I primi ricordi legati al Napoli risalgono alla stagione 1989/1990 quando lo straripante Napoli di Maradona capocannoniere vince Coppa Uefa, Scudetto e Supercoppa Italiana. Per me, figlio di Partenope, che alla tenera età di 5 anni avevo conosciuto quella Maglia BiancoAzzurra prima in lana e poi in raso, preservarla, rispettarla, tatuarla sulla pelle divenne un tarlo continuo, un'ossessione privil
egiata, una passiona smodata, una meravigliosa ottusaggine. Così i compleanni, gli onomastici e le varie festività diventano l'occasione per farmi regalare Maglie del Napoli, maglie internazionali e figurine Panini. Quest'ultima collezione si interrompe bruscamente circa 18 anni fa, dove in un trasloco di casa la collezione derivante dai "pacchero" e "mignolino" andò terribilmente smarrita. Anche le maglie dei blasonati club europei e del resto del mondo vengono abbandonate man mano che le inglesi e le spagnole diventano le avversarie da ba***re del mio Napoli. Oggi la collezione di Maglie del Napoli conta più di 100 unità, la casacca di Partenope "ha l'azzurro del cielo, come sfondo il Vesuvio, ed il bianco si sa della sua integrità", una Fede, un orgoglio, rappresenta la mia città, è tutto ciò che si possa desiderare. E non è solo tutto questo. È la mia eredità al piccolo Matías Diego. Nella speranza che in lui si coltivi lo stesso amore per la Maglia del Napoli.