa 1000 Miglia più che mai avvincente. Il terzo posto assoluto va invece a Lorenzo e Mario Turelli, costantemente solidi e precisi al volante della loro O.M. 665 S MM Superba del 1929.

Nessuna sorpresa invece per la Coppa delle Dame che anche in questa edizione finisce nelle mani di Silvia Marini, affiancata da Francesca Ruggeri su Cisitalia 202 S MM Spider del 1947.

Il cerchio si chiude così dove tutto è iniziato. Il convoglio della 1000 Miglia 2026 ha fatto il suo emozionante rientro a Brescia, superando la storica rampa di viale Venezia dopo aver coperto quasi 2000 chilometri di strade mozzafiato. Cinque tappe intense che hanno coniugato la tecnica di 144 Prove Cronometrate e 8 Prove di Media alla bellezza senza tempo dei paesaggi attraversati, confermando la Freccia Rossa come la corsa più bella del mondo.

Trionfano nel Ferrari Tribute 1000 Miglia Vittorino Battaglia e Giordano Mozzi su 488 Spider del 2019, mentre In Gran Turismo Experience si sono imposti Shimitzu Ryotaro e Jari-Matti Latvala.

UN VIAGGIO LUNGO LA STORIA E LA BELLEZZA D'ITALIA
Partito da Brescia sotto un sole splendente, il serpentone degli oltre 430 equipaggi ha inaugurato un percorso inedito attraversando per la prima volta la Val Trompia e la Val Gobbia, con il Controllo Timbro alla sede della Beretta per celebrarne i 500 anni di storia, prima del bagno di folla a Lumezzane e sul Garda. Attraversato il Veneto, il convoglio ha intrapreso la discesa verso gli Appennini, superando il Passo dell’Abetone a quota 1388 metri sotto una brezza frizzante.

La terza frazione ha celebrato l’incanto della Toscana e del Lazio, tra le Prove Cronometrate sulle mura di Lucca e la spettacolare sosta pranzo in una piazza del Campo a Siena avvolta come da tradizione dal Tricolore.

La risalita verso l'Adriatico nella quarta tappa ha regalato momenti di rara intensità come il passaggio sul sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ad Assisi per l'omaggio a San Francesco a ottocento anni dalla scomparsa, il transito nella suggestiva Gola del Furlo e la spettacolare scalata nel cuore del Titano per il Controllo Timbro in piazza della Libertà a San Marino.

Infine l'ultima e decisiva frazione partita da Rimini. Una tappa che ha visto il convoglio sfilare davanti al Castello Estense di Ferrara per poi concedersi l'ultimo pranzo nella splendida cornice delle Fruttiere di Palazzo Te a Mantova, accolto dal calore del pubblico in centro storico. Nel pomeriggio, prima del rientro a Brescia, le vetture hanno affrontato gli ultimi Controlli Timbro toccando il 4º Reggimento artiglieria controaerei "Peschiera", Guidizzolo, Castiglione delle Stiviere e Montirone, fino al Controllo Orario finale delle ore 15:00 che ha fatto da preludio alla passerella d'onore.

Finisce così l’edizione numero 99 di 1000 Miglia. Ora lo sguardo punta già al 2027, all’anno del Centenario. Una corsa che tornerà alla classica collocazione a fine maggio, nella settimana che va dal 22 al 29. L’appuntamento è per una 1000 Miglia pronta a regalare tante altre novità, ma anche le forti emozioni di sempre.

PARTITA DA RIMINI L'ULTIMA TAPPA DELLA 1000 MIGLIA 2026Ha preso il via questa mattina alle 6:30 da un’assolata Rimini la...
16/06/2026

PARTITA DA RIMINI L'ULTIMA TAPPA DELLA 1000 MIGLIA 2026

Ha preso il via questa mattina alle 6:30 da un’assolata Rimini la quinta e ultima tappa della 1000 Miglia 2026, con gli equipaggi pronti al rientro a Brescia dopo quasi 2000 chilometri percorsi. Nella prima mattina riminese, sono stati numerosi i curiosi che hanno deciso di salutare il via della corsa più bella del mondo.

Dopo il Controllo Timbro in piazza Garibaldi a Cervia, i partecipanti affronteranno le prime Prove Cronometrate. Il convoglio rientrerà poi nel centro di Ferrara per un Controllo Orario in corso Porta Reno, sfilando accanto al Castello Estense, per poi superare il fiume Po ed entrare in Veneto a Occhiobello dove ci sarà l’ultimo e decisivo appuntamento con i pressostati di questa edizione della 1000 Miglia. Raggiunta la Lombardia, la corsa regalerà un ingresso spettacolare a Mantova attraversando il ponte di San Giorgio sul Mincio, con la vista monumentale del centro storico, prima di dirigersi verso l’ultimo pranzo in gara alle Fruttiere di Palazzo Te.

