08/06/2015
E’ TUTTO VERO!
CAMPIONI UNDER 12 TORNEO PRIMAVERILE CSI
E’ tempo di festeggiare questa fantastica squadra ripercorrendo le tappe principali del torneo.
GIRONE
Alla squadra non piaccono le imprese semplici. Il girone infatti comincia con una sconfitta fuoricasa con la GOLDFIGHTERS. Dopo questa partita i ragazzi si trasformano in una macchina da guerra e danno inizio a una cavalcata trionfale: 8-1 in casa con il PANTIGLIATE, 2-3 fuoricasa con il BRESSO 4 segnando il gol della vittoria all’ultimo minuto, 3-2 in casa con la FULGOR. Secondi nel girone ma primi negli accomppiamenti per le fasi successive grazie alla vittoria con la FULGOR.
QUARTI DI FINALE
Ai quarti si gioca in casa con il S.LUIGI CONCOREZZO OMCC. Nella squadra ci sono diverse assenze ma chi scende in campo da l’anima e fa dimenticare gli assenti. Dopo due tempi in perfetta parità la situazione si sblocca. Alla fine il tabellino riporta un rotondo 4-0 ma per chi c’era che fatica, che tensione! Grande prova della squadra.
SEMIFINALE
In semifinale si gioca in casa con il S. CARLO GORGONZOLA. Gli avversari sono tosti. Nel campionato invernale abbiamo già giocato con loro due volte e per due volte siamo usciti sconfitti.
La partita è equilibrata ma è il GORGONZOLA ad andare in vantaggio: 0-1 e poi, all’inizio del terzo tempo, 0-2. La situazione sembra disperata. I ragazzi però non si scompongono e continuano ad attaccare con tenacia finchè accade il miracolo: in una manciata di minuti si va dallo 0-2 al 2-2.
La tensione è alle stelle e il finale di partita è ad altissima intensità. Il pubblico (record di presenze per una partita in casa ma più in generale diciamo che non si è mia vista così tanta gente...) incita senza sosta i ragazzi che a momenti addirittura segnano il terzo.
I tempi regolamentari finiscono 2-2. Sarà la roulette dei rigori a dire chi va in finale e la roulette dice ARCA BRUGHERIO: 6-5 si va in finale!
FINALE
La finale è contro il VELATE U.S. Non abbiamo mia giocato contro il VELATE ma il loro biglietto da visita mette i brividi. Primi nel girone senza sconfitte e sia i quarti sia la semifinale vinte ai tempi regolamentari. In semifinale poi hanno battuto l’OSA che si è classificata seconda nell’Oratorio Cup perdendo solo con il fortissimo PRECOTTO.
La partita comincia con una bella azione ma un incredibile errore e, per la inesorabile legge del calcio gol-sbagliato-gol-subito, il VELATE sul ribaltamento di fronte si porta in vantaggio. E’ solo il terzo minuto e siamo sotto 1-0.
Probabilmente è destino: nel nostro DNA c’è la sofferenza e siccome al destino non ci si può sottrarre anche questa volta bisogna sudarsela (col caldo che c’è non è peraltro una cosa strana...).
I ragazzi come sempre non si scompongono e lottano su ogni pallone riuscendo a agguantare pareggio con gol di Pedro e additura portandosi in vantaggio con la punizione di D’Amato. La partita prosegue in equilibrio per tutto il secondo tempo con continue azioni da una parte e dall’altra.
Nel terzo tempo entrambe le squadre spingono al massimo. Fontanella fa un paio di parate strepitose che salvano il risultato. Pedro prima e De Benedictis poi mettono al sicuro la partita che finisce 1-4. Triplice fischio e il capitano alza la coppa.
Nel racconto di una partita si parla solo dei gol: è inevitabile ma ingiusto perchè la vittoria è realmente la vittoria di tutta la squadra.
Di seguito pertanto le pagelle che sono al tempo stesso della finale e del torneo tutto.
NOBILI FEDERICO
Nel corso del torneo è molto migliorato facendosi sempre trovare pronto sulla fascia destra o sinistra a seconda delle necessità. In finale ha chiuso la strada ai malcapitati avversari che lo incrociavano e rilanciando l’azione della squadra con sicurezza. HIPHOP
CARLOTTI SAMUELE SERGIO
In finale non c’era per improrogabili impegni all’estero...ma il suo prezioso contributo per tutto il torneo l’ha sempre dato con grande impegno. Da ricordare la partita con il Concorezzo dove ha chiuso la porta a doppia mandata non concedendo niente agli avversari. BUONAVACANZA.
