22/06/2026
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LA STRADA È DI TUTTI. LA VITA È DI OGNUNO. 🛣️❤️
La tragica scomparsa di Adele ha lasciato dentro la nostra comunità un vuoto che toglie il fiato. Ma il dolore, se non viene trasformato in qualcosa di costruttivo, rischia di generare solo altra rabbia. E di rabbia, sulle nostre strade, ce n’è già troppa.
Oggi, come Società sportiva Forti e Veloci, non vogliamo puntare il dito contro nessuno. Vogliamo tendere una mano.
Vogliamo proporre una Rivoluzione Gentile.
La strada non è un’arena in cui competere per lo spazio. È la nostra casa comune. È il luogo in cui tutti noi — automobilisti, ciclisti, pedoni, camionisti, motociclisti — stiamo semplicemente cercando di fare la stessa cosa: andare a lavorare, tornare dalle nostre famiglie, o inseguire una passione.
Per far funzionare questa convivenza, noi ciclisti vogliamo fare il primo passo.
Ci prendiamo l’impegno di essere i primi a rispettare quel nastro di asfalto: a procedere in fila indiana quando la strada si stringe, a usare le luci, a rispettare i segnali, a ricordarci che la carreggiata la stiamo condividendo. Perché il rispetto non lo si urla: lo si dimostra.
A chi si trova al volante chiediamo, con lo stesso identico spirito di collaborazione, un piccolo cambio di prospettiva:
Quando vi trovate a rallentare per trenta secondi dietro a una bicicletta, provate a non guardare quel rallentamento come a un "ostacolo". Guardatelo per quello che è: il tempo che state donando a una persona per permetterle di tornare a casa viva.
Quell’attimo di pazienza in più, quel metro e mezzo di distanza durante un sorpasso, quel telefono lasciato appoggiato sul sedile: non sono "concessioni al codice della strada", sono atti di profonda cura verso un altro essere umano.
Sotto le lamiere di un’auto e sotto il tessuto di una maglia da ciclista c'è esattamente la stessa cosa: un cuore che batte, e qualcuno a casa che lo aspetta.
La vita è sacra. Non facciamone una questione di "categorie", facciamone una questione di umanità.
📢 Vi chiediamo di condividere questo post. Non per "dare ragione ai ciclisti", ma per dare ragione al buonsenso. Da domani, quando usciamo di casa, guardiamoci attraverso i finestrini e oltre i manubri: non siamo rivali, siamo compagni di strada.
Ciao Adele. Pedala con noi.