19/06/2026
Se il mio corpo potesse parlare in questo momento, mi direbbe che…” 👇
Questa è una delle tante domande che mi sono posta nell'ultimo periodo.
Ti racconto la mia esperienza, senza entrare troppo nei dettagli 😉
Per mesi ho vissuto nella mente, nel fare, nel produrre, nel raggiungere obiettivi. Ho spinto così tanto sull'acceleratore che, ironicamente, anch'io che insegno Yoga sono arrivata al burnout.
Mi sono persa nell'energia maschile della performance, dimenticando il valore del silenzio, dell'ascolto e del puro e semplice esistere.
Ho deciso di fermarmi. Di ascoltare la risposta del mio corpo.
La sua risposta è stata ed è: "Rallenta. Riposati. Non devi dimostrare niente a nessuno."
Non l'ho ascoltata, per tanto tempo.
Ho lavorato su di me, sto lavorando su di me.
E ho capito che per essere una buona insegnante, ma soprattutto per tornare a splendere come persona, come donna, devo riaccendere la mia luce Yin, ripartire da me, prendermi cura di me, dei miei spazi di calma, delle mie letture e del mio silenzio, ma anche ritrovare leggerezza, ridere, ridere tanto, fare anche cose stupide, si, e dedicare tempo ad attività improduttive, senza scopo, senza ritorno.
A volte ci si perde, a volte ci si sente avvolti dalla nebbia. Succede, a tutti.
Anche agli insegnanti di Yoga, si. ❤️
Ora, chiudi gli occhi per un istante, fai un respiro profondo e prova a chiederti:
Se il tuo corpo potesse parlare adesso, cosa ti direbbe?
Se ti va, rispondimi nei commenti o scrivimi in privato. Custodirò le tue parole. 🤍