15/05/2026
Ringraziamo questi ragazzi, chi ha iniziato con noi ad agosto, chi è arrivato a Brindisi solo qualche settimana fa, perché è doveroso farlo.
Durante l'anno ci sono state delle incomprensioni, perché qui non si tifa solo per il risultato, ma per l'identità che la nostra maglia rappresenta.
La sconfitta brucia, il verdetto del campo fa male, malissimo. Fa male perché i presupposti per fare qualcosa di importante quest’anno c'erano tutti.
Ma c’è qualcos’altro che niente e nessuno potrà mai scalfire: il nostro senso di appartenenza.
Essere tifosi del Brindisi non è mai stato facile, e forse è proprio per questo che è così bello. La nostra non è una fede da "vittoria facile", è un amore incondizionato.
Abbiamo sudato per ogni canestro, abbiamo urlato fino a perdere la voce anche quando il cronometro correva verso la fine.
La sconfitta è solo un momento, ciò che conta è non aver perso la nostra identità e il nostro amore.
Brindisi respira basket e questa passione non si spegne con un risultato negativo.
Non è il finale, è solo l'inizio del nostro ritorno.
Torneremo dove ci spetta, dove la Stella del Sud merita di competere, ripartendo dal calore del PalaPentassuglia, di una città intera e da quella maglia che per noi è una seconda pelle.
Noi saremo ancora lì, su quei gradoni, a ricordare a tutti che Brindisi cade, ma si rialza.
Sempre e comunque, FORZA BRINDISI 🤍💙
Ci rivediamo tra qualche mese.