La classifica aggiornata dopo la quarta tappa vede l’equipaggio argentino formato da Juan e Margarita Tonconogy sempre in testa alla classifica, mentre i bresciani Andrea Vesco e Fabio Salvinelli sono costretti a inseguire. La mattinata sarà decisiva. Chi salirà da vincitore sulla rampa di viale Venezia a Brescia? Ormai manca pochissimo per scoprirlo.

1000 MIGLIA 2026 LA RISALITA VERSO BS DALL'ADRIATICODai panorami appenninici alla linea dell'orizzonte adriatico. La 4^ ...
16/06/2026

1000 MIGLIA 2026 LA RISALITA VERSO BS DALL'ADRIATICO

Dai panorami appenninici alla linea dell'orizzonte adriatico. La 4^ tappa della 1000 Miglia 2026 si avvia verso la conclusione dopo una giornata intensa e spettacolare, che ha visto i motori storici muoversi da Roma per risalire la Pen*sola attraverso il cuore verde d’Italia.

La mattinata si è iniziata lungo le strade di Terni e Foligno, raggiungendo il culmine emotivo ad Assisi: qui, il passaggio sul sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ha celebrato l’omaggio della Freccia Rossa a San Francesco, a ottocento anni dalla scomparsa. Prima della sosta pranzo nella medievale piazza Quaranta Martiri di Gubbio, gli equipaggi hanno affrontato anche una serie di Prove Cronometrate e il Controllo Timbro nel caratteristico centro di Gualdo Tadino, per l’occasione gremito di spettatori.

Nel pomeriggio il convoglio ha affrontato i tornanti della SS3 ed è entrato nelle Marche, attraversando la suggestiva Gola del Furlo per una nuova serie di Prove Cronometrate seguite da un lungo collegamento fatto di curve mozzafiato, natura e un panorama unico che ha donato una finestra privilegiata sul mar Adriatico.

L'ingresso nella Repubblica di San Marino è avvenuto lungo la strada di Montegiardino, prima delle PC di via Gamella. Da qui è iniziata la salita verso il centro storico: le auto sono salite nel cuore del Titano per l'iconico Controllo Timbro in piazza della Libertà, accolte da una folla straordinaria. Il traguardo attende ora le vetture storiche a Rimini in piazza Malatesta.

LA SITUAZIONE IN CLASSIFICA
Uno sguardo ai rilevamenti aggiornati alla PC112 mostra ancora al comando della corsa delle vetture storiche l'equipaggio composto da Juan e Margarita Tonconogy. In seconda posizione inseguono Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, mentre completa il podio virtuale il duo formato da Lorenzo e Mario Turelli.

Per quanto riguarda le altre categorie, i risultati delineano i rispettivi leader provvisori: nella Gran Turismo Experience guida la classifica l'equipaggio di Shimitzu Ryotaro e Jari-matti Johannes Latvala, mentre nel Ferrari Tribute si confermano in vetta Vittorino Bertaglia e Giordano Mozzi. La giornata di domani sarà quella del ritorno a Brescia, quella decisiva per scoprire chi vincerà la 1000 Miglia 2026.

VINCE ANCORA DIPALMA NEL CHALLENGER 2026Sono Giuseppe Dipalma e Roberto Mometti, i vincitori del 62° Rally Valli Ossolan...
16/06/2026

VINCE ANCORA DIPALMA NEL CHALLENGER 2026

Sono Giuseppe Dipalma e Roberto Mometti, i vincitori del 62° Rally Valli Ossolane, gara corsa nel w-end nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola (VCO), valida come 2° round del C.I.R.C. - Campionato Italiano Rally Challenger 2026.

Il driver lombardo, sulla Skoda Fabia RS del team Giak Sport Rent, ha proposto una performance che lo ha visto dominare il lotto degli avversari, nessuno escluso, facendo una “doppietta” nelle prime 2 gare del nuovo campionato tricolore, il Challenger, che sostituisce il T.I.R. – Trofeo Italiano Rally, pensionato da Aci Sport.

E’ stato un dominio, inutile girarci intorno e tutti gli altri concorrenti hanno dovuto rincorrere il duo leader, che quasi ad ogni speciale allungava in classifica. Dipalma è andato al comando dalle prime fasi ed è stato abile a contenere gli attacchi di chi lo rincorreva, in primis Signor-Michi (Toyota), che hanno svettato solo in 2 PS, la terzultima ma soprattutto l’ultima, la Power Stage, che ha permesso loro di prendere 3 punti aggiuntivi e pareggiare così il conto numerico, considerando il loro 2° posto finale.

