08/07/2026
Il mio viaggio alla scoperta dell’Italia di Provincia mi ha portato, tante volte, a pedalare sul sedime delle vecchie ferrovie.
Con il tempo, le vecchie ferrovie in bici sono diventate uno dei fili conduttori del mio modo di viaggiare. Ogni volta che una linea ferroviaria dismessa compare sulla mappa, la curiosità prende il sopravvento: è difficile resistere al richiamo di un percorso che conserva ancora le tracce della sua storia.
Ne ho percorse molte, ma quelle che amo raccontare sono soprattutto le più selvagge. Le vecchie ferrovie sterrate, dove la vegetazione ha riconquistato ponti, caselli e gallerie, e dove pedalare significa entrare in punta di piedi in un paesaggio rimasto ai margini del tempo.
Queste linee raccontano molto più di un’infrastruttura abbandonata. Raccontano un’Italia di provincia che aveva affidato alla ferrovia il sogno di uscire dall’isolamento, di creare collegamenti, opportunità e sviluppo economico.
Non sempre quel sogno si è realizzato. Molte di queste opere, nate con grandi ambizioni, sono state abbandonate nel giro di pochi decenni, travolte dalla diffusione del trasporto su gomma e da una modernità che sembrava aver reso il treno secondario.
Oggi, però, quelle stesse ferrovie tornano a vivere in una forma diversa. Dove un tempo correvano i binari, oggi passano camminatori e ciclisti. Alcune sono diventate splendide ciclovie, i più fighi le chiamano Greenway, altre restano itinerari dimenticati, nascosti tra il bosco e il silenzio, perfetti per chi cerca un’esperienza autentica.
In questo racconto vi porterò alla scoperta delle più belle vecchie ferrovie da percorrere in bici. Evitando gli itinerari più conosciuti, mi dedico soprattutto a quelli meno battuti, dove il fascino dell’esplorazione è ancora intatto e ogni chilometro racconta una storia diversa.
E se ne conosci altre raccontarcelo nei commenti, l’articolo dedicato alle vecchie ferrovie lo trovi nel primo commento