14/09/2026
Brevi appunti di viaggio da Verona -->
La Lotta all'immigrazione di massa è una delle fasi della Riconquista, ovvero il superamento della "fine della storia" come la chiamava qualcuno.
Lo Stato, o la Nazione, deve tornare ad essere INTERVENTISTA, ovvero ad essere la barriera contro il libero mercato che da solo si autodistrugge.
In poche parole deve essere il regolatore tra Capitale e Lavoro.
L'immigrazione selvaggia non é un fenomeno incontrollato ma un preciso espediente economico per forzare verso il basso le aspettative sociali dei lavoratori, anche autoctoni.
In Italia è stata "normalizzata" da 2 precise leggi governative, la Turco-Napolitano del '98 e la Bossi-Fini del 2002, ovvero destra e sinistra insieme.
Hanno "regalato" 1 milione di immigrati regolarizzati e ha reso, di fatto, subalterna la politica all'economia.
Nello stesso periodo post-guerra fredda abbiamo visto tra l'altro altre manovre anti-nazionali:
- GRANDI PRIVATIZZAZIONI partite nel 1992;
- introduzione del LAVORO PRECARIO dal 1997.
RICONQUISTA NECESSARIA -->
Prendere esempio da Paesi virtuosi che rifiutano logica dell'immigrazione massiva.
2 esempi di nazionalismo concreti:
- Giappone con zero immigrazione e forti investimenti in tecnologia, robotica e IA per sopperire alle carenze di manodopera.
- Polonia con spinta politica su infrastrutture, industria d'alto livello e immigrazione volutamente europea, non asiatica o africana.
SVOLTA CULTURALE --> i nostri ragazzi devono ritrovare il mito del lavoro manuale ben retribuito, che permette di crearsi una famiglia in tempi rapidi.
Oggi in Italia c'é carenza totale di elettricisti, meccanici, saldatori anche a causa di una scuola a trazione 68ina che ha smobilitato le professioni classiche che reggono la nostra economia, creando necessità di lavoratori immigrati.
La Lotta è adesso.