15/06/2026
[CALCINATE: È UNA FOLLIA AMMINISTRARE COSÌ. E UN CHIARIMENTO SULLA MEDIAZIONE "FALLITA"]
# # FOLLIA
Tra gli atti prodotti nel giudizio amministrativo di cui tutti oramai parlano figura una comunicazione che ciascuno potrà valutare autonomamente: a seguito di una segnalazione viene chiesto agli uffici se sia possibile procedere con un "provvedimento serio". Successivamente, l'Amministrazione ha adottato un provvedimento nei confronti dell'ASD Calcinatese, la cui efficacia è stata successivamente sospesa in via cautelare dal TAR di Brescia.
Per questo motivo riteniamo legittimo porci una domanda: era davvero questo il modo migliore che un "politico" aveva per affrontare una vicenda che da mesi coinvolge associazioni, famiglie, atleti e volontari del paese? A nostro avviso, amministrare lo sport significa anzitutto ascoltare, confrontarsi e cercare soluzioni. Significa favorire il dialogo tra le realtà del territorio, soprattutto quando emergono conflitti o difficoltà.
Esiste un telefono - non potevate contattarci, confrontare i punti di vista (ovviamente su base oggettiva) ed evitare tutto questo casino - oppure il cellulare serve solo a scattare fotografie?
Fa quindi riflettere che, mentre pubblicamente i i diretti referenti richiamano valori quali rispetto, inclusione e contrasto al bullismo e alla violenza in ogni sua forma, nei confronti della nostra associazione si siano susseguite iniziative che, lette nel loro complesso, hanno dato l'impressione di una particolare attenzione rivolta esclusivamente all'ASD Calcinatese, certamente non orientata alla ricerca di un confronto costruttivo.
Naturalmente saranno le sedi competenti a valutare la legittimità degli atti adottati. Resta però un dato oggettivo: il provvedimento adottato è stato ritenuto dal TAR meritevole di sospensione cautelare e risulta pertanto attualmente inefficace.
Per questo continuiamo a ritenere che l'approccio seguito dall'Amministrazione nei confronti dell'ASD Calcinatese presenti elementi riconducibili a quello che, dal nostro punto di vista, appare come un accanimento amministrativo.
# # Un chiarimento sulla mediazione e sul titolo apparso sulla stampa
Il titolo "Mediazione fallita tra Comune e ASD Calcinatese", comparso sulla stampa locale, rischia di non rappresentare integralmente quanto accaduto.
L'espressione può infatti indurre il lettore a ritenere che le parti abbiano partecipato all'incontro previsto e che, dopo un confronto, non siano riuscite a raggiungere un accordo. La documentazione in possesso dell'ASD evidenzia invece una situazione diversa.
La procedura di mediazione era stata promossa dal Comune di Calcinate. L'ASD Calcinatese aveva aderito, aveva partecipato al primo incontro, depositato la propria documentazione e manifestato la disponibilità a proseguire il confronto.
Il secondo incontro, fissato per il 3 giugno 2026, non si è tuttavia svolto poiché il Comune ha comunicato la propria decisione di non proseguire ulteriormente nella procedura.
L'ASD Calcinatese aveva invece confermato la propria partecipazione e la disponibilità a proseguire il percorso di mediazione.
Per questo motivo riteniamo più corretto affermare che la procedura si sia interrotta a seguito della rinuncia del soggetto che l'aveva promossa, piuttosto che descriverla semplicemente come una "mediazione fallita".
La differenza non è soltanto terminologica.
Esiste infatti una sostanziale distinzione tra una procedura conclusasi senza accordo dopo il confronto tra le parti e una procedura che non giunge al proprio completamento perché una delle parti decide di interromperla prima dell'incontro successivo.
# # Il "fronte penale"
La vicenda presenta, ahimè, profili che sono stati sottoposti all'attenzione dell'Autorità Giudiziaria mediante specifica denuncia-querela depositata dall'ASD Calcinatese.
Perchè "ahimè"? Perchè, come già detto, si poteva evitare.
Ovviamente prima, adesso non più.
Subire affermazioni che pubblicamente ci imputano soggetti "morosi", rei di "occupazione abusiva" ed autori di "attività diffamatoria nei confronti dell'Amministrazione e degli ammininstratori", questa si che è una bella diffamazione, pure aggravata perchè i soggetti coinvolti ed autori di quest pasticcio sono pubblici ufficiali a tutti gli effetti.
Se dagli atti dovesse emergere che sono stati rappresentati fatti non corrispondenti alla realtà, sarà compito delle autorità competenti valutarne le conseguenze. Noi ci limitiamo a evidenziare le incongruenze documentali che abbiamo riscontrato.
Per quanto ci riguarda, continuiamo a difendere il nostro operato nelle sedi opportune, nel rispetto delle istituzioni e del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero garantito dall'articolo 21 della Costituzione.
Ecco spiegato il "fronte penale".
I documenti parlano. E noi continueremo a leggerli e.. a raccontarli.🖤🧡