30/04/2025
ASD Briatico, battendo fuori casa per 2 a 1 l’ASD Filandari Calcio, si tiene ancorata alla Seconda Categoria: la partita è stata dura e in salita fin dal principio, con una pioggia improvvisa e scrosciante che ci ha fatto temere di dover rimandare l’incontro ma l’ok dell’arbitro ci ha però permesso di vivere il sogno e di trasformarlo in realtà, quello di vincere la partita e di rimanere nella categoria a cui più sentiamo di appartenere!
Questo è il momento della gioia e dei festeggiamenti ma anche quello, a campionato concluso, di analizzare ciò che è successo durante la stagione appena conclusasi e di levarci dei sassolini dalle scarpe.
Quanti di voi, che non seguono direttamente la nostra squadra, sanno che abbiamo ottenuto la salvezza vincendo la prima delle due gare a nostra disposizione?
Quanti di voi sanno che, nonostante una partita “maschia ma corretta”, con un Filandari tosto e con i propri supporters ancora più tosti e caldi, ASD Briatico sin dall’inizio ha dimostrato di non avere la minima voglia di arrendersi?
Nessuno, perché non è stato scritto neanche un singolo rigo a riguardo...
Eppure il “Briatico fanalino di coda”, definizione che piaceva tanto ad alcuni giornalisti che adoravano utilizzarla come titolo dei loro articoli, ha dimostrato sul campo di voler lottare e, contro ogni pronostico, ha raggiunto un traguardo che solamente poche settimane fa sembrava irraggiungibile.
La partita di Domenica è stata arbitrata da un direttore di gara con esperienza e capacità che non ha permesso a nessuno dei contendenti di prendere il controllo, né si è fatto intimidire dall’uno o dall’altro. A questo punto nasce spontanea una considerazione: come mai, dopo che durante tutta la stagione vengono mandati ad arbitrare ragazzini per la maggior parte “non maggiorenni” (perché il termine “minorenni” potrebbe far nascere in alcuni di questi personaggi un dubbio sulla propria capacità di giudizio) con lo scopo di farli “maturare”, quando si giunge ad un appuntamento importante (come una finale play-off o play-out può senza ombra di dubbio considerarsi) si sceglie di designare un arbitro (non ce ne voglia l’ottimo direttore dell’ultima gara) che potrebbe essere il padre della quasi totalità degli arbitri che hanno diretto le gare della stagione regolare?
Noi crediamo nella buona fede di tutti e nella possibilità di ognuno di noi (calciatori, allenatori e dirigenti) di poter sbagliare ma non possiamo tollerare che il fatto di indossare una divisa arbitrale faccia sentire qualcuno superiore agli altri e che giustifichi degli atteggiamenti e dei comportamenti perlomeno discutibili.
Daspo immotivati, derivanti da verbali scritti da ragazzi ritenuti inattendibili dalla stessa lega, descrizione di aggressioni inverosimili e inesistenti se non nel referto arbitrale, decisioni di dubbia imparzialità che vengono prese da un “fantomatico” giudice di prima istanza e, come se tutto ciò non bastasse, una concezione di “giustizia” sportiva che prevede il referto arbitrale come unica fonte di verità assoluta e incontrovertibile a volte rende difficile andare avanti.
ASD Briatico sa benissimo di essere la squadra che ha investito meno dal punto di vista economico e che questo, purtroppo, ha un peso nell’attuale sistema calcistico dilettantistico ma ciò non può giustificare il trattamento riservatoci in più di un’occasione: il fatto di essere “poveri” economicamente non equivale ad essere “poveri” di valori e la nostra salvezza in un campionato difficilissimo come la seconda categoria ed il fatto di aver fatto rinascere il calcio giovanile nella nostra realtà lo dimostra ampiamente.
È vero, non abbiamo investito decine di migliaia di euro per una squadra in seconda categoria acquistando giocatori di eccellenza (abbiamo infatti preferito crescere insieme ai nostri giocatori, la maggior parte dei quali vestono i colori giallo neri fin dai tempi degli esordienti) ma non abbiamo mai, neanche per un momento, smesso di metterci cuore, anima e impegno personale.
Per quanto precede non abbiamo nessuno da ringraziare se non una rosa di ragazzi che non hanno mai smesso di credere in se stessi e che hanno dimostrato a tutti cosa significhi appartenere ad ASD Briatico e condividerne i valori e, fra questi, quello di sentirsi briaticesi!
WE are ASD Briatico
Ad certamen semper apte parati