16/10/2025
L’ANIMA NASCOSTA
(Dello psoas)
Nascosto, profondo nel incavo tra gamba e vita, invisibile agli occhi,
Troviamo lo psoas, il muscolo che non mostra mai il suo volto.
Non lo vedi, lui non lo sfiori, devi proprio entrare dentro con le dita per trovarlo e spesso è dolente, gonfio, contratto e spugnoso
eppure regge il tuo passo,
sorregge la tua postura, compartecipa al tuo respiro.
Collegamento tra colonna e gambe, pensiero e cammino.
Il suo corpo è una radice ancorata al bacino e aggrappata con prolungamenti alla zona bassa della tua spina dorsale
un’ancora che ti trattiene e insieme ti spinge in avanti.
Lo chiamano il muscolo dell’anima. Ci sarà un motivo no?
Lì, nel suo buio silenzioso, si depositano le paure, i traumi, le corse interrotte,
le fughe mancate, i desideri sospesi.
Ogni contrattura è un grido che spezza il passo,
ogni rilascio è un pianto salto che si scioglie in lacrime
Lo psoas è puro istinto che si irrigidisce quando sei in allerta,
si allunga quando ti apri alla fiducia.
Quando sei al sicuro
Quando fai l’amore e ti senti al tuo posto
È il custode della tua sopravvivenza,
il primo a contrarsi se percepisci un pericolo,
l’ultimo a rilassarsi quando finalmente ti arrendi alla pace.
Lui non giudica, non sta lì a farsi domande
ma ricorda.
È un archivio vivente delle paure ataviche,
Delle memorie prenatali, di antiche posture dell’animale che eri.
Diario dei tuoi avi
Quando lo ascolti, quando lo liberi,
è come aprire una finestra sul tuo cuore profondo.
Il respiro scende, la schiena si raddrizza,
e la vita può fluire di nuovo.
Perché lo psoas oltre ad essere un muscolo
è un rito di passaggio tra il movimento e l’emozione,
tra il corpo e lo spirito, l’idea che si fa concreata,
Agita
L’unione tra l’uomo e la sua anima, che risiede lì infondo, nascosta.
La sua sposa interiore
Una testimone silenziosa che attende solo
di essere riconosciuta,
per restituirti il coraggio del tuo cammino.
Per darti l’amore dovuto
(E tre)
Alessandro Catanzaro