In tutti questi anni, logicamente, alcune delle persone che hanno contribuito alla sua storia, che siano essi ex giocatori o ex dirigenti, sono mancati. A noi piace ricordarli così come erano quando militavano nella Società. E' il mese di Luglio del 1956 quando un gruppetto di ragazzi dell’oratorio dei Frati Minori di Busto Arsizio decide, quasi per scommessa, di organizzarsi per giocare a pallaca
nestro; il basket si affianca così alla già esistente attività di calcio ed a quella del tennis da tavolo. Nasce il Gruppo Sportivo Antoniano. L'anno seguente una squadra partecipa per la prima volta ad un campionato della F.I.P. assumendo la denominazione “B.O.B.”. Nel 1958, con il nome di “Cestistica Bustese”, si iscrive in Prima Divisione e sfiora la promozione. Al nome “Libertas S. Michele” dedica il campionato che disputa nel 1959. La fine del lungo peregrinare è datata 1960. La ragione sociale definitiva è Pallacanestro Antoniana, con l’aggiunta di Bustese, per distinguerla da altra Società omonima veneta. I suoi colori sociali sono il blu ed il giallo, lo stemma che la contraddistingue una tigre che depone un pallone nel canestro, il campo da gioco a ridosso della navata di destra della Chiesa del Sacro Cuore presso l’oratorio dei Frati. Promossa al campionato di Promozione, l'Antoniana nel 1960 è inserita in un girone di Milano ed è costretta a cimentarsi con avversari agguerriti. L'anno successivo un'altra squadra partecipa al Campionato di Prima Divisione e si decide di programmare anche il settore giovanile. Le partite che si disputano sul campo di via Ponchielli, rappresentano un punto di riferimento per tutti gli appassionati di basket. E' però l'organizzazione dei tornei il veicolo che porta a “Casa Mia” (così si chiama l’ambiente oratoriano dei Frati Minori che ancor oggi gestiscono una parrocchia) una schiera di ragazzi. Il primo torneo di Pallacanestro, è dedicato alla memoria di Ottavio Azimonti, ha formula all'italiana e vi partecipano, oltre alla squadra di casa, tre formazioni della provincia di Varese. L'anno successivo, nella seconda settimana del mese di Maggio 1961 prende il via la prima edizione del Torneo Hotel Costanza. La manifestazione nasce come una passerella di giovani talenti della pallacanestro che solo qualche anno dopo vestiranno le maglie di importanti Club di Serie A e della Nazionale Italiana. La manifestazione è da subito molto importante per il numerosissimo pubblico che richiama, per lo spettacolo che propone, e per il singolare quanto ricco premio destinato al vincitore: sette giorni di vacanza gratuiti per tutti i componenti della squadra presso la struttura dell’albergo Costanza di Rimini, oltre ovviamente ad un trofeo. La fama che conquista in breve il torneo fa sì che le piccole tribune ai bordi del campo non riescono ad ospitare tutti quanti vorrebbero affollarle. Mai, forse in tutta Italia, così tante presenze per assistere ad incontri a livello giovanile. Nel 1962 anche le ragazze rivendicano la possibilità di cimentarsi con la pallacanestro. L'impegno ed i progressi eccezionali ottenuti in breve tempo fanno si che arrivino i primi inviti a tornei internazionali in cui le bustocche ottengono risultati prestigiosi. La seria ed efficace impostazione tecnica riconosciuta dai vertici federali alla società, consente l'assegnazione alla Pallacanestro Antoniana di uno dei primi centri di minibasket italiani. La metà degli anni sessanta vede una notevole evoluzione delle formazioni maschili: la prima squadra sfiora più volte, partecipando agli spareggi, la promozione al Campionato di Divisione Nazionale ed uno dei quintetti giovanili diventa campione provinciale. Pur continuando l'attività fra le mura oratoriali. Nel frattempo il Torneo Costanza si trasferisce al nuovo Palariosto che però non è sufficientemente capiente per l'organizzazione di un torneo riservato a formazioni della Serie A lombarde quale il Trofeo Lombardia, si ripiega sul “Piccolo Lombardia” cui partecipano le squadre regionali del campionato cadetto. Grazie all'Antoniana lo sport vive a Busto momenti esaltanti. Per la squadra femminile pochi anni sono sufficienti per conquistare il diritto di partecipare al Campionato Nazionale di Serie B. Anche per la Pallacanestro Antoniana il 1968 è un anno di fermenti e di contestazioni. La Società si confronta, nel suo interno, su di un argomento prima di allora impensabile: l'inserimento di giocatrici provenienti da altre squadre per renderla competitiva. Al progetto si oppongono due dei fondatori, ma la maggioranza decide quanto ipotizzato. La Pallacanestro Antoniana, con nuove ambizioni, inizia quel percorso destinato a portarla a raggiungere risultati di altissimo livello che daranno lustro anche alla città di Busto Arsizio, che, per alcuni anni, sarà inserita nell’elite del basket nazionale. (Nel 1992 cesserà l’attività semiprofessionistica della squadra femminile e dal 1973 la squadra maschile per una fusione con la Bustese diviene Omega Bilance con il diritto di partecipare alla serie D acquisito l’anno precedente e si sgancia dall’Antoniana). La società pertanto si sdoppia, accanto alla Pallacanestro Antoniana femminile con le varie sponsorizzazioni, nasce un nuovo ramo che recupera il nome originale: Gruppo Sportivo Antoniano. Si cambiano anche i colori sociali ed accanto al blu che ricorda il legame con il passato, viene affiancato il bianco. L'accostamento non è occasionale visto che ripropone i colori della Pro Patria Calcio. Rapidamente sia la squadra maschile che quella femminile conquistano il diritto di partecipare alle finali provinciali dei giochi della gioventù con lusinghieri piazzamenti. Antoniano partecipa per la prima volta alle competizioni FIP nel 1971. Viene siglato un piano di collaborazione con la Pallacanestro Ignis di Varese che valorizzerà alcuni giovani formatisi a Busto. Nel 1972 viene organizzato il primo Trofeo Mariani (sulla falsariga del Trofeo Hotel Costanza) cui ne seguiranno altri. Antoniano, in cronica carenza di fondi, si organizza comunque per dare la possibilità a tutti di giocare a pallacanestro. Grazie alla buona volontà di poche persone si arriva dunque ad oggi. Le squadre attualmente in essere sono 8. La prima squadra, proprio in occasione del cinquantenario è stata promossa al campionato di promozione.