Una progressione che alla fine si concretizza in 29,8s tra i vincitori ed i primi inseguitori, poiché i 3i classificati, Pinzano-Turati, sono a 36,8s dalla vetta. Signor ha cercato di recuperare, soprattutto nel finale, ma Dipalma è apparso imprendibile, poiché sviluppava più velocità e costanza, rendendo vano ogni sforzo altrui. Signor è 2° assoluto dopo aver vinto il confronto, assai acceso, col biellese Pinzano, con Turati su una Fabia RS di P.A. Racing. Anche per il piemontese il successo in 2 tratti crono, la “Zinox Laser” e la “Druogno”, ambedue domenica.

Medaglia di legno per i locali Caffoni-Grossi, di solito protagonisti al Valli Ossolane, quando ha validità C.R.Z., ma senza possibilità di essere al vertice nella gara tricolore. Restano i 10 successi nella gara di casa e bravi a precedere al traguardo il lariano Re, con Pozzi, 5° su Fabia RS, calzata francese, la 1^ senza “pneu” italiani.

AL 6° posto Pizio-Tozzini, seguiti da Pelgantini-Balassi, altri 4 locali su Skoda, che all’arrivo precedono quella utilizzata dalla famiglia Mauri, con Maurizio il padre e Federica la figlia, parti integranti dei top10, ma anche leader della classifica Over55. Seguono altre 2 coppie, che chiudono i migliori 10 della generale finale, Locatelli-Tiraboschi e Brega-Farnocchia, su Skoda Fabia RS di differenti noleggiatori, ma accomunati nello stesso team, il Fly Dream.

Nel confronto a 2 ruote motrici è svettato il locale Igor Iani, con Urban, su Lancia Y Rally4, con cui hanno raggiunto anche la 15^ posizione assoluta. Hanno preceduto di 12,3s Ardizzone-Scartabelli (Lancia) e di 93,8s Corsini-Pieri (Peugeot).

1000 MIGLIA 2026: INIZIA IL RITORNO VERSO BRESCIAHa preso il via questa mattina da un Parco de’ Medici a Roma assolato, ...
12/06/2026

1000 MIGLIA 2026: INIZIA IL RITORNO VERSO BRESCIA

Ha preso il via questa mattina da un Parco de’ Medici a Roma assolato, ma accarezzato da una piacevole brezza, la 4^ tappa della 1000 Miglia 2026, con gli equipaggi pronti alla risalita della Pen*sola verso l'Adriatico.

La classifica parziale maturata ieri sera al termine della 3^, dopo l'arrivo trionfale nella Città Eterna fra due ali di folla in via Veneto, vede nuovamente al comando i fratelli argentini Juan e Margarita Tonconogy. Alle loro spalle inseguono i campioni in carica Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. Confermano la 3^ posizione Lorenzo e Mario Turelli.

Dopo le prime Prove Cronometrate di giornata, il convoglio toccherà Terni per il controllo orario su viale Leopardi, per poi attraversare l'Umbria lungo la via Flaminia. La corsa entrerà nel centro storico di Foligno per un controllo timbro in piazza della Repubblica e raggiungerà l’evocativa cornice di Assisi.

Un passaggio che si trasformerà nel sentito omaggio al Patrono d’Italia San Francesco, nell'anno in cui ricorre l'ottocentesimo anniversario dalla sua scomparsa. Effettuato il controllo timbro a Gualdo Tadino, le vetture storiche punteranno verso Gubbio, dove si terrà il pranzo in gara prima di riprendere la marcia verso nord.

Dalle luci della Capitale allo scenario unico del cuore verde d'Italia, questa la 4^ tappa della 1000 Miglia 2026 che regala una prima metà di giornata straordinaria: lasciata Roma, il convoglio si è immerso tra le colline verdeggianti, le curve sinuose e i borghi senza tempo dell'Umbria accompagnato dal costante calore, dai sorrisi e dai saluti del pubblico a bordo strada, invogliato a partecipare anche dal clima più che gradevole.

Dopo i passaggi da Terni e Foligno, il momento più emozionante si è vissuto ad Assisi, dove il Controllo Timbro sul sagrato della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola è stato un sentito omaggio a San Francesco, a 800 anni dalla scomparsa. Superate le Prove Cronometrate e il Controllo Timbro di Gualdo Tadino, le vetture storiche hanno raggiunto Gubbio per il Controllo Orario e la sosta pranzo nella splendida cornice di piazza Quaranta Martiri.

Sul fronte della classifica la battaglia per il primato è più che mai accesa. I protagonisti sono gli argentini Juan e Margarita Tonconogy e i bresciani Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. Le prossime prove saranno quindi fondamentali per entrambi gli equipaggi.

