Huddle Fitness Lab

Huddle Fitness Lab Un gruppo, una squadra, una famiglia. Presente la solita palestra? Huddle Fitness Lab è tutt'altro!
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Le nostre classi:

Lunedì: 12:30 | 13:30 | 16:30 | 17:45 | 19:00 | 20:00

Martedì: 09:00 | 12:30 | 13:30 | 16:30 | 17:45 | 19:00

Mercoledì: 12:30 | 13:30 | 16:30 | 17:45 | 19:00 | 20:00

Giovedì: 09:00 | 12:30 | 13:30 | 16:30 | 17:45 | 19:00

Venerdì: 12:30 | 13:30 | 16:30 | 17:45 | 19:00 | 20:00

Sabato: 10:30 | 11:45

Orario OPEN

> Lun - Ven: 12:30 / 16:30
> Mar e Gio: 10:00 / 12.30

Il 6 giugno 2026 è andata in scena la seconda edizione della Lucifer Fitness Night Competition.I ragazzi del box di Riva...
13/06/2026

Il 6 giugno 2026 è andata in scena la seconda edizione della Lucifer Fitness Night Competition.

I ragazzi del box di Rivalta hanno proposto un contest in notturna, in prime time. 
3 le categorie al via di questa gara in team misti, due uomini e una donna: beginner, intermediate ed RX.
Huddle si presenta ai nastri di partenza con un team intermediate molto agguerrito, Lorenzo, Chiara e Loris.

Gara piacevole, judging onesto e wod interessanti, Lucifer ha accolto degnamente i partecipanti alla gara, ci spiace non abbia raccolto come la passata edizione, per noi è stata comunque un’esperienza più che positiva.

I nostri si sono difesi bene su tutti i workout, dando filo da torcere a team più rodati ed esperti, il quinto posto finale non rende pienamente merito agli sforzi profusi, inoltre l’accorpamento dei team RX con gli intermedi ha sicuramente ridotto le chance di podio.
Ma la nostra non vuole essere né una scusa, né una critica, come si dice spesso nello sport “se vuoi essere il migliore devi ba***re i migliori”, per cui il nostro bicchiere è assolutamente mezzo pieno, i nostri ragazzi che si allenano in modo normale, seguendo le classi e che affrontano il campo gara alle prime armi hanno ben figurato con team elite più esperti. I margini di miglioramento sono enormi e le soddisfazioni sportive non tarderanno ad arrivare, io da coach non voglio limitarmi al risultato perché quello che continuo a vedere sono atleti in crescita, con un’intesa e un affetto reciproco che fa solo bene allo sport e non mi riferisco solo ai nostri atleti che crescono sportivamente e coltivano la loro amicizia, ma anche ai bei rapporti che si instaurano con gli avversari.

Penso sia stata una vittoria non nel punteggio ma nell’esperienza e un plauso anche ai ragazzi di Lucifer.

Weekend 30/31, Rimini Wellness: sono le date, il luogo e l’occasione in cui si sono tenute le finali STHENATHLON 2026. D...
08/06/2026

Weekend 30/31, Rimini Wellness: sono le date, il luogo e l’occasione in cui si sono tenute le finali STHENATHLON 2026. Diverse le categorie in gara: individual, master e la novità team con abbinamenti uomo/uomo donna/donna e misti.

Il nostro team misto Chiara Pirrottina e Loris Olocco ha partecipato alle qualifiche svoltesi in vari box italiani, oltre 100 team si sono dati battaglia costituendo il gruppo dei 20 finalisti. Il team HUDDLE arriva alla finale forte di un 9° posto assoluto, 4 prove da sostenere in 2 giorni.

Sabato mattina, 1° WOD: 30 toe to ring syncro, 30 worm clean , 15 toe to ring syncro, 15 worm thruster . I ragazzi chiudono al 7° posto.

Sabato pomeriggio, 2° WOD: cardio con calories all’assault bike, burpee over worm e worm deadlift . Nonostante qualche difficoltà la classifica ci vede 6°.

Domenica mattina, 3° WOD: una staffetta di 1’30” a testa per chiudere 3500 mt al row. Grande sforzo, altro balzo in classifica: 5°.

