11/12/2023
👵🏻Vis Education… vecchiaia ed osteoporosi!!! 👨🏼🦳
Oggi con e il parleremo di un processo naturale ed inevitabile, l’invecchiamento! 😏
Purtroppo con la vecchiaia compaiono anche alcune patologie, prima fra tutte l’osteoporosi! 👈
Scopriamo come affrontare la fragilità delle nostre ossa e cosa fare per invecchiare meglio e avere un corpo più sano! 😉
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L'invecchiamento è un processo naturale e inevitabile che coinvolge una serie di cambiamenti fisici e mentali nel corso del tempo. Inizialmente, le cellule del corpo si rigenerano efficientemente, ma con il passare degli anni, questo processo rallenta.
Le rughe e la perdita di elasticità della pelle sono segni visibili dell'invecchiamento cutaneo.
A livello interno, gli organi vitali subiscono cambiamenti strutturali e funzionali, riducendo l'efficienza di processi come la digestione e la circolazione. L'osso perde densità e diventa più fragile, aumentando il rischio di fratture. La memoria e le funzioni cognitive possono diminuire gradualmente, con variazioni individuali.
L'invecchiamento è influenzato da fattori genetici, ambientali e dello stile di vita, come la dieta e l'esercizio fisico. Alcune persone invecchiano più lentamente di altre a causa di una combinazione di questi fattori. L'importanza di uno stile di vita sano, la gestione dello stress e l'attività mentale possono contribuire a un invecchiamento più gratificante.
In sintesi, l'invecchiamento è un processo complesso e multifattoriale che coinvolge cambiamenti visibili e invisibili nel corpo e nella mente, richiedendo una prospettiva olistica per preservare il benessere nel corso degli anni.
L'osteoporosi è una condizione scheletrica caratterizzata dalla perdita di densità ossea e dalla fragilità delle ossa. Questo disturbo rende le ossa più suscettibili a fratture, spesso associate a traumi minimi o addirittura attività quotidiane. Colpisce principalmente le donne in postmenopausa, ma può coinvolgere anche gli uomini e le persone più giovani.
La causa principale dell'osteoporosi è lo squilibrio tra la formazione ed il riassorbimento osseo, con una diminuzione della massa ossea complessiva. La carenza di calcio e vitamina D, oltre a fattori genetici, ormonali e dello stile di vita, può contribuire al suo sviluppo.
Si riconoscono fondamentalmente 3 tipi di osteoporosi primaria: idiopatica, tipo I (post-menopausale); di tipo II (senile). Molte altre, dette secondarie, risultano una complicazione di altre malattie o condizioni.
Le osteoporosi più frequenti sono la tipo I (dovuta al crollo ormonale estrogenico) e la tipo II (causata da variabili strettamente correlate all'invecchiamento e a fattori interindividuali).
L’OMS consiglia 150’ min di attività cardio o camminata a settimana. Ma questo basterebbe
Da studi recenti o meno una delle attività che maggiormente stimola l’assorbimento osseo è quella del rinforzo muscolare che trasmette il carico ai muscoli tramite i tendini al tessuto osseo durante la contrazione.
Gli effetti positivi sulla matrice ossea si vedono se viene aumentato progressivamente il carico meccanico, che deve essere comunque superiore ad una soglia minima efficace. Bisogna comunque considerare che un eccesso di sollecitazioni produce un osso con minore resistenza biomeccanica.
Sicuramente le attività migliori dovrebbero interessare i distretti dove sono presenti le ossa maggiormente interessate all’osteoporosi e che subiscono le maggiori sollecitazioni nelle attività quotidiane, quindi anche (femorale e ossa del bacino) e schiena.
Quindi non solo quello che ci dice l’OMS, che può servire per uno stimolo, non completo del riassorbimento osseo, ma anche attività di rinforzamento muscolare, specifico e con carico progressivamente più alto da eseguire almeno 3 volte a settimana.