1.000 MIGLIA 2026, DAY 3Al via da Montecatini Terme la 3^ giornata della 1.000 Miglia 2026. Le vetture hanno raggiunto L...
12/06/2026

1.000 MIGLIA 2026, DAY 3

Al via da Montecatini Terme la 3^ giornata della 1.000 Miglia 2026.

Le vetture hanno raggiunto Lucca, dove la prima serie di Prove Cronometrate si è svolta lungo le Mura Urbane, tra Porta Sant’Anna e il Baluardo San Paolino, prima del Controllo Timbro in Piazza del Giglio.

Attraversato il centro storico tra Piazza Napoleone e Piazza San Michele, il convoglio ha proseguito verso Pietrasanta e Forte dei Marmi, attraversando alcuni degli scorci più iconici della Versilia fino ad arrivare a Pisa.

Dopo aver costeggiato il Lungarno, le vetture hanno raggiunto Pontedera e Peccioli per i successivi Controlli Timbro, addentrandosi sempre più nel cuore della Toscana. A Palaia, gli equipaggi si sono sfidati in una serie di 8 Prove Cronometrate lungo Via della Rimessa, tra gli alberi e i saliscendi caratteristici del dolce paesaggio toscano.

Infine, attraversando le colline senesi, il convoglio ha fatto il suo ingresso nella splendida Piazza del Campo, appuntamento immancabile della 1000 Miglia, per il Controllo Orario d'arrivo e la tradizionale sosta pranzo nel cuore di Siena!

Nel pomeriggio la 1000 Miglia 2026 ha portato a termine la traversata della Toscana e ha raggiunto la storica roccaforte di Radicofani, l'ultimo avamposto prima del confine con il Lazio. La giornata, iniziata con clima fresco che ha agevolato la guida nelle prime ore, si è presto fatta nuovamente estiva. A compensare la fatica è stata la consueta cornice di pubblico, che ha invaso le strade collinari e i centri abitati attraversati.

"Oggi è una giornata fantastica. Siamo partiti con un bel freschino, il clima ideale dopo il caldo di ieri - racconta Carlo Gussalli Beretta, che ha percorso due tappe sull'auto 1000 - I passaggi di questa mattina sono stati molto emozionanti e l'arrivo a Siena è uno dei momenti più speciali: piazza del Campo, con il Tricolore per terra e le vetture classiche, è ancora più bella”.

"Stamattina è stato pazzesco, siamo passati in città e paesini stupendi che non avevo mai visitato - gli ha fatto eco Melissa Satta, che ha condiviso l'esperienza a bordo - Oltre alla bellezza della gara, la 1000 Miglia è una bellissima opportunità per conoscere l'Italia fino in fondo. Si respira proprio la nostra storia e questo mi piace veramente tanto”.

La mattinata si era aperta con le Prove Cronometrate sulle mura di Lucca, seguite dai Controlli Timbro a Pietrasanta e Forte dei Marmi e dal suggestivo passaggio a Pisa. Dopo aver attraversato Pontedera, Peccioli e Palaia, il convoglio ha raggiunto Siena. Nel pomeriggio gli equipaggi hanno dovuto mantenere la massima concentrazione per una serie di Prove cronometrate e due Prove di Media in Val d’Orcia e sulla via Francigena, mentre nel mezzo c’è stato il tempo di ammirare Radicofani per il Controllo Timbro.

Le vetture storiche ora puntano verso la Capitale, affrontando le Prove Cronometrate di Montemaggiore prima di costeggiare il Lago di Bolsena per i Controlli Timbro di Capodimonte e Marta. Dopo il transito da Viterbo e l'ultimo Controllo Orario di Ronciglione, la Freccia Rossa farà il suo ingresso a Roma per la tradizionale passerella su via Veneto.

LA CLASSIFICA PARZIALE
I rilevamenti pomeridiani confermano una lotta in testa accesissima per la leadership della corsa. I fratelli Juan e Margarita Tonconogy continuano a imporre un livello altissimo al vertice, tallonati in seconda posizione dai campioni in carica Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. Saldi sul terzo gradino del podio provvisorio si confermano invece Lorenzo e Mario Turelli.

La graduatoria del Gran Turismo Experience vede al comando l'equipaggio composto da Ryotaro Shimizu e Jari-Matti Johannes Latvala. Nel Ferrari Tribute invece, a guidare dopo la PM5 sono Vittorino Bertaglia e Giordano Mozzi.

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10/06/2026

Condividiamo TG Racing BOW (Best Of Week) 2026 - 14^ puntata 3° servizio, MyPlusTv-Motori, can402 h20:39 08giu26: C.R.Z. 2026, 4^: 44° RALLY DUE VALLI CRZ (VR) HL

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