17/11/2025
Tutti i giovedì h.20.15 🩰🌟 provare per credere 🌟
"La danza non abbandona il danzatore nemmeno quando smette di danzare. Non si tratta di nostalgia o di ricordi piacevoli che rimangono, è una questione neurobiologica.
Il cervello e il sistema nervoso infatti rimangono impostati su schemi appresi, pronti a riattivarsi. In particolare, chi inizia a danzare da bambino sviluppa una forte associazione tra la disciplina e la sensazione di appartenenza, l’impegno e la realizzazione personale, il lavoro e la gratificazione emotiva e sociale. Il patrimonio neurobiologico ereditato dalla danza rimane radicato e influenza positivamente la gestione dello stress e la regolazione delle emozioni.
La danza trascende l’età e le abilità fisiche. Pensare di non essere più adatti o di non possedere le qualità necessarie per danzare è spesso frutto di un auto-condizionamento e di un pregiudizio che limitano la possibilità di trarre benefici i immensi offerti da questa disciplina unica.".
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https://giornaledelladanza.com/gli-effetti-a-lungo-termine-della-danza-un-cambiamento-che-permane