02/09/2026
Stanno girando diversi video di robot che "fanno arti marziali".
Che li abbia trovati disturbanti o meravigliosi, questa piccola riflessione che vorremmo condividere è anche per te!
📽Nel carosello abbiamo riportato uno dei video in questione.
Partiamo da una frase che ci ha particolarmente segnato in passato:
"Se meditare consistesse nello stare ore fermi immobili nella stessa posizione, le statue sarebbero bravissime a meditare!"
Cosa significa?
Il paradosso ci insegna che se ti limiti a valutare ciò che vedi all'esterno, in un'attività interna come la meditazione, esiste già chi è più bravo di te: la statua.
📷Nel carosello, potrete vedere la foto di una statua bravissima a meditare.
Nelle Arti Marziali è la stessa cosa. Il grosso problema sorge quando non ci si ricorda (o non si sa) che la tecnica non è il fine ma un mezzo.
Un mezzo per cosa?
Ci rispondono due grandi Maestri:
👉"Non usare la tecnica, perché essa è limitata: "all'inizio hai la tecnica, poi la tecnica sparisce".
Chen Xiaowang
👉"Alla fine dovete dimenticarvi delle tecniche. Più progredite, minori sono gli insegnamenti. Il Grande Sentiero è realmente un non-Sentiero".
Morihei Ueshiba
Perché la tecnica sparisce e dobbiamo dimenticarla?
Proprio perché è solo un mezzo.
Serve a insegnarci un principio, una volta che il principio è nostro, ha fatto il suo dovere.
Se mi alleno per affinare l'esecuzione della tecnica, è solo per comprendere meglio il principio.
🤖E il robot?
👉Se viviamo la tecnica come fine, le statue e i robot sono già migliori di noi (o lo saranno a breve)
Al contrario...
👉Se viviamo la tecnica come mezzo percorriamo una nuova Via che, come dice Ueshiba, è volta a creare Armonia e in cui "Utilizzate il vostro corpo per manifestare lo spirito in forma fisica".
In questo, i robot avranno qualche difficoltà!
E tu cosa ne pensi?🤷
Faccelo sapere nei commenti!✍️