20/05/2026
50 anni e un progetto da 1 milione di euro
TC PORTO TORRES, TRA STORIA E SVILUPPO: NUOVI CAMPI E UN LIBRO PER RACCONTARE IL PASSATO
Il Tennis Club Porto Torres guarda contemporaneamente indietro e avanti. Da un lato la propria storia, raccolta nel volume celebrativo, dall’altro un progetto di sviluppo infrastrutturale che, se confermato nei tempi previsti, potrebbe ridisegnare il volto del circolo nei prossimi mesi. Due dimensioni diverse, ma unite dallo stesso filo: la crescita di una realtà che dal 1973 rappresenta un punto stabile del tennis nel nord Sardegna.
Il recente volume “Gioco, partita, incontro – 50 anni di storia del Tennis Club Porto Torres” nasce con l’obiettivo di mettere ordine nella memoria del circolo, ripercorrendo mezzo secolo di attività sportiva e sociale. Attenzione. Non celebrazione ma racconto: un volume che non si limita a una cronologia celebrativa, ma costruisce una narrazione che attraversa le diverse stagioni del circolo, dalla nascita nei primi anni Settanta fino alla realtà attuale. Ma soprattutto, come sottolineato anche nel lavoro editoriale, il filo conduttore resta la dimensione umana del circolo: soci, tecnici, dirigenti e famiglie che hanno costruito nel tempo una vera e propria comunità sportiva. Al centro del racconto c’è l’identità del club, nata nel 1973 e cresciuta attraverso passaggi fondamentali che ne hanno cambiato il volto: dalle origini nella zona dell’Hotel Libyssonis, passando per il trasferimento nella zona “Li Lioni” prima della svolta nel 1994 con la sede attuale nella cittadella sportiva di Viale delle Vigne. Ma è una storia che non è solo infrastrutturale, ma soprattutto sociale.
Il filo conduttore del libro è la comunità del circolo: dirigenti, maestri, soci storici, famiglie e atleti che hanno contribuito a costruire un ambiente sportivo stabile e riconoscibile. La narrazione si sviluppa attorno all’idea di un tennis vissuto come aggregazione quotidiana, dove la dimensione sportiva si intreccia con quella sociale, dai corsi per bambini fino alle attività per adulti e alle iniziative inclusive. Non manca lo spazio per la scuola tennis, cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento nel nord Sardegna e nella regione per continuità e numeri.
Accanto alla parte narrativa, il volume ripercorre anche l’evoluzione agonistica del club: la crescita dei settori giovanili, la partecipazione ai campionati a squadre e il consolidamento della presenza nei tornei regionali e nazionali. Il percorso sportivo viene raccontato non come sequenza di successi isolati, ma come costruzione progressiva, coerente con la crescita dell’intero movimento interno al circolo.
È da queste basi che dal passato il Tc Porto Torres, presieduto da Stefano Caria guarda al futuro: un progetto da un milione di euro che prevede un importante ampliamento dell’impianto che renderà il circolo turritano un vero e proprio gioiello della Sardegna con ambizioni internazionali. “Il bando è chiuso, manca solo la firma della concessione – ha detto il presidente Caria - se i tempi burocratici verranno rispettati, contiamo di iniziare i lavori già a giugno 2026 e completarli entro la fine dell’anno”. Il progetto prevede la realizzazione di due campi da tennis, uno coperto e uno outdoor che consentirà di avere un palcoscenico degno dei grandi appuntamenti internazionali come avvenuto in passato. I campi da tennis diventeranno 6 oltre i quattro (due indoor) già presenti. Inoltre, verrà realizzato un campo da padel coperto. “Un intervento che nelle intenzioni del circolo – ha spiegato il primo dirigente – non rappresenta solo un ampliamento numerico ma un salto di qualità nell’offerta sportiva e organizzativa. Ci piacerebbe avere di nuovo eventi internazionali come avvenuto per 10 anni con il torneo ITF maschile dal 2001 al 2011” ha ricordato Caria.
Tra il racconto della propria storia e la prospettiva di un nuovo sviluppo infrastrutturale, il Tennis Club Porto Torres sembra collocarsi in una fase di transizione significativa: da un lato la volontà di consolidare e raccontare il proprio passato, dall’altro la spinta verso una struttura più moderna e competitiva, capace di sostenere attività agonistiche ed eventi di livello più alto. Una doppia traiettoria che restituisce l’immagine di un circolo in evoluzione, radicato nel territorio ma con uno sguardo sempre più rivolto alla dimensione sportiva regionale e nazionale. E magari di nuovo mondiale.
“Gioco, partita, incontro” è il libro che fissa 50 anni di storia, ma il nuovo progetto quasi in cantiere consentirà di scrivere nuovi e importanti capitoli.