30/10/2023
IN RICORDO DI RENATO
Ciao Renato,
come va lassù?
Qui sempre un pò più male, dispiace dirtelo perché vorremmo darti buone notizie, ma ogni anno gli aggiornamenti portano solo cattive notizie, passare dal Covid a due guerre è stato un attimo.
In genere il calcio dovrebbe rappresentare una "distrazione" dai problemi della vita, farci soffrire o sorriderci a seconda dei casi, comunque sempre appassionarci per quei momenti in cui il pallone rotola nel campo e, perché no, anche dopo con gli amici al bar, tra discussioni e sfottò.
Invece purtroppo questa passione è sempre più messa a dura prova.
La Nazionale… ti ricordi che abbiamo saltato due mondiali di fila? Fosse successo ai tempi tuoi avreste chiesto scusa ad una Nazione intera e avreste ricominciato da zero con umiltà… invece qui la cosa è stata assorbita come se niente fosse accaduto, e continuano ad esserci stadi obsoleti, stipendi milionari, gente al comando incapace di ricostruire qualcosa di importante, partite in orari improponibili, regole cervellotiche per seguire le partite, televisioni ovunque…
"E il mio Grifo?", ti chiederai, Renato…
Di male in peggio, l'anno scorso siamo retrocessi in maniera indegna, perché va bene essere scarsi o beccare un anno storto, ma la grinta, la voglia di combattere, il sudore per la maglia… non dovrebbero mai mancare.
Invece a volte è mancata pure la dignità, e così siamo retrocessi; e sarebbe bastato pochissimo per salvare la stagione… solo un po' più di dignità e amor proprio almeno.
Così siamo ora qua, di nuovo in C, navighiamo a vista, si fa il possibile con quel che c'è, con quel che si trova…
Non sappiamo se basterà, vedremo.
Le motivazioni di questi accadimenti non li sappiamo molto, perché chi c'era se ne è andato senza parlare, chi è rimasto parla poco di per sé.
Ai tempi tuoi non c'era bisogno di parlare molto ai microfoni, perché la vostra voce si sentiva in campo, forte.
E la tua voce riecheggia ancora oggi, perché tu non ci hai messo solo dignità, voglia di combattere e grinta in campo…
Tu ci hai messo la tua Vita stessa, e sei diventato Immortale (come in quei film fantasy…), perché quando l'esempio e il ricordo di una persona riecheggia negli anni a ve**re, quella persona diventa Immortale.
E a questo bisogna noi indirizzare il nostro sguardo e i nostri pensieri se vogliamo ritornare quelli che eravamo un tempo, ripartire dal tuo eco immortale e tornare a far grondare di sudore quella maglia col Grifo sul petto come hai sempre fatto tu, fino, letteralmente, al tuo ultimo giorno in campo.
Tu vivi ancora Renato, ti chiamiamo ogni domenica allo stadio, sei nei nostri Cuori come un Immortale…
Illuminaci per favore, dacci la forza di tornare ad essere quelli che eravamo un tempo.
Lode a te, Renato Curi!
Perugia Club Renato Curi