25/04/2026
Alfredo Pasotti (1925-2000), ciclista professionista, gregario e partigiano.
“Alfredo Pasotti si chiama ‘Fredo’ nel suo paese dell’Oltrepò Pavese. E’ piccolo, snello, furbo, con la vocina un po’ chioccia e piena di ironiche inflessioni che sono proprie del dialetto lombardo” (Gianni Brera)
Ferito da una mitragliata all'addome in uno scontro con i fascisti, viene ricoverato in ospedale sotto falso nome. Riconosciuto, viene portato in prigione: 6 mesi in carcere a Pavia a disposizione delle SS.
«Un giorno capisco che mi vogliono far fuori. Decido di scappare, in cortile c’è un gabinetto. Con un balzo mi tiro su, da lì con un altro balzo, mi attacco al cornicione. Mi vedono, mi sparano, mi mancano. Mi butto dall’altra parte, cento metri di corsa e c’è mio cugino. Mi carica sul manubrio della bici, pedala come una bestia, attraversiamo il ponte del Po. Faccio un salto a casa, saluto tutti e fuggo in montagna». (Alfredo Pasotti).
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