16/06/2026
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𝗚𝗿𝗮𝗻𝗴𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗶𝘀, 𝘀𝘂𝗹 𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗕𝗮́𝗿𝗯𝗮𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗩𝗮𝗹 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗶𝗰𝗲
Da Bobbio Pellice, ultimo paese della Val Pellice, in provincia di Torino, parte una delle salite più temute e rispettate di tutto il ciclismo piemontese: la strada che conduce alle Grange del P*s e al Rifugio Bárbara. In appena 9,5 chilometri la pendenza media sfiora l'11 per cento, con punte che in più tratti superano il 20, per un dislivello complessivo di circa 1040 metri che porta dal fondovalle fino ai 1758 metri di quota. Una combinazione di numeri che basta da sola a spiegare perché questa ascesa venga considerata tra le più severe d'Italia, accostata da alcuni addirittura al mitico Zoncolan.
La strada, recentemente riasfaltata, si inerpica nella stretta Comba dei Carbonieri regalando un susseguirsi di tornanti immersi in un bosco fitto e silenzioso, dove il traffico è quasi sempre assente e dove ogni curva sembra alzare ulteriormente l'asticella della fatica. Qui non esistono lunghi tratti di recupero: la pendenza resta quasi sempre sopra l'otto per cento, con la parte centrale che arriva a toccare punte vertiginose, prima che un breve tratto più dolce regali finalmente un attimo di respiro a chi sta affrontando l'impresa.
Ad accogliere i ciclisti in cima è il Rifugio Bárbara Lowrie, una struttura con una storia particolare alle spalle: fu costruita nel 1928 da una coppia canadese, Walter e Barbara Lowrie, come casa di caccia, prima di essere donata pochi anni dopo alla sezione Val Pellice del CAI e trasformata in rifugio nel 1931. Da qui, per chi ha ancora energie da spendere, la strada si collega all'Anello dei Rifugi, che prosegue verso il Rifugio Barant, a oltre 2370 metri di quota, con uno scenario che si apre fino al Monviso. Un traguardo che, una volta raggiunto, lascia addosso la sensazione di aver scalato qualcosa di davvero speciale.