BE DENEDICTIS GIUSEPPE
In finale gioca sia in porta sia sulla fascia. Sul gol del Velate mostra qualche incertezza ma quando esce aziona il tagliaerba (lui chiama così il suo stile io non so bene cosa significhi) che propizia l’1-3. Impreziosisce la prestazione con il gol dell’1-4. Talvolta troppo esuberante durante tutto il torneo, in semifinale e finale si comporta in modo impeccabile e questa è una cosa di cui essere contenti. Da non dimenticare il 3-2 con il Bresso. GONDOLA.
DAMATO LUCA
I piedi buoni sono importanti ma non bastano. In questo torneo, e anche nella finale, è riuscito ad aggiungere la grinta necessaria. Da segnalare la capacità di adattarsi rapidamente in diversi ruoli in funzione delle necessità (attacco, centrocampo e, nei quarti quando ce ne è stato bisogno, anche difesa). Ciliegina sulla torta della finale il gol su punizione. La ciliegina sta in cima ad una torta di lanci, recuperi, contrasti, dribbling. ALEX DEL PIERO.
CIVATI GABRIELE
Dopo una seconda parte di campionato invernale segnata dagli infortuni ha disputato un ottimo torneo primavera. Da ricordare l’esordio sul tabellino dei marcatori nella partita con il Pantigliate.
In finale fa la sua parte con impegno inseguendo gli avversari sulla fascia. ROOKIEOFTHEYEAR.
POSO MIRANDA PEDRO LUIS
La grinta di Pedro è oggetto di studio. Può succedere qualsiasi cosa in campo ma lui non smette mai di lottare su ogni pallone. Da ricordare il terzo tempo con il Gorgonzola quando ha letteralmente preso per mano la squadra riportando in parità una partita che sembrava segnata.
In finale ovviamente non si smentisce e si infila ovunque segnando due gol e distribuendo assist. HURRICANE
FONTANELLA PAOLO
In porta o fuori il risultato non cambia: è un muro invalicabile. Ma questa in realtà non è una novità. La novità del torneo è la capacità di conciliare la difesa con la spinta offensiva. Da ricordare il missile terra aria con cui ha sbloccato la partita con il Concorezzo e tutti i rigori parati con il Gorgonzola. SEMPLICEMENTEILCAPITANO.
LA PENNA ALBERTO
Torneo segnato dagli infortuni ma quando presente semplicemente una certezza “Non passa lo straniero!". Da ricordare la partita con il Concorezzo.
In finale si fa trovare pronto nel momento più delicato ovvero quando bisogna reggere l’assalto finale degli avversarei. ILPIAVEMORMORO’
LONGO TOMMASO
Impeccabile per tutto il torneo durante il quale ha dimostrato anche grande duttilità. Se i più infatti lo ricordano come baluardo della difesa non si può non rammentare il terzo tempo contro il Concorezzo dove ha giocato in attacco propiziando il 4-0 e non si può non ricordare il rigore della vittoria con il Gorgonzola. In finale gioca in difesa. E’ ovunque, respinge gli assalti di testa, di piede e quando serve con spettacolari tackle scivolati. ASPORTELLATE.
TRABUCCHI RICCARDO
Nei momenti chiave dentro di lui si accende qualcosa e per gli avversari non c’è speranza. Sempre nella correttezza sportiva, azzanna gli avversari con una ferocia primordiale. Ogni tanto fa sgolare il mister ma sono peccati veniali. Da ricordare la doppietta contro il Concorezzo.
In finale, in puro stile Trabucchi, contrasta gli avversari e rilancia il contrattacco con incredibile tenacia sfiorando il gol. ILLEONEELAGAZZELLA
RECCAGNI STEFANO
Per tutto il torneo di solito ha giocato (in fascia o in attacco non fa differenza) con un’intensità enorma. Deve avere delle pile inesauribili perchè corre dall’inizio alla fine. Da ricordare il gol (che peraltro non è una notività per lui quest’anno) al Pantigliate.
In finale gli viene chiesto di pressare sopratutto nel secondo tempo e svolge il suo compito benissimo. FRECCIAROSSA
DELL’ORTO ALESSANDRO
Per tutto il torneo una certezza. Mette impegno non solo nella fase offensiva ma anche in quella difensiva. Torneo impreziosito dal fondamentale gol alla Fulgor.
In finale quando è il suo momento si erge a diga in mezzo al campo e non si risparmia dannandosi l’anima per non far passare nessuno. CORRENTECONTINUA