Domenica pomeriggio, 4° WOD: muscle up e chest to bar, worm clean & jerk . Complice stanchezza e inesperienza, scivoliamo nuovamente 7°.

Questo il freddo resoconto, ma a noi i racconti freddi non piacciono. Il 7° posto porta con sé molto di più di un ottimo piazzamento per due atleti alle prime esperienze che si allenano come persone normali, senza programmazioni competitor. Da coach poco posso fare: si fa una strategia, si motiva, si tiene alto il morale. Ma a tenerlo alto sono stati gli abbracci tra Chiara e Loris, le facce sorridenti nel warm up, gli occhi soddisfatti dopo aver dato tutto, la voglia di tornare al box e l’intenzione di tornare su quel campo gara.

Questo è VINCERE anche quando non si va sul podio. Come diceva Vince Lombardi: “credo fermamente che l’ora più bella per ogni uomo sia quel momento in cui avendo dato l’anima per una buona causa, giace esausto sul campo di battaglia… vittorioso”

Per noi quest’esperienza è stata una bella vittoria, ma alle finali del 2027 cercheremo di scrivere un altro finale

Diciamoci la verità: al primo “crack” o alla prima f***a sospetta il consiglio del mondo esterno è sempre lo stesso: “Fe...
04/06/2026

Diciamoci la verità: al primo “crack” o alla prima f***a sospetta il consiglio del mondo esterno è sempre lo stesso: “Fermati, mettiti a letto e prendi qualcosa”. Ecco, noi di Huddle abbiamo una visione diversa: chi si ferma è perduto!

C’è questa strana idea che la colonna vertebrale sia fatta di cristallo di Boemia e che, dopo i 30 anni, ogni movimento fuori bolla possa polverizzarla. Spoiler: la tua schiena è una struttura solida, progettata per sollevare pietre, rincorrere prede e trasportare carichi.

La letteratura scientifica moderna è categorica: per il mal di schiena, il movimento è la cura. Stare fermi a guardare il soffitto sperando che il dolore passi è come sperare che la macchina si ripari da sola lasciandola in garage.

“Coach, mi fa male... oggi faccio solo stretching?” No. O meglio, non solo. Spesso ci facciamo male proprio perché la nostra schiena è troppo debole per quello che le chiediamo di fare. La soluzione non è smettere di allenarsi, ma allenarsi meglio. Il carico gestito aiuta a “desensibilizzare” il dolore: insegni al tuo cervello che non stai morendo.

Dobbiamo parlare del Core. Molti pensano che sia quell’insieme di muscoli che cerchiamo disperatamente di far emergere sotto lo strato di lasagne della domenica. Ma il core è un cilindro. Se alleni solo i muscoli che vedi allo specchio, stai costruendo una casa con la facciata in marmo e i muri di cartongesso. Senza una schiena solida che “chiude” il cilindro, la tua forza scappa via da tutte le parti.

La prossima volta che senti un fastidio, non dare la disdetta all’abbonamento ma vieni al box. Scaleremo il carico, adatteremo il movimento, ma muoveremo quella schiena iniziando un percorso di ripristino più veloce ed efficace.

Perché una schiena forte è l’unica cosa che ti separa dal diventare quel tizio che cammina a forma di “L” e si lamenta dell’umidità.

Hai presente quella voce nella testa che, mentre guidi verso il box, ti elenca tutte le scadenze di lavoro, la bolletta ...
19/05/2026

Hai presente quella voce nella testa che, mentre guidi verso il box, ti elenca tutte le scadenze di lavoro, la bolletta della luce aumentata e quel commento passivo-aggressivo del tuo vicino di casa? Ecco, quel chiacchiericcio costante ha un nome scientifico: si chiama Default Mode Network (DMN).

In pratica, è la modalità “pilota automatico” del tuo cervello. Il problema è che, invece di portarti alle Maldive, il DMN ti porta spesso a fare un tour guidato tra i tuoi problemi, le tue ansie e i “cosa avrei dovuto rispondere a quel tizio tre anni fa”.

