Airone Calcio

Airone Calcio Pagina di Airone '83 Football Club. Società calcistica a Calderara di Reno (BO) - Italia

28/12/2025
20/07/2025

AIRONE '83 SI SCINDE E LASCIA CALDERARA.

Lasciamo ai calderaresi un simulacro che non ci appartiene e non ci rappresenta, ma che magari potrà soddisfare gli appetiti insaziabili del gestore polisportiva e dell'amministrazione comunale. Ci sono voluti 10 anni per capire che a Calderara è impossibile far calcio, ma poi alla fine ci siamo arrivati anche noi scarsi di comprendonio.
Meglio tardi che mai.

L'Airone con la A maiuscola ricomincerà appena possibile, come tante altre volte ha fatto, a testa alta e con lealtà. Ci si vede sui campi di calcio

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💜💛Nonno Mario è andato avanti.Uno degli ultimi autentici cuori giallo-viola, sempre presente alle nostre partite, ci ha ...
01/07/2025

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Nonno Mario è andato avanti.

Uno degli ultimi autentici cuori giallo-viola, sempre presente alle nostre partite, ci ha lasciato.

E' andato a raggiungere tutti gli altri che da sempre ci hanno voluto bene e che erano genitori e nonni di tutto l'Airone, dall'Angela in su.
Grazie per tutto nonno Mario. Un abbraccio a Simona, a David e a tutti i loro cari.

25 Aprile 1983 - 25 Aprile 2025 ... come passa il tempo. 42 compleanni dell'Airone.
26/04/2025

25 Aprile 1983 - 25 Aprile 2025 ... come passa il tempo.

42 compleanni dell'Airone.

💜💛Su questa filosofia avevamo creato il nostro metodo ... mille anni fa.CIÒ CHE NON SI ALLENA, SI DIMENTICA“Il pensiero ...
16/03/2025

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Su questa filosofia avevamo creato il nostro metodo ... mille anni fa.

CIÒ CHE NON SI ALLENA, SI DIMENTICA

“Il pensiero del filosofo spagnolo Josè Marina coincide perfettamente con l’idea che ha Guardiola sul lavoro: “Il talento non è un dono (una cosa), ma un processo (un apprendimento), e non sta all’inizio, ma al termine della formazione e dell’allenamento.”

Pensa Pep: «ciò che non si allena, si dimentica».
Proprio per questo, alla base del rendimento c’è l’allenamento e il lavoro. Non tanto dal punto di vista quantitativo, ma da quello qualitativo.

L’allenatore trasmette l’idea attraverso le parole, ma il giocatore lo assimila mediante la pratica reiterata, diretta e corretta: «i giocatori vengono convinti dei concetti tattici allenandosi. Se si apprende un concetto tattico si apprende giocando, perché il gioco è l’unica cosa reale».

Non si tratta di ripetere meccanicamente delle azioni, ma di comprendere il perché di quelle azioni: «l’allenamento consiste nel fatto che i giocatori prendano delle decisioni», dice Guardiola.
E non basta dirlo e allenarlo, va vissuto come esperienza: «per apprendere, devi provare, non basta che te lo dicano. Per correggere davvero un difetto importante, devi averne sofferto le conseguenze».
L’errore e la sconfitta sono grandi stimoli per la correzione e lo sviluppo di un concetto.”

“Pep Guardiola, la metamorfosis” di Martì Perarnau

Alessandro Del Piero al Corriere della Sera“... Non conosco bene i settori giovanili, ma riconosco la filosofia di molti...
16/03/2025

Alessandro Del Piero al Corriere della Sera

“... Non conosco bene i settori giovanili, ma riconosco la filosofia di molti tecnici, la loro concezione del gioco. Oggi la prima richiesta è quella della fisicità. Ci sono settori giovanili nei quali se un ragazzo non è nato entro marzo, neanche ti guardano. Calcola che io sono di novembre e giocavo con ragazzi nati a gennaio, che avevano quasi un anno in più di me. E a tredici o quattordici anni quel tempo fa la differenza, in primo luogo fisicamente.
L’allenatore delle giovanili bravo non è quello che vince il campionato della sua categoria, ma chi porta il maggior numero di ragazzi al livello superiore. Chi fa quel mestiere deve sentirsi un formatore, un insegnante di calcio e invece spesso si punta solo a vincere, perché se si arriva primi nella propria categoria allora si farà carriera. È il metro di giudizio, che è sbagliato. Ciò che conta è quanti ragazzi sono migliorati, non quanti punti hai fatto nella stagione ... ”.

08/01/2025

"Non conosco bene i settori giovanili, ma riconosco la filosofia di molti tecnici, la loro concezione del gioco. Oggi la prima richiesta è quella della fisicità. Ci sono settori giovanili nei quali se un ragazzo non è nato entro marzo, neanche ti guardano. Calcola che io sono di novembre e giocavo con ragazzi nati a gennaio, che avevano quasi un anno in più di me. E a tredici o quattordici anni quel tempo fa la differenza, in primo luogo fisicamente.

L’allenatore delle giovanili bravo non è quello che vince il campionato della sua categoria, ma chi porta il maggior numero di ragazzi al livello superiore. Chi fa quel mestiere deve sentirsi un formatore, un insegnante di calcio e invece spesso si punta solo a vincere, perché se si arriva primi nella propria categoria allora si farà carriera. È il metro di giudizio, che è sbagliato. Ciò che conta è quanti ragazzi sono migliorati, non quanti punti hai fatto nella stagione".

Parole che pesano come un macigno.
Immenso Alessandro Del Piero ❤️

Fonte: Corriere della Sera

💜💛Un altro pezzo di storia calcistica bolognese e amico ci lascia. Stefano Zanerini ci ha accompagnato fin dai primi ann...
29/11/2024

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Un altro pezzo di storia calcistica bolognese e amico ci lascia.

Stefano Zanerini ci ha accompagnato fin dai primi anni di attività, con la sua grazia e simpatia, attributi di una persona buona e sensibile, mai sopra le righe e sempre corretto.

Grazie di tutto Stefano

Alla famiglia e a tutti i suoi cari giungano le più sentite condoglianze di tutta la società

01/11/2024

Una delle tante mode assurde del "calcio innovativo" d'oggi: farsi un contropiede da soli. Direttamente da palla a due metri della linea di fondo avversaria. Bello.

OGNI TANTO CAPITAche il paziente lavoro di costruzione e formazione di un gruppo, magari grazie a qualche misteriosa con...
25/10/2024

OGNI TANTO CAPITA

che il paziente lavoro di costruzione e formazione di un gruppo, magari grazie a qualche misteriosa congiunzione astrale, generi un insieme magico.

Di ragazzi che riescono a fare la propria parte senza cadere nelle miserie dei minuti giocati, ma pensando al bene comune e al piacere dello stare insieme.

Ogni tanto capita che il mantra di mister Filip si avveri e nel gruppo chi gioca meno diventi perfino più determinante di chi scende sempre in campo, sostenendo e tirando il gruppo fino a farne un uomo solo.

Noi chiamiamo questi rari esempi di gruppo: SQUADRA.

Grazie ragazzi

Indirizzo

Calderara Di Reno

Orario di apertura

Lunedì 17:30 - 21:00
Martedì 17:30 - 21:00
Mercoledì 17:30 - 21:00
Giovedì 17:30 - 21:00
Venerdì 17:30 - 21:00

Telefono

+393487902775

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