03/10/2022
IL CANTO DEL CIGNO
Da tantissimo tempo non pubblicavo su questa pagina rimasta silente a causa della sospensione dell'attività sportiva causata dall'epidemia di covid.
In realtà dopo i vari lockdown con la progressiva riapertura delle strutture sportive , avrebbe potuto ripartire anche il Calcio Camminato...ma cosi non è stato, almeno per noi.
Non ci sono stati più tornei e campionati e nemmeno amichevoli ...
Fino a questo ultimo weekend .
Mick Quinn che da sempre organizza tornei anche internazionali ci aveva contattato invitandoci a partecipare ad una nuova edizione dei Master di Walking Football qui in Italia: per l'occasione il torneo sarebbe tornato nella struttura "Bella Italia" di Lignano Sabbiadoro...dove tutto era partito nel 2016 con la prima edizione .
Sebbene con molte perplessità date dalla lunghissima inattività, il mister Marco riesce ancora una volta a chiamare a raccolta tutti per partecipare a questa nuova edizione del torneo.Facciamo anche 3 serate di allenamento, giusto per riprendere confidenza con il pallone ...
E finalmente arriva questo long weekend da venerdi 30 settembre a domenica 2 ottobre e ci spostiamo a Lignano.
C'è però qualche nota stonata in tutto questo.
E' stato bellissimo , almeno per me, rivedere tante facce note dei giocatori delle squadre inglesi e scozzesi : abbiamo vissuto momenti di paura e poterci finalmente salutare e stringerci la mano su un campetto di calcio , senza indossare una mascherina, mi ha riempito di gioia. C'e' stato un momento in cui avevo pensato che tanti amici conosciuti nelle edizioni precedenti del torneo e con i quali era rimasto solo Facebook come mezzo di contatto, non li avrei rivisti mai più. E invece , grazie a Dio , questo weekend eravamo li' quasi tutti.
Dalle ultime partite giocate presso Barcellona tantissimo è cambiato: il covid, la brexit, la crisi economica...tutte cose che hanno impedito a tanti appassionati di calcio di poter continuare a coltivare questo sport...ma , più forti di tutto, la passione e la gioia del goal ci hanno riportato qui !
Tutto bellissimo quindi ? Non proprio tutto.
Prima del primo fischio d'inizio il Mister Marco ,come sempre, fa il suo discorso ringraziandoci per essere presenti ,ma , con grande consapevolezza, ci dice che questo torneo sarà l'ultimo per Quelli del Po . "Il canto del cigno" ...usa questa espressione un po' aulica e romantica per farci capire che, nonostante la passione, i muscoli non ce la fanno più e che è stato già difficile raccogliere quei pochi che sono venuti per poter pensare di andare avanti.
La squadra non è al completo : qualcuno ha dovuto rinunciare per malanni vari o impegni di famiglia.
Il tempo è passato inesorabile mentre guardavamo dalla finestra le strade vuote durante il lockdown : non potevamo fare niente ...ma la ruggine non dorme mai (come cantava Neil Young) e lavora anche quando non facciamo nulla. E corrode. Faccio fatica a capire certe cose e certi discorsi che mi sembrano anche legati ad un modo di vedere le cose un po' troppo agonistico, da giocatori professionisti (cosa che non sono e che non siamo...) . Nel Walking Football si gioca per vincere , come in tutti gli sport, ma, secondo me, non giochi contro l'avversario,ma contro la malinconia dell'invecchiare, contro la tentazione di arrendersi e smettere, contro il degrado fisico e mentale.
Per me ogni volta che sono potuto entrare in campo , la vittoria era già conseguita : una vittoria sui miei acciacchi, sulla mia indolenza, su tutte le cose della vita che ci vogliono togliere la gioia ...
Ma questo è solo il mio modo di vedere le cose: per altri non è così.
E quindi iniziamo questo " Canto del Cigno" .
E sembra prorio che tutto voglia dare ragione a chi lo vedeva cosi': dolori muscolari, schiene doloranti, affaticamenti sono li' a dimostrare che forse non ce la facciamo davvero più. Poi gli impegni e forse anche un po' di noia...ma iniziano le defezioni . Dopo la prima giornata perdiamo 2 giocatori che rientrano a casa ed il portiere (per impegni) e finiamo per giocare il torneo di consolazione con gli uomini contati e con in porta un giocatore non di ruolo. La cosa peggiore di tutte è pero' il grave infortunio di Vanes che esce dal campo in barela e finisce in ospedale per una br**ta distorsione al ginocchio...
Finiamo molto mesti e rattristati per l'infortunio del nostro amico . E così ci rendiamo conto che questa è la fine della nostra avventura nel Calcio Camminato.
Avrei voluto giocare di più , ancora un po' ...ma queste cose ci fanno pensare e capire che tutto finisce e che, se anche il cuore vorrebbe continuare, ci sono limiti che impediscono di andare avanti.
Gli altri giocano a Padel, si vedranno ancora ..ma con una racchetta in mano a fare un po' di attività fisica in un piccolo campo, divisi ( e protetti) da una rete , senza otatto fisico e senza la gioia del goal. Ma va bene cosi' . E' un capitolo nuovo della vita . Forse sarebbe bello pensarlo come un inizio e non una fine.
Ma in realtà qualcosa finisce, non si può non ammetterlo . Non scriverò più su questa pagina, se non per pubblicare qualche foto di questo ultimo torneo.
E questa pagina rimarrà per qualche tempo ...forse ci tornerò per riguardar ele foto e ricordare con grande malinconia questo periodo di seconda gioventu' che ho avuto la fortuna di vivere.
Addio