La Ciclofficina Alfred Jarry è un luogo dove è possibile riparare, recuperare, immaginare biciclette, e soprattutto è un luogo dove queste attività sono il punto di partenza di un percorso di riflessione sul consumo e sugli stili di vita, sulla mobilità e sui trasporti, sull'intero sistema/mondo. Oltre all’attività di riparare o costruire biciclette è un luogo dove la condivisione e lo scambio di
idee e conoscenze corrono attraverso la chiave inglese. Unire meccanica e fantasia; per questo che la prima ciclofficina popolare di Bolzano si ispira ad Alfred Jarry: scrittore, drammaturgo e poeta francese, inventore della patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie. Il progetto nasce nei locali del Centro Giovani Vintola 18 a Bolzano. La diffusione e l'utilizzo di massa delle biciclette può liberare le città dalla dittatura dell'automobile e per questo in una Ciclofficina Popolare si può mantenere efficiente il nostro mezzo di trasporto, attraverso la condivisione di semplici conoscenze meccaniche e l'uso comune di spazi e di attrezzi, il recupero e il riutilizzo di bici e dei loro componenti altrimenti destinati alle discariche. Nelle Ciclofficine Popolari viene dimostrato che con piccoli cambiamenti personali, come l'uso quotidiano della bicicletta, si può mutare la qualità della vita di tutti e rendere più vivibili le nostre città: la bicicletta libera le nostre città dallo smog, dal traffico, dal rumore; è un'attività fisica quindi produce endorfine, che fanno bene al corpo e all'umore, è economica e quindi popolare.