===Il tasto “Mute” istantaneo ===
È fisicamente e neurologicamente impossibile preoccuparsi del foglio Excel o della crisi esistenziale mentre stai cercando di non collassare durante un set di Thrusters o mentre coordini braccia e gambe per un Double Under. In quel momento, il tuo cervello deve switchare dal “rimuginare sul passato/futuro” al “sopravvivere al presente”.

===Il “Flow” (o come spegnere il rumore)===
Quando entri nel box, chiedi al tuo sistema nervoso di attivare il Task Positive Network. È l’esatto opposto del DMN. Mentre sollevi, salti o tiri il vogatore, la corteccia prefrontale prende il comando e silenzia tutto il resto.

Non è solo allenamento, è una soppressione chimica e neurologica dello stress. Come dicono gli studi sulla neurologia funzionale, l’intensità del CrossFit forza il cervello a dare priorità agli stimoli propriocettivi e motori. Tradotto per noi comuni mortali: se hai 60kg sopra la testa, il tuo cervello non ha letteralmente lo spazio per pensare che devi ancora cambiare le gomme alla macchina.

===Perché ne usciamo “nuovi”?===
Molti pensano che dopo il box ci si senta meglio solo per le endorfine. Certo, quelle aiutano, ma il vero miracolo è che hai dato al tuo DMN una vacanza forzata. Hai interrotto il loop dei pensieri negativi.

La prossima volta che arrivi al box con la testa pesante, non pensare: “Oggi non ho la testa per allenarmi”. È esattamente il contrario: vieni ad allenarti proprio perché non hai la testa.

Belle le gare eh, ma vuoi mettere contro un bel fritto misto?!
15/05/2026

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Praise the sun ☀️ Grazie a Valentina per essersi prestata mentre faceva dei Lu Raises 💚
06/05/2026

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C’è un grande malinteso tra chi pensa di allenarsi e gran parte di ciò che ruota intorno alle sale pesi: l’idea che ci s...
05/05/2026

C’è un grande malinteso tra chi pensa di allenarsi e gran parte di ciò che ruota intorno alle sale pesi: l’idea che ci si alleni esclusivamente per la “prova costume”. Come se l’unico scopo di sollevare pesi o correre fosse quello di apparire accettabili per quelle due settimane all’anno in cui togliamo la maglietta.

Se pensate che il box sia solo una fabbrica di estetica stagionale, siete fuori strada. C’è in gioco qualcosa di molto più critico della vostra silhouette sotto l’ombrellone: la vostra capacità di non andare in pezzi.

L’essere umano non è un oggetto di cristallo che si usura con l’uso. Al contrario, siamo organismi antifragili: miglioriamo quando sottoposti ad uno stress controllato.

Le nostre ossa hanno bisogno di impatti per restare dense. I nostri muscoli necessitano di micro-lesioni per diventare più forti. Il nostro sistema nervoso ha bisogno di problemi motori complessi per non spegnersi. Abbiamo bisogno di esporci al freddo per non ammalarci. La biologia non accetta lo status quo: o ti stai adattando a una sfida, o stai lentamente decadendo verso la fragilità.

Viviamo nell’epoca più comoda della storia. Abbiamo rimosso ogni “attrito” dalla nostra esistenza. In teoria, dovremmo essere indistruttibili, invece viviamo il paradosso della fragilità: meno stressiamo il nostro corpo, più lui diventa incapace di gestire la vita reale. Ci blocchiamo la schiena starnutendo o ci sentiamo esausti dopo aver fatto due rampe di scale. Ci stiamo rompendo perché non ci “usiamo” abbastanza.

Il weightlifting non serve solo a postare un video su Instagram. Dice alle tue vertebre e al tuo femore che devono restare solidi per i prossimi trent’anni.

La ginnastica complessa è fondamentale, imparare una verticale o una trazione non è un numero da circo; è ricordare al cervello che sei ancora il padrone del tuo peso nello spazio, non un passeggero passivo del tuo corpo.

Il metabolic Conditioning: Ricorda al tuo cuore che è un muscolo e che deve saper gestire l’emergenza, non solo lo stress di una mail del lunedì mattina.

Restate antifragili. Restate scomodi.

Indirizzo

Corso Torino 87/F
Buttigliera Alta
10090

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 10:00 - 12:30

Telefono

+390112973554

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