30/01/2022
“Sono arrivato a Bologna che ero giovanissimo. Avevo appena assaggiato il calcio professionistico e per me era tutto nuovo. Dopo anni nei vari settori giovanili tra Ado, Utrecht e Feyenoord cominciai ad abituarmi ad avere intorno degli adulti.
Conoscendo pochissimo l’italiano però, la squadra provò subito a farmi integrare. Ero seduto tra Arnautovic e Medel, due grandi che avevo visto solo alla PlayStation. Sembrava un sogno.
Ad un certo punto Dijks mi si alzò davanti. Silenzio. Mi guardò bene e mi chiese: “Denso, di che gruppo vuoi far parte? Del mio o quello di Schouten?”
Mi sventolò davanti una copia di Pl***oy. Poi puntò il dito verso il fondo dello spogliatoio dove sedeva Jerdy, che leggeva la Bibbia.
Sono passati tanti anni, non serve indovinare cosa scelsi all’epoca…”