02/09/2026
La forma dei chiodi può cambiare il modo in cui la pista risponde sotto il piede.
Ma questo significa automaticamente correre più forte?
In uno studio preliminare su pista Mondo, Bahamonde et al. (2014) hanno confrontato diverse geometrie di chiodo da 7 mm.
Nel protocollo utilizzato, il Modified Christmas Tree ha mostrato la maggiore restituzione di energia, seguito dal Pyramid.
Il dato interessante, però, va interpretato per quello che è: lo studio analizza la risposta meccanica del sistema chiodo–pista, non la prestazione di un atleta sui 100 o 200 metri.
Quindi:
✅ la geometria del chiodo conta
✅ può modificare la deformazione della pista
✅ alcune tipologie di chiodi restituiscono maggiore energia
❌ più energia restituita ≠ automaticamente più prestazione
È una variabile tecnica interessante. Non una scorciatoia miracolosa.
📖 Articolo di Alessandro Bacci su ilCoach Academy — link in bio
Fonte primaria: Bahamonde et al. (2014).