(Radio Controllisti Romani) nasce dopo la metà degli anni '60 dall'iniziativa di alcuni appassionati di aeromodelli radiocomandati. Il primo gruppo era costituito da Rinaldo Godenzi, da Romano Nardini, da Fausto Villa e da Titti Dodaro ed andavano a fare i primi voli sperimentali con radiocomando (bang bang) presso l'aeroporto di Centocelle. A questo primo gruppo si aggiunsero nomi ben noti dell'a
eromodellismo romano di quegli anni, quali: Sergio Costantini, Carlo Rambaldi e Mario Balzani. Fu preso in affitto un terreno in via di Trigoria, che all'epoca era aperta campagna, e si costruì una pista in asfalto, che è stata la prima pista del genere in Italia. L’attività di via di Trigoria fu sospesa nel 1980 a causa della costruzione di case abusive intorno alla pista, che rendevano pericolosi i voli. L’ampliamento della base operativa con l’inserimento di nuovi soci, nell’anno 1981 consentì la costruzione della nuova pista a Pratica di Mare e l'R.C.R. Nardini, in ricordo di uno dei soci fondatori: il Com.te Romano Nardini, prematuramente scomparso. Anche in questa nuova sede il club si attivo’ per organizzare gare di traino-alianti, stand off, proto-stand off, limbo, pluri ecc. mantenendo vivo lo spirito di emulazione e la collaborazione dei soci. In quel periodo venne disputato per alcuni anni il trofeo Nardini che consisteva nell'assegnare definitivamente un trofeo artistico a chi avesse vinto una gara di aeromodelli riproduzione per almeno 3 volte (sul modello della Coppa Schneider). In questa competizione parteciparono i più famosi e validi concorrenti dell'epoca, conosciuti a livello nazionale. Nel 1987, per diatribe tra gli eredi del proprietario del terreno, non fu più rinnovato il contratto di affitto ed il club si pose nuovamente alla ricerca di una nuova sede. Nel mese di ottobre 1988, venne scelto un terreno e si costruì una nuova pista nell’area della Valle del Baccano, nel comune di Campagnano di Roma, che è tuttora la sede del club R.C.R.- R. Nardini
Non tutti sanno che il club R.C.R. vanta anche la presenza di un personaggio che, oltre ad essere aeromodellista, si dilettava a deliziare le orecchie di molti italiani con le sue canzoni: Peppino di Capri. Il club non ha solo simpatici primati ma ha annoverato, tra i suoi soci, aeromodellisti che hanno raggiunto ragguardevoli risultati in campo nazionale e internazionale. ha sempre migliorato le proprie attrezzature e si è dotato di una serie di infrastrutture tese ad accrescere l’intrattenimento e lo svolgimento dell'attività aeromodellistica, oltre che quella ricreativa e sociale in generale. Indicativamente fa parte della struttura del sodalizio:
- una pista ad Y in asfalto, di dimensioni 110 m.x 12 m. per la pista principale e di 80 m.x 12 m. per quella secondaria (v. menu);
- una piazzola in cemento per il parcheggio dei modelli, corredata di tavoli per una maggiore comodità nelle operazioni di
approntamento
- una piccola pista di raccordo per raggiungere direttamente la pista principale di decollo con il modello in moto;
- una casetta prefabbricata che costituisce la sede sociale (club house), che è il rifugio nelle giornate meteorologicamente inclementi ed
il luogo dove si può stare in armonia seduti e confrontarsi sulle varie esperienze modellistiche e di vita tra i vari soci;
- una veranda, davanti la club house, dove ci si può riparare dal sole estivo o dalla pioggia invernale.
- un container che funge da deposito attrezzi e laboratorio di fortuna. Il club si può considerare uno dei più completi ed attrezzati club aeromodellistici nazionali. VENITE A TROVARCI SARETE I BENVENUTI ! !! !!!