31/10/2023
LETTERA APERTA ANUBI A PALLANUOTOITALIA
Caro Presidente,
con grande dispiacere, ma con altrettanta convinzione, siamo a comunicarti il ritiro degli Anubi da ogni campionato PallanuotoItalia.
Non saremmo voluti arrivare ad abbandonare un campionato che ci vede campioni in carica e un’organizzazione che ci ha dato la possibilità di trovarci (e in molti casi ritrovarci) tra amici, con la scusa della pallanuoto e l’obiettivo di divertirci, attraverso la competizione e la ricerca della vittoria (perché questo è l’obiettivo e il “divertimento” dello sport).
Siamo però stati costretti a questa scelta dallo sconcerto (per usare un eufemismo) e dalla sensazione di essere presi leggermente in giro (per usare un altro eufemismo) determinata dalle ultime modifiche al regolamento del campionato.
Modifica francamente incomprensibile nei tempi e nei contenuti.
Per quanto riguarda la tempistica, una modifica di tale portata a stagione ampiamente iniziata e nell’imminenza dell’avvio del campionato ha un impatto molto rilevante sull’organizzazione della nostra squadra: diversi giocatori avevano accettato di tesserarsi con la squadra di serie C di Busto (anche dopo diversi anni lontano dai campionati FIN) nella convinzione della possibilità del doppio tesseramento, aver cambiato le carte in tavola in questo momento della stagione non dà loro nemmeno la possibilità di scelta, sono esclusi e basta.
In realtà questo non è del tutto vero…perché in maniera del tutto surreale (per non dire altro) una regola cambiata il 25 ottobre è stata nuovamente cambiata il 27 ottobre, perdendo quel briciolo di credibilità era ancora rimasto.
Questa ulteriore inversione a U è stata la dimostrazione plastica di come questa modifica sia stata decisa senza neanche ragionarci e di come il regolamento sia alla mercé delle società che “urlano” di più (o hanno migliori entrature?!) e che per di più si vantano pubblicamente del “lavoro oscuro” che hanno portato avanti per ottenere un regolamento su misura.
E questa sarebbe un’organizzazione seria?
Sono però i contenuti della scelta che ci hanno portato a questa decisione. Pallanuotoitalia consente a tutte le società e a tutti gli atleti di giocare a pallanuoto secondo le proprie possibilità, il proprio livello e i propri obiettivi. La categoria over 22 ha 3 serie e la prima si chiama addirittura “Lega Pro”. Alla luce di questo una scelta che restringe il bacino di giocatori, ma soprattutto ha come unico obiettivo quello di abbassare il livello del campionato è a dir poco incomprensibile, in totale contrasto con gli obiettivi dichiarati negli ultimi anni e anche col nome del campionato.
La genesi di questa modifica è poi la parte più odiosa di questa storia.
Diverse sono le squadre che schierano giocatori tesserati FIN e per diversi anni la squadra che ha vinto il campionato ha vinto proprio grazie a questi giocatori. Finora non sembrava fosse un problema, comunque nessuno se ne era lamentato. Casualmente, quest’anno ha vinto una squadra diversa (in una finale di alto livello consentito anche dai giocatori tesserati FIN) e i tesserati FIN sono diventati un problema, uno scandalo.
Una squadra ha protestato, rivendicando il diritto ad essere scarsi. Legittimo, ci mancherebbe, ma proprio per questo esistono la serie B e la serie C…e invece come risposta si abbassa il livello della Lega Pro (geniale). Un’altra squadra ,evidentemente con un gran senso dell’umorismo o senza alcun senso di vergogna, è riuscita a fare del vittimismo dall’alto della sua squadra infarcita di tesserati FIN…capiamo rosicare, ma almeno la dignità avrebbero potuto mantenerla.
Da ultimo, ciliegina sulla torta, il divieto di tesseramento per giocatori che militano in campionati esteri. Se non sapessimo che è una regola ad personam (ci domandiamo invocata da chi…) ci verrebbe da sorridere.
Caro Presidente, ti ringraziamo per questi anni ma noi togliamo il disturbo. Evidentemente non siamo graditi e, alla luce di quanto accaduto, ricambiamo il sentimento.
Abbiamo sempre accettato le scelte di PallanuotoItalia, anche quando non le condividevamo, convinti della buona fede di chi le prendeva. In questo caso mi sembra che non potremmo essere più lontani da correttezza e buona fede.
I campioni in carica. Gli Anubi
Alessandro De Tursi
PallaNuotoItalia PNI
Davide Vukosa