22/12/2022
Storie di vita! ❤️🏀
"Ciao, mi chiamo Fabrizio e vorrei raccontarvi una storia che mi ha toccato molto.
Sabato scorso sono stato con mia moglie in una casa famiglia a trovare dei ragazzi di età compresa fra i 9 e 16 anni.
Io e mia moglie non abbiamo potuto avere figli, e quindi stiamo cercando di intraprendere un percorso per aiutare quei figli che in questo momento di fortuna ne hanno ben poca.
Per noi è stata un'esperienza molto forte, e tutti quei bambini hanno fatto breccia nel nostro cuore. Ma uno lo ha fatto in maniera particolare: si tratta di una bambina di 10 anni (della quale non posso fare il nome) che ci ha preso particolarmente in simpatia, e ci ha raccontato che gioca a basket e le piace moltissimo. Credo che questo sia successo perchè sono molto alto e il basket è stata una scusa per sentirsi più sicura nel parlare con noi. Mia moglie, scherzando, le ha poi detto: "Che bello! Sai che mio marito (indicandomi) ha giocato tutta la vita a basket e quando era giovane si allenava con la Serie A?!".
Beh, la bambina è impazzita.
Mi ha fatto mille domande e mi ha raccontato le sue partite, i suoi allenamenti, la gioia di condividere questa passione con altri bambini e bambine.
Poi si è lasciata scappare che il giorno seguente avrebbe fatto una partita amichevole. A quel punto ho fatto una battuta "Ma quindi domani dobbiamo ve**re con gli striscioni a fare il tifo?"... mi è saltata al collo, mi ha abbracciato e mi ha implorato di andarci... Non potevamo quindi tirarci indietro.
Il giorno dopo ci siamo andati.
Entriamo al palasport, e mentre cerco con gli occhi di trovarla in campo, lei ci aveva già trovato: era diventata tutta rossa e ci salutava di continuo.
Siccome mi aveva detto che Michael Jordan è il suo giocatore preferito, le ho regalato un paio di calzini di Jordan, mettendoli dentro un pacchettino: "Ogni giocatore ha un suo portafortuna. Usali solo durante le partite". Lei non ha capito cosa fossero, ma il regalo e le nostre attenzioni la rendevano felice a tal punto che si è messa a correre per il campo col pacchettino in mano.
Ieri sera siamo tornati alla casa famiglia perchè c'era una piccola festa di Natale. Ci siamo rivisti. Ci è corsa subito incontro e la prima cosa che ci ha detto è che aprirà il pacchettino regalo solo il giorno di Natale...
Non riesco a spiegarne bene il motivo, ma una bambina di 10 anni che non conoscevo ha trasmesso una emozione incredibile a me e mia moglie. Neanche la prima volta che mi allenai con la Serie A provai una cosa del genere...
La pallacanestro unisce tutti, anche adulti e bambini. Io, grazie a questo sport, ho conosciuto una bambina con una energia pazzesca ed un cuore pieno di amore. Nonostante una vita veramente difficile, questo piccolo scricciolo ha qualcosa di davvero speciale dentro. Qualcosa che ci ha trasmesso usando il basket come ponte, come ancora di salvezza, come porta d'uscita da una vita complicata.
Vi mando solo una foto del campo dove l'abbiamo vista giocare, per rispetto della sua situazione e della sua privacy, e perchè in fondo è proprio lo sport che si gioca sul parquet ad aver generato tutto questo.
Ah, per la cronaca: in amichevole quando ha segnato il primo canestro si è girata verso le tribune cercando il mio sguardo e quello di mia moglie. No, non ce lo dimenticheremo mai".
- Fabrizio -