18/10/2026
❤️ OGGI NON HA VINTO UNA GARA. OGGI HA VINTO QUALCOSA DI MOLTO PIÙ IMPORTANTE.
Oggi mia figlia Diletta, a soli 11 anni, ha portato a termine la sua prima corsa di 6 km.
Sotto la pioggia, su un terreno insidioso, affrontando difficoltà che avrebbero messo alla prova anche tanti adulti.
È arrivata prima. Ma per me il primo posto è la cosa meno importante di questa giornata.
Sapete cosa porterò dentro di me?
Le sue lacrime al traguardo.
Lacrime di gioia.
Lacrime di fatica.
Lacrime di sacrificio.
Lacrime di una bambina di 11 anni che ha capito quanto possa essere bello raggiungere un obiettivo conquistato con le proprie forze.
Io, come papà, non voglio insegnare a mia figlia che nella vita bisogna sempre arrivare primi.
Voglio insegnarle che nella vita bisogna avere il coraggio di provarci, la forza di affrontare le difficoltà e la determinazione di portare a termine ciò che si è iniziato.
Perché le medaglie si possono dimenticare, le classifiche cambiano, i primi posti passano.
Ma quello che impari attraverso la fatica, il sacrificio e le emozioni resta dentro di te.
Oggi io sto cercando di trasmetterle i valori in cui credo. Il rispetto, l’impegno, la disciplina, il sacrificio e la consapevolezza che niente di importante arriva senza metterci qualcosa di proprio.
Poi sarà lei, crescendo, a decidere cosa farne, quali strade percorrere e quali traguardi inseguire.
Io posso soltanto darle delle basi solide sulle quali costruire la donna che un giorno diventerà.
Diletta, oggi non sono orgoglioso di te perché sei arrivata prima.
Sono orgoglioso di te perché ho visto le tue lacrime quando hai capito che ce l’avevi fatta.
E quelle lacrime, per un papà, valgono più di qualsiasi medaglia.
❤️ Ricordati sempre una cosa: SE VUOI, PUOI.
Il tuo papà. ❤️