Bisa in Bisalta

Bisa in Bisalta A volta siamo seri, a volte siamo scemi.

Bisa in Bisalta è la pagina per tutti quelli che, seppur subendone gli effetti, amano questa (doppia) montagna e ovunque siano ne cercano il caratteristico profilo.

e lei era lì..... ad osservare tutte le trasformazioni
23/09/2025

e lei era lì..... ad osservare tutte le trasformazioni

S.D.V.

panorama con bisalta
viaggiata 1941

30/11/2023

S.D.V

forse immagine della cava di inerti
nel letto del fiume stura
presso le basse di sant'anna anni'60

La Bisalta vista dal Castello del Roccolo - Busca -
18/11/2023

La Bisalta vista dal Castello del Roccolo - Busca -

Veduta della Bisalta anni 30. Per fortuna lei non cambia
02/02/2022

Veduta della Bisalta anni 30. Per fortuna lei non cambia

S.D.V.

marzo1930 bisalta
in basso in primo piano la vecchia stazione...
poi il ponte sul gesso

La Bisalta vista dalla Torre Civica di CuneoFoto di
06/11/2020

La Bisalta vista dalla Torre Civica di Cuneo
Foto di

Partire dalle Meschie e arrivare in Valle Gesso, ma non prima di aver toccato dopo aver Besimauda e Costa Rossa. Il reso...
21/06/2020

Partire dalle Meschie e arrivare in Valle Gesso, ma non prima di aver toccato dopo aver Besimauda e Costa Rossa. Il resoconto di un Accompagnatore Naturalistico della Regione Piemonte sulla pagina HABITAT.

Il capitolo uno di HABITAT 2020 è concluso. Il motivo principale per il quale avevo deciso di cimentarmi in questo primo trekking solitario di due giorni era la speranza di imparare cose, e così è successo.

Ho imparato una volta di più - e non basterà - che i percorsi sulla mappa non sono mai come quando li percorrerai. E che i progetti che fai a tavolino quasi sicuramente dovranno essere modificati sul campo. E ancora, che in fase di progettazione si rischia sempre di farsi prendere la mano dalle piccole deviazioni e dai percorsi alternativi, ma quando sei lì nella tua traversata a mettere un piede davanti all'altro quel che conta è non perdersi in fronzoli e andare.

Il primo giorno ho percorso quasi 37 kilometri e un dislivello positivo di oltre 2600 metri per andare da Le Meschie al Colle di Tenda. Ho percorso la linea di cresta che unisce la Besimauda al Bric Costa Rossa, quindi son sceso al Gias dell'Ortica per poi contornare l'affascinante Conca delle Carsene. Valicato il Colle Scarason e raggiunta la Capanna Morgantini ho proseguito sul Sentiero degli Alpini fino al Colle della Perla. Qui ho optato per proseguire sulla Via del Sale, eliminando dal progetto le deviazioni per i forti Pepino e Taborda. La stanchezza iniziava infatti a farsi sentire, e il versante francese era totalmente invaso dalla foschia.
L'aria di temporale mi ha suggerito di piazzare la tenda nei pressi dei casermaggi, in modo da trovare riparo in caso di acquazzone. In realtà solo grande vento e *grande* freddo.

Il secondo giorno ho camminato per 34 kilometri con un dislivello di 1200 metri per andare dal Colle di Tenda alla Valle Gesso. Dal Colle ho raggiunto il Forte Giaura, quindi la Bassa di Peyrafica (zona stupenda e ricca di contraddizioni). Invece di raggiungere il Colle del Sabbione dall'alto, seguendo la linea di cresta della Cima di Barchenzane, l'ho fatto dal basso. E risalendo vedevo un colle in lontananza, innevato, troppo innevato, ed ho sperato che non fosse il Colle del Vej del Bouc. E ovviamente lo era.

Ho provato ad avvicinarmi ma la neve era ancora troppa per i miei gusti (e per le mie doti). Quindi dietro front al Sabbione e giù per il Lago della V***a e poi Trinità. Sempre in Valle Gesso avrei concluso la mia traversata, in fondo. Ma proprio in fondo. Il vallone più lungo, più infinito di sempre. Bellissimo, pullulante di fauna, col sentiero che a tratti si perdeva tra i fiori. Le tre ore e trenta necessarie a percorrerlo (in discesa) sono state eterne.

Così sono arrivato a Trinità di Entracque.

Per due giorni porti nei tuoi pensieri la persona che ami, ed è bello trovarla ad aspettarti.

(Tra l'altro ad aspettarti con una birra, pure fredda, che io non volevo scriverlo per non togliere poesia al tutto... però come faccio a non amarla?)

La sera ho rivisto i miei bimbi, che mi hanno chiesto come mai ero così rosso in faccia. Ed io ho spiegato loro che - a parte la solita pigrizia nel darsi la crema solare - papà è un Accompagnatore Naturalistico, e come tutti gli Accompagnatori Naturalistici sa che deve sempre mettersi alla prova per dare il meglio a chi vorrà camminare con lui. E come tutti gli Accompagnatori Naturalistici ha fame di luoghi, di sentieri e di storie che attendono di essere raccontate ancora.

Avvertire come tutto cambia nell'istante esatto in cui il sole tramonta. Ba***re i denti in una tenda illuminata a tratti da fulmini lontani. Chiedermi se quello stambecco in mezzo al sentiero si sposterà sentendomi arrivare, o se mi ha già sentito da un pezzo ed ha semplicemente deciso che sarò io a spostarmi. Mangiare un pacchetto di wafer come se fosse il primo della vita. Bere a piccoli sorsi, pensando che la strada è ancora lunga. È tutto qui.

Questa mattina era ancora lì, giuro! L'ho vista!
04/06/2020

Questa mattina era ancora lì, giuro! L'ho vista!

La Bisalta è sempre uguale, la Bisalta è sempre diversa. Questa l'abbiamo scattata sulle rive del Gesso, e pur sapendo c...
27/05/2020

La Bisalta è sempre uguale, la Bisalta è sempre diversa. Questa l'abbiamo scattata sulle rive del Gesso, e pur sapendo che sarebbe stata soltanto l'ennesima foto della Bisalta l'abbiamo scattata convinti che ognuno ci avrebbe comunque trovato un elemento di novità.

Questa forma. Che cerchiamo invano negli orizzonti dei nostri tanti altrove, ma che troviamo solo qui, sempre uguale ma sempre diversa.

Indirizzo

Frazione San Quintino, Strada Romantica
Busca
12022

Sito Web

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