07/02/2014
Probabilmente è arrivato il momento degli addii. A dire addio non siamo mai bravi. Tendiamo a dare del "mercenario". Tendiamo a disprezzare il giocatore che lascia i nostri colori. Tendiamo ad odiare, perchè chiunque non resti a Cagliari, è tutt'altro che "uno di noi". Stavolta è diverso. Stavolta ci lascia un tifoso. Ci lascia il capitano di bordo. Ci lascia l'uomo che si è caricato per 22 anni il Cagliari sulle spalle e l'ha fatto diventare quello di adesso. L'uomo che ha sofferto con noi e per noi. Che attraverso le sbarre ha sentito Domenica dopo Domenica l'esultanza di chi, da fuori, seguiva la partita con lui, nei momenti più bui del Cagliari e di tutti i tifosi. L'uomo che ci ha portati in serie A con le lacrime agli occhi, orgoglioso del gruppo che aveva costruito. Perchè "siamo persone oneste noi Sardi..", raccontava a Sky, dopo Cagliari 3 - 1 Salernitana, quel 29 Maggio 2004, mentre il manto del Sant'Elia era invaso dalla promozione. Quella promozione che ci lega tutt'ora alla Serie A, per il 10° anno consecutivo. Ci lascia un Presidente, che vogliate o no, ha fatto diventare oro tutto ciò che possedeva. E' stato l'unico uomo che ha creduto su Daniele Conti, ossigeno dei giorni nostri. E' stato il presidente che ha portato Zola nei suoi ultimi anni da giocatore. E' stato un grande fuori dal calcio e dentro il calcio. Si è caricato responsabilità per il bene del Cagliari. Si è accorto che era il momento di lasciare, forse per il bene del Cagliari e di tutti noi. Perchè i veri campioni capiscono quando è il momento di far calare il palcoscenico.
Ciao Presidente.
E' la fine di un'era.
Mi piace ricordare quel 29 Maggio 2004
Grazie di tutto!
Il 29 maggio 2004 il Cagliari batte la Salernitana e conquista la sua quinta promozione nella massima serie