04/06/2026
La storia dei due samurai
In un piccolo villaggio del Giappone vivevano due giovani allievi che si allenavano ogni giorno nello stesso dojo. Crescevano insieme, si aiutavano, cadevano e si rialzavano l’uno accanto all’altro.
Passarono gli anni e uno dei due divenne molto forte. Iniziò a vincere gare, ricevere complimenti e attirare l’attenzione di tutti. Poco alla volta, però, smise di ascoltare il maestro. Non aiutava più i compagni e iniziò a credere di essere superiore a chiunque altro.
Un giorno il vecchio maestro lo chiamò e gli mostrò una tazza piena fino all’orlo.
“Versaci altro tè”, disse.
“Impossibile, maestro. È già piena.”
Il maestro sorrise: “Proprio come la tua mente. Quando era vuota poteva imparare. Ora è piena di ego e non può accogliere più nulla.”
L’altro allievo, invece, continuò a camminare con umiltà. Non cercava di dimostrare di essere il migliore, ma di essere migliore del giorno prima.
Con il tempo, il samurai pieno di ego rimase solo. Quello umile, invece, continuò a crescere, perché aveva capito che l’umiltà è ciò che permette alla conoscenza di entrare dove l’ego ha chiuso la porta.
La forza apre le porte. L’umiltà le mantiene aperte. L’ego fa credere di essere arrivati, ma la Via Marziale appartiene solo a chi continua a imparare. ⛩️🥋 Osu.