07/10/2023
Il Teatro è un Tempio, luogo di contemplazione e raccoglimento.
L'ho intuito sin da piccola. Avevo 4 anni quando ho iniziato a studiare danza classica e di lì a poco, assecondando la mia passione, i miei genitori hanno iniziato a portarmi a vedere i balletti. Unica regola: il silenzio! Così, che uno spettacolo mi piacesse o meno, avevo imparato a fantasticare sprofondata nelle poltroncine del teatro o nei gradoni dell'anfiteatro romano.
Poi dopo le elementari ho iniziato a frequentare le scuole medie annesse al Conservatorio di Musica. All'ora di ricreazione scappavamo di nascosto nel teatro adiacente per spiare di nascosto le prove dei concerti o dei balletti.
I primi amori sono stati sognati tra quelle poltroncine.
A 12 anni con le mie compagne eravamo state selezionate per ballare i Moretti dell'Aida e da allora coi miei genitori si andava a vedere anche la Lirica. Ore e ore di opere infinite e la mia mente fantasticava a ritmo con la musica e si nutriva di immagini, colori, costumi, scenografie.
Una volta cresciute con le mie compagne di danza compravamo un'ora prima dello spettacolo i posti in piedi per guardare i balletti sedute nelle scale e all'intervallo si andava a disturbare ballerini, cantanti, e attori per chiedere autografi.
Abbiamo visto di tutto, cose meravigliose e cose noiosissime. Ma la regola era sempre la stessa: quel silenzio contemplativo che invece di annoiare riempiva la mente di incantesimi, di favole, di storie e di possibilità.
Oggi sono andata per l'ennesima volta a vedere il Lago dei Cigni e come sempre mi sono commossa e ho fantasticato di tutti i mondi possibili e di tutte le vite possibili che avrei potuto vivere.
Il Lago dei cigni è una favola d'amore romantica e meravigliosa e io sono certa che qualunque bambino abbia passato molte o poche ore sprofondato nelle poltroncine del teatro crederà per sempre nell'incantesimo dell'amore, in qualunque forma esso si presenti.
Portate i bambini a teatro (e insegnate loro a stare zitti😉)