08/01/2024
NUOVA RUBRICA: CIÓ CHE PENSATE DI FARE IN PALESTRA E INVECE FATE ALTRO …
GINNASTICA POSTURALE
Oggi parliamo di ginnastica posturale, andremo a vedere cos’è a chi è rivolta, quando serve e in che modo dovrebbe essere praticata.
Come si potrebbe evincere dalla denominazione “ginnastica posturale”, dovrebbe essere un tipo di ginnastica con lo scopo di migliorare la postura, può essere di carattere preventivo, conservativo o migliorativo.
A seconda dei tre fattori elencati in precedenza (preventivo, conservativo o migliorativo), l’approccio e la programmazione sono di fatto diversi.
Partiamo dalla ginnastica preventiva, questa è la forma più semplice, meno impegnativa, più “inclusiva”, rivolta ad un target molto ampio che come scopo ha quello di fare una ginnastica che possa prevenire dagli infortuni, equilibrare il proprio corpo, renderlo più armonico, creare la base per una corretta postura sul luogo di lavoro, sia esso “fisico oppure statico ad una scrivania), nello specifico come interagire con ciò che ci circonda in modo ottimale.
Questo tipo di ginnastica (preventiva) è rivolto a persone in salute senza particolari problematiche, può includere tecniche di stretching, tonificazione, yoga, pilates, miofasciale, lo scopo è, come abbiamo già detto, mantenere il corpo in armonia (o donargliela), non ci sarà quindi una particolare progressione nella programmazione per quanto riguarda l’intensità e il volume, non è un ALLENAMENTO MIRATO ALLA PERFORMANCE ma soprattutto non è la performance di un istruttore che mette in mostra le sue abilità circensi pretendendo che gli allievi che facciano cose che poi in realtà non tutti possono eseguire. Ricordiamoci che chi sceglie questo tipo di ginnastica lo fa anche per non sottoporsi a carichi e tecniche troppo impegnative (altrimenti non farebbero posturale preventiva!).
Ora passiamo al “conservativo”, qui iniziano le complicazioni, abbiamo di fronte persone con delle problematiche “lievi” o croniche, che attraverso una ginnastica MIRATA, hanno come obiettivo quello di non “peggiorare” il loro stato patologico … esempio, ho una scoliosi, faccio esercizi di rinforzo per non far progredire la patologia, dorso curvo, condizioni di scompenso delle curve fisiologiche del rachide, valgismo, varismo, insomma ci sono parecchi aspetti da tener presenti. Qui la lezione di gruppo inizia a star stretta ma può ancora andar bene con una programmazione generale che di per sé fa bene a tutti poi un giorno è più specifica per me, un altro giorno per un’altra persona.
Badate bene, per gli esperti, sto facendo degli esempi che possono capire i non addetti ai lavori ai quali di anamnesi, storia clinica, test, non interessa nulla ma magari superano il concetto del “costa poco è onesto, costa di più è un ladro” … il concetto è costa poco perché vale poco così come per tanti oggetti e prodotti low cost (qualche eccezione ci sarà ma io di professionisti che lavorano per pagarsi le spese non ne conosco).
Quando invece si è reduci da un infortunio, un’operazione, un trauma che comporta la necessità di una rieducazione motoria/muscolare, li, sarebbe molto meglio optare per un discorso individuale ed investire le proprie risorse (tempo e soldi) con professionisti in grado di fornirvi gli strumenti per riacquisire al meglio il vostro status ottimale …
Altra precisazione, ai più attenti non sarà sfuggito, non si è parlato ne di velocità e ne di tornare sicuramente allo stato precedente che ha comportato la necessità della terapia riabilitativa, il corpo umano è più fragile e delicato di quanto ci si possa aspettare, la cura del nostro corpo richiede impegno e non significa “non usarlo”, semplicemente, usare la testa … per questo chiedetevi ogni tanto nelle mani di chi mettete il vostro corpo, non siamo macchine, non è che andiamo in officina a fare il tagliando … essere docenti preparati significa investire molte risorse sulla preparazione (soldi, studio, tempo, esperienza).
A QUESTO MONDO NESSUNO TI REGALA NIENTE, PRIMA LO IMPARI PRIMA VIVRAI MEGLIO … LA MIA SALUTE PER ME È UNA PRIORITÀ, PER TE?
A SEGUIRE ALLENAMENTO FUNZIONALE (la grande bufala)